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Anno II, Comunicato n. xx (italiano),
del xx/x/2007
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Associazioni benefiche palestinesi nel mirino: le
forze di occupazione distruggono alcune sedi .
05-09-2007 Nablus
Agenzia InfoPal

Questa mattina, nella città di Nablus, le
forze di occupazione israeliane hanno assaltato
organizzazioni caritatevoli affiliate a Hamas.
Due di esse erano
state chiuse per ordine del primo ministro del
governo di Ramallah, Salam Fayyad: l'Associazione
Nafha per la difesa dei prigionieri
e dei diritti umani e la Società Al-Husna.
Le altre due organizzazioni assaltate dall'esercito
israeliano sono: la Clinica At-Tadamun,
a Rafidiya, e l'associazione caritatevole
Yazour nel campo profughi di Balata.
I soldati hanno
demolito completamente la sede di Nafha e
sequestrato i documenti contenuti all'interno.
Va ricordato che le associazioni benefiche
palestinesi - musulmane e cristiane -, insieme con
altre organizzazioni di solidarietà e sostegno,
garantiscono la sopravvivenza di un'ampia fascia di
popolazione palestinese, sia nella Striscia di Gaza
sia in Cisgiordania.
Le organizzazioni
caritatevoli forniscono alimenti,
medicine, materiale
scolastico, cure mediche,
assistenza sociale alla famiglie in
difficoltà - sempre più numerose, a causa della
disoccupazione, dei banthustan creati da
Israele, del boicottaggio internazionale, dal Muro
di separazione, dalle aggressioni israeliane, e così
via.
Privare la società
palestinese, già allo stremo, dell'apporto
fondamentale delle associazioni benefiche -
islamiche, cristiane, ecc. - significa acuire ancora
di più la crisi umanitaria dilagante.
La settimana
scorsa, il governo Fayyad, aveva chiuso ben 103
organizzazioni caritatevoli palestinesi con il
pretesto della "sicurezza". In realtà, per assestare
un colpo frontale a Hamas (molto attivo dal punto di
vista sociale), ma anche a enti cristiani critici
nei confronti dell'esecutivo guidato da Fatah. La
chiusura, inoltre, si colloca pienamente nella linea
repressiva e oppressiva del governo israeliano.
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