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Israele avverte i palestinesi: rischiate
l''Olocausto'.
29-02-2008 Gaza
Matan Vilnai minaccia i palestinesi di un grande Olocausto

L'aggressività fisica e verbale di Israele ha raggiunto un
livello senza precedenti: lo stato ebraico è cosciente di
poter agire nella totale impunità, se non addirittura nel
sostegno e nella comprensione dell'Occidente. E si comporta
di conseguenza.
E' di
questa mattina la notizia delle nuove e terribili minacce
che il vice-ministro della difesa israeliano, Matan Vilnai,
ha lanciato contro la Striscia di Gaza.
Il
quotidiano Haaretz riporta le affermazioni rilasciate da
Vilnai alla radio dell'Esercito: "Quanto più il fuoco dei
Qassam si intensificherà e i razzi raggiungeranno una
traiettoria più lunga, quanto più i palestinesi si
attireranno un olocausto maggiore, perché noi useremo tutta
la nostra potenza per difenderci".
Il
bilancio dell'eccidio israeliano contro la popolazione della
Striscia di Gaza e in Cisgiordania, negli ultimi due giorni,
è molto alto: 34 morti, tra cui ben 9 bambini, e decine di
feriti.
"I
razzi palestinesi - ha dichiarato oggi il premier Ismail
Haniyah - sono solo un pretesto per Israele. Lo scopo della
carneficina israeliana è piegare i palestinesi e
costringerli a non richiedere il rispetto dei loro diritti".
E' la
prima volta che Israele parla apertamente di Shoah,
Olocausto, nei confronti del genocidio in atto contro il
popolo palestinese. Altri ebrei hanno avuto il coraggio di
farlo già qualche anno fa: nel 2002 è uscito "The israeli
holocaust against the Palestinians", un interessante saggio
di due studiosi ebrei americani, Moshe Lieberman e Michael
Hoffman.
Quanto
sta compiendo Israele, Stato ritenuto superiore ai regimi
arabi corrotti che lo circondano, governo Fayyad compreso, e
"civiltà in mezzo alla barbarie", è abominevole. Ma il
silenzio che lo circonda, la squallida manipolazione
giornalistica di tv e carta stampata, la connivenza di
politici e intellettuali di sinistra-destra-centro, lascia
senza parole. E' un nuovo capolinea dell'Umanità.
Ci si
domanda dove siano i terroristi. I palestinesi che si
difendono come possono dalla ferocia israeliana o il governo
di Tel Aviv con i suoi soldati massacratori di donne e
bambini?
Cosa
avrebbero scritto i nostri solleciti colleghi giornalisti se
ad essere fatto a pezzi fosse stato un neonato israeliano e
non uno palestinese? Se in 48 ore i "terroristi" palestinesi
avessero trucidato 34 israeliani?
Avrebbero usato fiumi di inchiostro per raccontare la
barbarie e riempito le prime pagine dei loro giornali.
Forse,
converrebbe far sentire la nostra voce, ancora onesta, a
questi signori. Magari boicottando i loro giornali e i
marchi pubblicizzati nelle loro pagine. Forse, che più che
la coscienza possa fare il denaro...
Israele avverte i palestinesi: rischiate l'"olocausto".
GAZA
(Reuters) - Israele ha scatenato una serie di attacchi aerei
contro la Striscia di Gaza ieri uccidendo 20 persone
compresi diversi civili e bambini, e ha avvisato i
palestinesi del rischio di un "olocausto" se non cesseranno
i lanci di missili in territorio israeliano.
http://www.infopal.it/testidet.php?id=7752
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