|
|
|
.
ISCRIZIONE NEWSLETTER
Vuoi ricevere la nostra
Newsletter con articoli,
commenti, avvenimenti,
aggiornamenti,
appuntamenti
riguardanti la Terra
Santa ed il Medio
Oriente?
Iscriviti alla nostra
Newsletter "Notizie
dalla Terra Santa"
|
|
Noi vi diamo il saluto.
Khalid
Amayreh, traduzione di InfoPal
|
 |
22
agosto 2008
Mentre scrivo queste parole, due navi con a bordo circa
46 pacifisti di molte nazionalità stanno navigando da
Cipro verso la Striscia di Gaza, in un simbolico sforzo
di rompere il crudele blocco israeliano del territorio
costiero palestinese.
Il Free Gaza Movement, l'organizzatore dell'audace
missione, comprende persone di varie provenienze
culturali e religiose che sono unite nella loro
dedizione alla causa della libertà verso i circa 1,5
mllioni di gazesi, tormentati da un assedio quasi totale
che ha ulteriormente ridotto la già povera enclave in un
campo di concentramento virtuale.
Tra le persone che prendono parte alla coraggiosa
missione ci sono una suora cattolica di 81 anni e la
cognata dell'ex premier britannico Tony Blair, oltre ad
attivisti musulmani, ebrei e cristiani.
Se tutto va bene, le due barche, la Free Gaza e la
Liberty, consegneranno medicine di pronto intervento e
altri aiuti umanitari ai bambini di Gaza.
Centinaia di bambini e di altri civili sono morti a
causa della riduzione nel rifornimento di medicine e
cibo a seguito di un anno di assedio.
Israele, che è ovviamente in imbarazzo per la pubblicità
che circonda la missione umanitaria, ha minacciato di
impedire con la violenza alle due barche di raggiungere
Gaza.
Israele non ha mai smesso di raccontare al mondo che non
sta più occupando Gaza. Queste affermazioni sono una
bugia scandalosa, poiché l'occupazione israeliana
continua a esercitare uno stretto controllo sul mare,
sul cielo e sui valichi della Striscia di Gaza.
Non ci sono dubbi sul fatto che il proseguimento
dell'assedio di Gaza rappresenti una vergogna per la
coscienza dell'intera umanità.
E' una vergogna per gli Stati Uniti, che spudoratamente
cospirano con Israele violando e tormentando questi
innocenti palestinesi il cui unico "crimine" è la loro
audacia nell'aver scelto un governo i cui leader non
sono amati da Tel Aviv e Washington.
E' anche una vergogna per gli stati dell'Europa, che
stanno a guardare passivamente uno stato predatore
mentre assalta civili inermi in uno stile molto simile a
quello usato dai nazisti del Terzo Reich, circa
settant'anni fa.
Ma la maggior vergogna s'abbatte sui paesi arabi,
specialmente sull'Egitto, che sta completando l'assedio
israeliano rifiutandosi di aprire il valico di Rafah per
permettere alla popolazione di comprare cibo e medicine
e di viaggiare all'estero.
Non posso davvero capire come noi, arabi e musulmani,
possiamo biasimare Israele, uno stato crudele e
criminale che vorrebbe spazzare via i palestinesi dalla
faccia della terra, mentre i cosiddetti paesi arabi
fratelli chiudono le frontiere in faccia a migliaia di
disperati alla ricerca disperata di cure.
Voglio chiedere ai dirigenti egiziani quanti palestinesi
devono morire prima che l'Egitto ascolti le grida
disperate dei gazesi affamati e morenti? Vergognatevi.
Noi vi portiamo il saluto
A quei coraggiosi uomini e donne a bordo delle navi
Liberty e Free Gaza, vorrei dire quanto segue:
Vi porto il mio saluto per il vostro coraggio e
abnegazione umana. Voi rappresentate, senza dubbio, una
luce in un mondo sopraffatto dal buio. I vostri sforzi
altruistici per amore degli oppressi, uomini, donne e
bambini di Gaza, mostrano che, in questo mondo, ci sono
ancora persone coraggiose che non cedono al potere
bruto.
Saluto la vecchia suora, Anne Montgomery, dell'Ordine
religioso del Sacro Cuore, per la sua coraggiosa
determinazione a prendere parte, nonostante la sua età,
a questa missione pericolosa e di sfida.
Io saluto la giornalista Lauren Booth per il suo voler
dimostrare che il giornalismo non è "una professione
moralmente neutra" e che gli onesti giornalisti devono
essere anche persone oneste che prendono posizioni
attive per la giustizia.
Saluto Jeff Halper, il professore di Antropologia e
coordinatore del Comitato israeliano contro la
Demolizione delle Case (ICHAD), che, prendendo parte a
questa sublime missione, ha fatto un'importante
dichiarazione, cioè, che ci sono ebrei nel mondo che non
sostengono la repressione israeliana in stile nazi del
popolo palestinese e che l'affamare e aggredire civili
innocenti per motivi politici è incompatibile con la
vera moralità ebraica.
