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Anno III, Comunicato 13  , del 12 febbraio 2008

 

 

Black-list o false-flag?

Detto in vernacolare italico:

ma ci prendono proprio tutti per fessi?

L'immagine riportata sopra è stata tratta dal sito ebraico www.masada2000.org dove sono schedati e additati come pericolosi nemici da distruggere tutti quegli ebrei che hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del sionismo israeliano: parrebbe che gli ebrei anti-sionisti siano molto più numerosi degli ebrei sionisti.

Ed allora sorge spontanea una domanda: perchè a casa nostra ci vogliono far credere, a cominciare dalla più alta carica dello Stato,  che criticare il sionismo politico e teologico sia fare antisemitismo, quando i maggiori e più numerosi oppositori al sionismo sono proprio gli ebrei stessi??? Si tratta solo di ignoranza e vile servilismo oppure di sfacciata malafede?

 

Le cose stanno così:

esiste un portale blog denominato Il Cannocchiale che è una blog-area, al quale si aggregano un numero imprecisato di blogghisti che ne usano alcune pagine con denominazioni private e così abbiamo "Controcorrente.IlCannocchiale", "Galileo.IlCannocchiale", "IlMondoDiGalatea.IlCannocchiale", "Giornalettismo.IlCannocchiale", "LetiziaPalmisano.IlCannocchiale", "Esperimento.IlCannocchiale", e via dicendo molte altre denominazioni affiliate che gestiscono piccoli spazi propri.

Ci sono poi "IlCannocchiale.Splinder" e altri.

Non c'è un solo "IL CANNOCCHIALE, come ci vogliono far credere, ma ce ne sono diversi.

Quello di cui si è detto fosse filosionista è "Controcorrente.IlCannocchiale", che lavora in tandem con Debora Faith e InformazioneCorretta, tutti filosionisti con i peggiori elementi al seguito, alcuni dei quali ho conosciuto personalmente e che mi disgustano abbastanza in tutti i sensi, persino nominarli.

C'era però originariamente, prima che sorgessero queste nuove aggragazioni filosioniste, un blogghista antisionista che postava articoli a volte interessanti, ma per lo più volgari e con ragionamenti ed espressioni triviali e sgrammaticate, talmente poco ragionevoli e male esposte che, nonostante l'antisionismo dichiarato, io non potevo raccogliere, perchè improponibili: in poche parole troppo stupide.

Forse, pensai in un primo momento, è proprio per questo che "qualcuno" ha deciso di tallonare quel blog, per creare innanzitutto confusione sui nomi dei domini e per aspettare il momento giusto per usare tanta idiozia a vantaggio dei LiberaliPerIsraele...altra pagina filo-sionista di calunniatori, piena di banalità e falsità.

Ripensandoci bene però, quelle che io avevo recepito come affermazioni improponibili, anche se anti-sioniste, erano troppo goffe e volgari, troppo accentuate, come se fossero state scritte da chi in realtà voleva creare una false flag, calcando le righe e spacciarsi come un sito antisionista accreditato...

Non vi ho mai letto infatti delle relazioni e analisi con contenuti documentati, ragionevoli, attendibili, verificabili, seri, ma solo frasi ad effetto senza approfondimento. 

In altre parole, ma queste sono solo mie supposizioni ( anche se in genere, a naso, sento la puzza di imbroglio e di bruciato a distanza, abbastanza da non cadere nelle trappole), sembrerebbe che qualcuno abbia montato su' una pagina di questo blog contenente parecchie affermazioni apparentemente filosioniste ed abbia confezionato la "bomba telematica virtuale" pronta per essere fatta brillare all'occorrenza e alla bisogna.

Chissá quante di queste false-flag ci sono disseminate nel web...Ma gli operatori seri si distinguono subito, per la coerenza, la costanza, la correttezza, sia etica che dialettica e giornalistica.

Come che stiano le cose, l'occasione per far esplodere il caso e bruciare questa pagina blog sono state a mio avviso due:

- la montante adesione all'iniziativa di boicottaggio della Fiera del Libro in Onore dello Stato sio-razzista d'Israele

- la campagna di odio verso il Romano Pontefice scatenata recentemente dalla comunuità sionista italiana che pretenderebbe, tra le altre cose, di imporre il suo metodo di preghiera ai cattolici. In tal senso è dovuto intervenire ieri anche il card. Kasper, che non è certo un filonazista-blogghista-boicottatore-antisemita-ecc.

