"Notizie dalla Terra Santa"


 

AVVISO AI PELLEGRINI

AVVISO AI PELLEGRINI

E PER CHI SI RECA IN ISRAELE/PALESTINA IN QUESTI GIORNI :

NESSUN PROBLEMA, LA TERRA SANTA PER I PELLEGRINI È SICURA

 

OLTRE AD ESSERE RECENTEMENTE TORNATI DALLA PALESTINA OCCUPATA, SIAMO COSTANTEMENTE IN CONTATTO CON TUTTI I LUOGHI PIÙ IMPORTANTI DI TERRA SANTA, GERUSALEMME, BETLEMME, NAZARETH, DOVE CI VIENE CONFERMATO NON ESSERVI ALCUN PROBLEMA DI SICUREZZA E DI ORDINE PUBBLICO CHE POSSA METTERE A RISCHIO IL NORMALE SVOLGIMENTO DEI PELLEGRINAGGI IN CISGIORDANIA COME NEL RESTO DELLA PALESTINA. ANZI, È PROPRIO IN QUESTI MOMENTI DI GENERALE CRISI DEI RAPPORTI E DELLA STESSA SOPRAVVIVENZA DELLE "PIETRE VIVE" DI TERRA SANTA, CHE DOBBIAMO, SPECIE COME INTERNAZIONALI, MANIFESTARE E TESTIMONIARE LORO LA NOSTRA VICINANZA.

SENZA DIMENTICARE CHE UN PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA È ANCHE SOSTEGNO

ECONOMICO AL LAVORO E ALLA PRECARIA ECONOMIA PALESTINESE.

SE POTETE, NON UTILIZZATE COMPAGNIE DI VIAGGIO E STRUTTURE DI SERVIZIO ISRAELIANE,

PERCHÈ INGRASSERESTE E AIUTERESTE SOLO ORGANIZZAZIONI LE QUALI SOSTENGONO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, ECONOMICAMENTE O POLITICAMENTE, L'ENTITÀ SIONISTA CHE VUOLE LA SCOMPARSA O L'IMPOVERIMENTO DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE, DELLA QUALE OCCUPA I TERRITORI ABUSIVAMENTE, CONTRO TUTTE LE LEGGI INTERNAZIONALI E LE RISOLUZIONI DELLE NAZIONI UNITE.

NEI NOSTRI "PELLEGRINAGGI/VIAGGI DI TESTIMONIANZA", NOI PRIVILEGIAMO L'AIUTO ALLE COMPAGNIE DI SERVIZI, FAMIGLIE, COMUNITÀ E ISTITUZIONI CATTOLICHE E CRISTIANE, CHE SONO PIÙ A RISCHIO.

 

MA MOLTI SONO ANCHE I NOSTRI AMICI MUSULMANI, I QUALI CONDIVIDONO CON LE COMUNITÀ CRISTIANE LE STESSE SOFFERENZE E DISAGI CAUSATI DALL'OCCUPAZIONE SIONISTA DELLA TERRA SANTA,  AI QUALI DIAMO SUPPORTO E SOSTEGNO SPECIALMENTE ATTRAVERSO QUELLE STRUTTURE OSPEDALIERE DI MUTUO SOCCORSO E CARITÀ, LE QUALI CURANO E GUARISCONO I LORO FIGLI MIGLIORI, PERMETTENDO A TANTI BAMBINI E ALLE LORO MAMME, E DI CONSEGUENZA A TUTTE LE LORO FAMIGLIE, DI SOPRAVVIVERE, PER POTER CONTINUARE A NUTRIRE SPERANZE DI VITA PER IL FUTURO, ANCHE SE LA REALTÀ QUOTIDIANA IMPOSTA DAL REGIME COLONIALE SIONISTA VORREBBE FAR CREDERE CHE NON CI POSSA ESSERE ALTRA VIA D'USCITA CHE L'ESODO O LA MORTE.

Paradossalmente possiamo però dire che gli abitanti di Betlemme sono fortunati, privilegiati nei confronti dei loro fratelli di altre enclavi palestinesi quali Jenin, Hebron, Nablus, Ramallah, per non parlare di Gaza ed altri piccoli villaggi del West Bank e Cisgiordania, racchiusi da filo spinato, muraglie, blocchi di cemento, check-point, e bande di coloni che vessano in ogni modo la popolazione araba contadina, per spingerla ad abbandonare case e villaggi, bestiame e coltivazioni.

 

 

In queste condizioni di vita, da carcerati a regime di pane ed acqua, è comprensibile che molti tra noi (eccetto quelli che decidessero di fronteggiare in armi il proprio nemico) cercherebbe di evadere, di fuggire a mille miglia lontano, per riuscire ad offrire alla propria famiglia e a se stessi un avvenire migliore, con prospettive più interessanti, per il futuro dei propri figli almeno.

 

 

Ed invece il personale del Caritas Baby Hospital, tutto il personale, medico, paramedico, di servizio e complementare, tutti di origine palestinese, ha fatto una scelta di grande generosità d'animo nei confronti della propria gente, di grande responsabilità civile nei confronti di tutta la comunità, di grande amore per tutti i bambini di Betlemme e di Palestina: sono rimasti tutti/e fermi al loro posto di combattimento, a lavorare per una paga incerta e di gran lunga inferiore a quella che potrebbero ricevere in un qualsiasi ospedale occidentale.

 

 

Perchè al di là delle battaglie portate avanti dal popolo palestinese, per rivendicare i suoi diritti alla vita ed alla terra, violente o non-violente, giuste o sbagliate che siano, la cosa più eroica, più forte, giusta ed inarrestabile, è quella di continuare a procreare, a sperare, a credere che la vita trionferà sulla morte.

 

 

E anche la vita dell'ultimo dei suoi figli è importante per dare un senso maggiore alla speranza di tutti, per rafforzare i legami d'amicizia e responsabile collaborazione tra le diverse famiglie, confessioni ed etnie, per coltivare e conservare quella memoria della vita, che ha sconfitto morte e malattia. Memoria che resterà impressa fortemente nella mente di chi ha visto i propri figli salvati da piccole suorine con piccole croci sul petto: petto nel quale alberga però una gran fede ed un grande amore per il prossimo.

 

PERCIÒ CARI AMICI CHE VORRESTE FARE UN PELLEGRINAGGIO,

NON ABBIATE PAURA, VENITE CON NOI IN TERRA SANTA, AIUTATECI A ROMPERE L'ASSEDIO,

A SCAVALCARE I MURI, A TESTIMONIARE DI PERSONA, A CALCARE LE ORME DEL CRISTO.

 

La Redazione di www.TerraSantaLibera.org ringrazia tutti coloro che vorranno partecipare, se non personalmente, perchè problemi di lavoro o familiari lo impediscono, almeno supportando economicamente le nostre missioni, che sono dirette e senza intermediari: neppure un euro andrà disperso.

 

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