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Hamas offre una tregua condizionata
19 gennaio 2009, Aljazeera.net
Traduzione
italiana a cura di Dan Scott per
TerraSantaLibera.org

Hamas e
diverse altre fazioni palestinesi alleate, hanno annunciato una
settimana di tregua condizionata nella Striscia di Gaza, dando ad
Israele sette giorni di tempo per ritirarsi dai territori.
Questa presa di posizione, maturata durante una riunione delle fazioni a
Damasco, arriva un giorno dopo l’annuncio israeliano di un cessate il
fuoco unilaterale, ponendo fine all’offensiva israeliana a Gaza durata
22 giorni, che ha procurato almeno 1203 morti palestinesi.
"Noi dei movimenti della resistenza palestinese, annunciamo un cessate
il fuoco nella Striscia di Gaza e domandiamo, che le forze nemiche si
ritirino in una settimana, e che vengano aperti tutti i valichi di
frontiera per permettere l’ingresso agli aiuti umanitari e ai beni di
prima necessità", ha dichiarato domenica a Damasco, Mousa Abu Marzuq,
vice leader politico della presidenza di Hamas,.
Oltre ad Hamas, le altre fazioni palestinesi presenti alla riunione di
Damasco erano la Jihad islamica, al-Nidal, il Fronte Popolare per la
Liberazione della Palestina (PFLP) e al-Saeqa.
Risposta israeliana
L’esercito israeliano ha fatto sapere domenica, che il ritiro delle
truppe da posizioni chiave all'interno e nei dintorni di Gaza City
avrebbe avuto inizio.
Tuttavia Israele, in precedenza, aveva detto che nessuna pianificazione
sul ritiro di tutte le sue forze dalla Striscia di Gaza sarà presa in
considerazione, fino a quando Hamas e altri gruppi, non porranno fine al
lancio di missili.
Parlando domenica ad Aljazeera, Avital Leibovich, la portavoce militare
israeliana, ha detto: "Mi dispiace, Hamas non consente ad Israele di
porre un termine per il ritiro delle sue truppe".
"Noi ritireremo le truppe, se e quando decideremo che una sicurezza
permanente e una situazione sicura, saranno garantite al nostro paesee –
situazione che non c’è [ancora] ".
"Dall’inizio di questa mattina Israele è stata il bersaglio di 16 razzi
di Hamas".
"Dobbiamo valutare la situazione giorno per giorno, per vedere se stiamo
andando verso una situazione stabile e sicura o [se] dobbiamo continuare
l'operazione".
"L'operazione non è finita. Questa è solo una sospensione del fuoco".
Obiettivi raggiunti
Fazioni palestinesi hanno continuato a sparare razzi nel sud di Israele
sin dall'inizio dell’ offensiva, uccidendo tre civili, su un totale di
13 israeliani che hanno perso la vita dall'inizio della guerra.
Essi hanno anche combattuto contro le forze di terra israeliane che
hanno invaso la Striscia di Gaza nella seconda settimana dell’offensiva.
Porre fine al lancio di razzi dalla Striscia di Gaza in Israele è stato
l'obiettivo dichiarato dell’offensiva israeliana.
Israele, sabato, ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale
attraverso il suo primo ministro Ehud Olmert, il quale ha affermato che
il suo paese aveva raggiunto gli obiettivi.
""Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi della guerra, ed oltre", ha
detto Olmert.
"Se i nostri nemici decidessero poi di continuare a bersagliarci,
l'esercito israeliano si riterrá libero di rispondere con la forza", ha
aggiunto.
Olmert ha dichiarato che la guerra ha rafforzato il potere deterrente di
Israele, e che saranno le azioni di Hamas a decidere quando l’esercito
si ritirerá.
"Questa operazione ha rafforzato la deterrenza dello Stato di Israele di
fronte a tutti coloro che ci minacciano".
"Se Hamas fermerà completamente i suoi attacchi, noi valuteremo in quale
momento lasciare la Striscia di Gaza", ha detto.
Vittoria simbolica
Tuttavia, Ayman Mohyeldin, il corrispondente di Aljazeera a Gaza City,
ha riferito che nella Striscia di Gaza si parla di una vittoria di Hamas
e della altre fazioni palestinesi.
"Sul piano operativo, non vi è alcun dubbio che le fazioni palestinesi
siano in grado di sparare missili anche dopo la fine del cessate il
fuoco".
"Difatti, più di una dozzina di razzi sono stati sparati oggi, come ci
riferiscono i militanti direttamente dal conflitto".
"Su un livello simbolico, si può vedere come, alla fine della giornata,
il popolo palestinese stia ancora combattendo, pur avendor pagato un
prezzo molto pesante".
"La loro posizione è stata uno dei punti fermi della sfida. Il fatto che
possano sostanzialmente resistere ... dimostra che essi sono stati in
grado di rispondere a questa aggressione, ed il fatto che la leadership,
nella struttura di comando e di controllo,esercitata da Hamas si sia
rafforzata, è certamente un segno, che per molti qui, condurrà alla
vittoria".
Estremamente fragile
Almeno 16 razzi sono stati sparati dalla Striscia di Gaza in Israele
domenica mattina, dopo la dichiarazione del cessate il fuoco
unilaterale.
Israele ha risposto con attacchi aerei, secondo fonti israeliane.
Barnaby Phillips, un corrispondente di Aljazeera, inviato vicino al
confine Gaza-Israele, ha detto che la situazione è estremamente fragile.
"Questo cessate il fuoco ... potrebbe terribilmente peggiorare in
qualsiasi momento. Ci sono migliaia di soldati nella striscia di Gaza".
"
Pensiamo che ne vedremo alcuni ritirarsi questa mattina, non siamo
sicuri dei numeri, ma sono molto vicini ai combattenti di Hamas", ha
detto.
Link originale :
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2009/01/2009118123631230393.html
Traduzione italiana a cura di Dan Scott per
TerraSantaLibera.org
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http://www.terrasantalibera.org/2ceasefire-it.htm
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