Ed infatti l'accento dei media, pronti a fare da eco ai sostenitori degli aguzzini di Gaza, è stato posto 1) sull'intolleranza culturale di chi vorrebbe impedire la libera espressione degli intellettuali israeliti (vedi Fiera del Libro) 2) sulla matrice probabilmente cattolica intransigente dei redattori del blog incriminato (vedi l'opposizione alle parole del Papa che cercavano di andare incontro ai timori della comunità ebraica, che non é mai sazia, né mai lo sarà sinché non avrá fagogitato tutto)

Ma siamo sempre nell'ambito delle supposizioni, benchè fondate. Il web è comunque pieno di tutto, ed anche di più, e non ci sarebbe nulla di cui stupirsi nell'imbattersi in blog che denunciano questo o quello a seconda delle proprie convinzioni e in-capacità.

C'è per esempio un'organizzazione, riverita e temuta anche da autorità ed imperitorum-intellegentia, che può permettersi il lusso di schedare pubblicamente in liste nere, con nomi, cognomi, professioni, locazioni, tutte quelle persone che osano opporsi civilente e lecitamente (secondo il più elementare diritto che è o dovrebbe essere patrimoni di ogni democrazia che si rispetti) alla politica coloniale del totalitarismo sionista. È l'ADL (Anti Defamation League), meglio conosciuta sul suolo italico come Lega Anti Diffamazione, costola principale del B'nai B'rith, che è la loggia massonica più potente al mondo, i cui membri possono solo essere di certa discendenza ebraica. Affermare ciò non è voler insinuare discrimanzioni, come subito qualche benpensante potrebbe credere, ma solo dire la verità delle cose così come stanno. Non tutti gli ebrei sono sionisti, e non tutti i sionisti sono per forza ebrei. Come non tutti i cristiani sono brave persone, e non tutte le brave persone sono per forza cristiane. E di esempi del genere potremmo farne a iosa. Ma quando si cammina in un campo minato di kippe, non si è mai abbastanza chiari per non essere confusi facilmente con istigatori da stadio e pericolosi antisemiti. Come se i problemi degli italiani fossero le paranoie di una minoranza di intoccabili.

Le liste nere dell'ADL http://www.adl.org/  sono zeppe di nomi di professionisti, scrittori, sacerdoti, professori, politici, giornalisti, inclusi i loro libri da non leggere, che hanno avuto la sventura di pronunciare qualche volta qualche cosa contro le azioni o il pensiero giudeo-sionista. E non risulta che nessuna autorità sia mai intervenuta per oscurare il sito di tale setta, che si permette di mettere pubblicamente all'indice ed in pericolo di incolumità fisica persone che non si sono macchiate di nessun delitto e che per legge sono libere di esprimere le proprie opinioni, senza ovviamente offendere o minacciare nessuno.

Perchè mai ci dovrebbero essere persone che si possono permettere il lusso di offendere, discriminare, minacciare, infrangere la privacy di liberi cittadini che hanno semplicemente manifestato il loro pensiero, sebbene differente dal loro, secondo le regole delle moderne democrazie???

Come mai il sito di questa setta massonica può permettersi cose che altri invece non potrebbero, e nè Polizia Postale, nè autorità pubbliche intervengono (o hanno il potere di intervenire) per porre fine a questo linciaggio pubblico???  

Ci sono addirittura siti ebraici in tendenza opposta a questo sito ed organizzazione ebraica razzista (che usa però l'enfasi antidiscriminatoria per poter paradossalmente discriminare a sua volta) che ne denunciano l'operato, come il http://www.jewwatch.com/jew-organizations-ADL.html il cui logo riportiamo di seguito

e che lascia veramente perplessi riguardo a questi gruppi ebraici che fanno e dicono tutto e l'opposto di tutto, facendo il bello ed il cattivo tempo, abbindolando gran parte della popolazione e dell'autorità giustamente preposta a impedire abusi verso minoranze.

Ma quando sono le minoranze che commettono abusi nei confronti di una ottusa maggioranza, non dovrebbe essere posto anche ad essi un limite ed un maggior controllo per impedire abusi, violazioni di privacy e  diffamazioni???