Saluto il parlamentare greco, Tasos Kourakis, che ha
espresso la determinazione di "rompere il muro di
silenzio che circonda Gaza", denunciando lo scandaloso
assedio di un popolo che Israele sta cercando di
distruggere perché mira alla libertà.
Saluto il dott. Paul Larudee, co-fondatore della
missione Free Gaza, per la sua coraggiosa determinazione
a portare avanti questa sfida a dispetto di tutte le
minacce e intimidazioni che giungono da Israele.
Saluto Yvonne Ridley, presentatrice TV, autrice e
pacifista, per la sua instancabile dedizione alla causa
della giustizia in Palestina, Afghanistan e in altre
parti del mondo.
Io saluto tutti voi, uno per uno, per il vostro impegno
morale per l'umanità.
Che Iddio vi benedica.
Articolo originale:
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2
bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7NqZoIZ6SkykmKfqzUWlkOtxBOhsymRWb
...
GLI ANTEFATTI:
"Free Gaza: le due imbarcazioni verso il porto di Gaza.
Sabotaggio alla strumentazione elettronica. Difficili i
collegamenti telefonici."
FreeGaza.org
|
|
23 agosto 2008
Alle 9 di questa mattina si trovavano a 50 miglia
dalle acque di Gaza. Hanno subito sabotaggi ai
satellitari. Così si legge nel sito ufficiale,
www.freegaza.org: "Alle 10 (ora locale, ndr)
di questa mattina, la squadra cipriota del
movimento Free Gaza ha potuto brevemente parlare
con la nostra gente a bordo delle imbarcazioni
Free Gaza e Liberty. Stanno tutti bene e ci
chiedono di rilasciare il seguente comunicato: 'I
sistemi elettronici che garantiscono la nostra
sicurezza a bordo delle navi Free Gaza e Liberty
sono stati sabotati. Entrambe la imbarcazioni
battono bandiera greca e si trovano su acque
internazionali. Siamo vittime di pirateria
elettronica. Siamo attualmente nell'area GMS P A2
e ci affidiamo alla nostra strumentazione
satellitare per le chiamate di emergenza, se
necessario. Siamo civili di 17 nazioni e portiamo
avanti questo progetto per rompere l'assedio di
Gaza. Non siamo marinai professionisti. Come
risultato, c'è preoccupazione per la salute e
l'incolumità della gente a bordo, in questa
situazione di emergenza. Stiamo viaggiando in
aspre condizioni di navigazione e chiediamo al
governo greco e alla comunità internazionale di
assumersi le proprie responsabilità e di
proteggere i civili a bordo delle due navi che si
trovano in acque internazionali'.
Questa mattina, durante una conferenza stampa, il
Parlamentare Jamal Al-Khudari, presidente del
Comitato popolare contro l'Assedio, ha messo in
guardia Israele dal tentare di aggredire le navi e
ha denunciato il sabotaggio del sistema di
comunicazione a bordo.
"Vi accoglieremo o come eroi", ha detto
rivolgendosi al gruppo di volontari internazionali
in rotta verso Gaza.
Sito della missione
www.freegaza.org/
Free Gaza, le due imbarcazioni hanno rotto
l'assedio: l'equipaggio scende sulla
spiaggia e festeggia con la popolazione.
Infopal
|
23 agosto 2008
Infopal - Gaza. Alle 18 ora locale le
due imbarcazioni, Liberty e Free Gaza,
sono entrate nel porto di Gaza e
l'equipaggio è sceso in spiaggia, dove
una folla di palestinesi lo ha accolto
con gioia.
L'assedio è stato rotto, almeno a
livello simbolico, nonostante i
ripetuti tentativi israeliani di
impedire il viaggio delle due
imbarcazioni.
A ricevere il coraggioso e determinato
equipaggio di Liberty e Free Gaza ci
sono centinaia di cittadini, tra
giornalisti, politici, dignitari e di
civili.
Ieri, in un comunicato stampa, il
"Movimento Free Gaza" ha dichiarato
che la sua missione era quella di
"denunciare l'illegalità delle
operazioni israeliane, di rompere
l'assedio e di esprimere solidarietà
al popolo di Gaza che sta soffrendo".
Il sito online del quotidiano
israeliano "Ha'aretz" ha citato una
fonte politica che afferma che lo
Stato israeliano ha deciso di
autorizzare l'accesso delle due barche
a Gaza per impedire ai passeggeri di
"attuare il loro piano di
provocazione".
Da parte sua, il primo ministro
palestinese Ismail Haniyah ha espresso
apprezzamento e gratitudine per
l'"audace gesto umanitario".
Il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas,
ha telefonato agli attivisti appena
sbarcati per congratularsi con loro
per la "perseveranza" dimostrata.
Il gruppo di pacifisti rimarrà a Gaza
per circa 10 giorni, visitando la
Striscia per conoscere la reale
situazione provocata dall'assedio.
Sono previsti incontro con i leader
dell'area.
A differenza dell'eco suscitata dalla
coraggiosa impresa delle due navi, i
siti online dei nostri maggiori
quotidiani non hanno ritenuto
interessante riportare la notizia. |
|
Link:
www.infopal.it/testidet.php?id=9142 |
|
|
|
|
|
|