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Israel Adam Shamir:
Per il sangue che avete sparso |
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17 Febbraio
Segnalazione libraria |
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Si
segnala l'uscita di un nuovo libro di
Israel Adam Shamir:
Per il sangue che avete
sparso
(trad. di Mauro Manno)
prefazione di Serge Thion
Edizioni all’insegna del Veltro
Parma 2009, € 15,00
Shamir fa
strame dell'argomento "olocaustico", da lui respinto come un ricatto
puro e semplice: "Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza
dubbi ed esitazioni, anche se tutte le storie dell'Olocausto, fino
alla versione più assurda, quella di Wiesel, fossero assolutamente
vere. Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità
ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è
per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare
Giona".
Quella di Shamir non è una battaglia per la verità storica. Quello
che egli rifiuta è la posizione di (pseudo)superiorità morale che in
tal modo gli ebrei del mondo intero si attribuiscono. Lo si vede
bene in questi giorni, quando si spandono dappertutto gli slanci di
solidarietà delle comunità ebraiche verso una politica di massacro
dei civili, delle donne e dei bambini che nessun altro al mondo
approverebbe.
Tutti
i codici penali dicono che la complicità col crimine è un crimine.
Fanno eccezione gli autoproclamati dirigenti ebraici. Essi hanno
costruito una fortezza morale che li protegge, ma isolandoli. Shamir
la vuole smantellare. Ecco perché egli è solo, del tutto sconosciuto
in Israele, vagamente denunciato come "antisemita" all'estero, come
lo è ogni persona normale che non accetta la glorificazione dei
crimini contro l'umanità, commessi sotto i nostri occhi ogni giorno
che passa, dal 1936... (…)
La
presente raccolta si conclude con un testo che analizza le relazioni
instauratesi nella nostra epoca tra il giudaismo organizzato -
spesso in forma di sionismo - e le grandi potenze. E' un vastissimo
dominio, nel quale Shamir è molto attivo. Egli ha pubblicato
numerosi articoli su questo tema. Qui egli si occupa della
Dichiarazione Balfour, degli Stati Uniti, del tabù del "potere
ebraico", di Stalin e, argomento più originale, del modo in cui gli
ebrei americani hanno approfittato del fatto di essersi messi più o
meno alla testa del movimento d'emancipazione dei negri americani.
Qui c'è qualcosa da scavare, tanto più che il periodo inaugurato
dalla presidenza di Obama avrà proprio tale questione come immagine
di sfondo.
(Dalla Prefazione di Serge Thion)
L'Autore:
Israel Shamir, diventato Adam Shamir dopo la sua recente conversione
all’Ortodossia (cristiana, ndr), è nato nel 1947 a Novosibirsk, in
Siberia. Espulso nel 1969 dall’università per attività sovversiva,
ha lasciato l’URSS e si è stabilito nella Palestina occupata dai
sionisti. Girando per il territorio palestinese in qualità di
corrispondente del giornale “Ha’aretz”, ha scoperto l’assurdità del
progetto di uno stato ebraico; attraverso un’intensa attività
letteraria e giornalistica, ha denunciato i crimini sionisti e si è
fatto sostenitore di un unico Stato palestinese tra il Giordano e il
Mediterraneo, nel quale possano rientrare i Palestinesi scacciati
dalle loro case ed espropriati della loro patria. Nel 2002 suo
figlio è stato arrestato, deportato ed espulso per aver rifornito di
cibo e medicine i Palestinesi assediati nella Basilica della
Natività.
per
ordini, inviare la richiesta al seguente indirizzo:
insegnadelveltro1@tin.it
Link
originale :
http://www.eurasia-rivista.org/cogit_content/articoli/EkFullZkkuBrxZUsBo.shtml
Link a questa pagina :
20090218-IsraelShamir-perilsanguecheavetesparso.htm |
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