Che dire poi del sito http://www.masada2000.org/shit-list.html , che pubblica una vera e propria lista di "wanted" ???

 

Tutto è stato gonfiato e strumentalizzato ad uso e consumo della propaganda del regime orwelliano in cui viviamo.

Siamo in Italia, e più che in altri paesi europei vige una mafia mediatica e politica che fa veramente schifo.

Certo è che gli serviva qualche fesso da issare sulla loro bandiera filo-israeliana, per potersi stracciare le vesti e gridare all'antisemitismo dilagante, per chiedere misure più restrittive nei confronti di chi dissente dalla religione olocaustica e dello stato ebraico-sionista.

Pare che qualche nome sia stato fatto, ma poi è caduto tutto nel silenzio stampa. Staranno cercando quello "buono", a cui appioppare la gogna.

Quello che posso dire con certezza, e ve ne sarete resi ben conto in molti, è che questa lobby ha sempre più potere, è sempre più ramificata, è sempre più ascoltata e obbedita da tutti, in tutto l'arco costituzionale, e che qualsiasi dissenso, anche il più virtuale e isolato, timido e non-violento, è minacciato sempre più nel riuscire a far sentire la propria voce.

Il teatrino della politica in questi giorni la dice lunga sulla reale volontà "democratica" dei politici italiani.

Il "nuovo che avanza" puzza già di cadavere lontano un miglio, a destra come a sinistra. Siamo in pieno regime.

Dispiace poi che ci sia chi stia sfruttando alcune circostanze, tipo la comparsa di scritte anti-israeliane fuori dai muri del Lingotto, dove si svolgerà la Fiera del Libro, per cercare di scaricare responsabilità sulle spalle di fantomatici gruppi e "frange di estrema destra dalle possibile derive neo-naziste".

Bisogna fare attenzione, per bieco tornaconto politico, a non voler criminalizzare chi si muove in opposizione alle ingiustizie sioniste ma non condividendo una matrice marxista-leninista o di sinistra. Chi commette azioni che vadano contro le regole della civile convivenza pagherà e sarà perseguito dall'autorità, ma aizzare un caccia alle streghe nei confronti di formazioni culturali e politiche che vanno dall'arco cattolico tradizionale sino alla destra politica, é atto di pura vigliaccheria e stupidità.

La lotta al nemico globale, che vorrebbe esportare la democrazia a suon di bombe, che affama e rapina i popoli deboli, che sostiene le ragioni del genocidio del popolo di Terra Santa e la sua spoliazione, non è monopolio di una fazione politica o confessionale, ma patrimonio delle aspirazioni alla libertà ed alla giustizia di tutti gli uomini, qualsiasi sia il loro credo.

Purtroppo devo invece registrare, come sempre, l'arroganza e la prepotenza di alcune fazioni, le quali benchè minoritarie, ma molto chiassose, vorrebbero monopolizzare ogni spazio politico di dissenso. Mi auguravo che almeno su certe tematiche universali si potessero abbattere certe barriere, che servono solo a frantumare la volontà popolare e la ricerca di soluzioni eque per tutti.

Mi sbagliavo. La legge del "divide et impera" è stata talmente radicata negli animi, che solo un miracolo potrebbe estirpare quest'erba, virtuale, ma molto gramigna.

Non perdiamo mai la voglia di lottare per la verità e la giustizia.

Chi, come me, è un cattolico motivato e convinto, senza vergogna di manifestarlo apertamente, ha fede nelle promesse di Gesù Cristo e sà che..."...non praevalebunt...".

La lobby sionista è ben organizzata e ramificata, mimetizzata e sponsorizzata, e non sarà una battaglia facile scalzarla, svergognando tutte le menzogne con cui avvelena i cuori e le menti del prossimo. Un prossimo del quale se ne frega chi ha la convinzione di appartenere ad una razza superiore ed eletta.

Ma questa è una battaglia che va combattuta soprattutto nei cuori ed in favore delle intelligenze sane. Ed i cuori delle creature, per quanto il principe di questo mondo si agiti e trami nell'ombra, appartengono al loro Creatore, non alla scimmia di Dio.

Buon combattimento spirituale e civile a tutti.

Filippo Fortunato Pilato

(www.TerraSantaLibera.org)

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