Notizie dalla Terra Santa
Anno II, Comunicato n. 16 (italiano), del 2/2/2007
La Via Crucis a Gerusalemme

PARTE 1  -  PARTE 2  -  PARTE 3

 
La "Via Crucis" è parte della vita "religiosa" di Gerusalemme. E` difficile immaginare un tempo in cui non esistesse. Sappiamo infatti che i primi cristiani si recavano sui Luoghi che erano stati santificati dalla presenza del Signore. Verso la fine del Sec. IV, Egeria, la famosa pellegrina spagnola, ci dice dell'esistenza di questo genere di devozioni.
A tutt'oggi, ogni venerdí alle 15, i Frati Minori, seguiti da un folto gruppo di fedeli, normalmente pellegrini di ogni nazione presenti a Gerusalemme, ripercorrono la Via Dolorosa, dalla condanna a morte sino al Santo Sepolcro, attraversando vicoli e quartieri della cittá vecchia, tra botteghe, bancarelle, panettieri e persone di diverse credenze. Sulle orme di Gesú Cristo.
 
Miserere nostri, Domine. Miserere nostri.
Stabat Mater dolorosa
iuxta crucem lacrimosa
dum pendebat Filius.
 
Gesú, per santificare il popolo col proprio sangue, soffrí fuori della porta. Usciamo quindi dal campo, e andiamo verso di Lui, portando la Sua ignominia, perché non abbiamo qui una cittá stabile, ma cerchiamo quella futura. (Ebrei 13, 12-14)
La Via Dolorosa
O Dio, che con la passione gloriosa del Figlio Tuo ci indicasti la croce come via per giungere alla gloria, concedici benigno di unirci a Lui sul Calvario con affetti di pietá e di seguirlo poi eternamente anche nel Suo trionfo. (Orazione dei Misteri della Via Crucis)
I - PRIMA STAZIONE
Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum
 
Qui Gesú é condannato a morte
Allora (Pilato) rilasció Barabba: Gesú, invece, lo fece flagellare, poi lo consegnó perché fosse crocifisso. (Matteo 27, 26)
 
O Dio, Tu sai che per la fragilitá umana noi non possiamo resistere a cosí grandi pericoli ai quali siamo esposti; concedici, dunque, la salute dell'anima e del corpo affinché col Tuo aiuto trionfiamo delle prove che attraversiamo a causa dei nostri peccati. (Orazione della quarta domenica dopo l'Epifania)
II - SECONDA STAZIONE
Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum
Qui Gesú é caricato della croce
Presero dunque Gesú, il quale, portando da se stesso la croce, uscí verso il luogo detto del "Cranio", che in ebraico si chiama "Golgota". (Giovanni 19, 17)
Chi non prende la sua croce e mi segue, non é degno di me. (Matteo 10, 39)
 
O Dio, fortezza di chi spera in Te, sii propizio alle nostre invocazioni e, perché la debolezza umana non é capace di nulla senza di Te, accordaci il soccorso della Tua grazia, affinché osservando i Tuoi comandamenti possiamo esserti graditi nelle nostre intenzioni e nelle nostre opere.
(Orazione dopo la Comunione della prima domenica dopo Pentecoste)
III - TERZA STAZIONE
Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum
 
Qui Gesú cade la prima volta
Ha portato i nostri affanni, si é caricato dei nostri dolori. (Isaia 53, 4)
Vegliate e pregate per non cadere in tentazione. Lo spirito é pronto, ma la carne é debole. (Matteo 26, 41)
 
O Dio onnipotente ed eterno, che in Cristo hai rivelato a tutti i popoli la Tua gloria, custodisci le opere della Tua misericordia, affinché la Tua Chiesa sparsa in tutto il mondo perseveri con salda fede nel rendere testimonianza al Tuo nome. (Prima Orazione solenne del Venerdí Santo)
IV - QUARTA STAZIONE
Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum
 
Qui Gesú incontra Maria Santissima
Ecco, costui é posto per la caduta e la risurrezione di molti in Israele, e a segno di contraddizione - anzi a te una spada trapasserá l'anima - affinché siano svelati i pensieri di molti cuori. (Luca 2, 34-35)
Beati gli afflitti, perché saranno consolati. (Matteo 5, 4)
 
O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, la spada del dolore trafisse il cuore amatissimo della gloriosa Vergine e Madre Maria, poiché veneriamo il ricordo dei suoi dolori, concedici di conseguire i frutti della Tua passione. (Orazione dell'Addolorata)
 V - QUINTA STAZIONE
Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum
Qui il Cireneo aiuta Gesú a portare la croce
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, e lo caricarono della croce perché la portasse dietro a Gesú. (Luca 23, 26)
Non c'é servo che sia piú grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi. (Giovanni 15, 20)
 
O Signore Gesú Cristo che, quando si raffreddava nel mondo la caritá, per infiammare i nostri cuori col fuoco del tuo amore imprimesti nel corpo di San Francesco d'Assisi le sacre stigmate della Tua passione, per i meriti e le preghiere di lui accordaci benigno di portare continuamente la nostra croce e di produrre frutti degni di pentimento. (Orazione delle Stimmate di San Francesco)

...continua dalla VI alla X Stazione...

Foto e ispirazione: Franciscan Printing Press - Jerusalem -

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