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Notizie dalla Terra Santa
 

Anno II, Comunicato n. 53 (italiano), del 7/4/2007

 

 
Con i migliori auguri per un Venerdì Santo, Veglia e Santa Pasqua di Resurrezione agli amici e amiche che sin qui ci hanno accompagnato ed aiutato ad aiutare la Terra Santa

<<Perchè vai cercando quiete, dal momento che sei nato per la tribolazione?
Disponiti a patire, più che ad esser consolato; a portar la croce, più che a ricevere gioia. Oggi, di innamorati del suo regno celeste, Gesù ne trova molti; pochi invece ne trova di pronti a portar la sua croce. Molti disposti a sedere a mensa, pochi disposti a digiunare. Molti guardano con venerazione ai suoi miracoli, pochi seguono l'ignominia della croce. Invece coloro che amano Gesù per Gesù, non già per una qualche consolazione propria, lo benedicono nella tribolazione e nella angustia del cuore, come nel maggior gaudio spirituale.
Per molti questa è una parola dura: "rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù". Ma sarà molto più duro sentire, alla fine, questa parola: "allontanatevi da me maledetti, nel fuoco eterno" (Mt 25,41).
Ci sarà nel cielo questo segno della croce, quando il Signore verrà a giudicare. In quel momento si avvicineranno, con gran fiducia, a Cristo giudice tutti i servi della croce, quelli che in vita si conformarono al Crocefisso.
Perchè, dunque, hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza della mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell'anima e la speranza della vita eterna.
Prendi, dunque, la tua croce e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna...Ti ha preceduto Lui stesso portando la Sua croce (Gv 19,17).
Ecco, tutto dipende dalla croce, tutto è definito con la morte. La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore è quella della santa croce e della mortificazione quotidiana.
Va' pure dove vuoi, cerca quel che ti piace, ma non troverai, di qua o di là, una strada più alta e sicura della via della santa croce.
Se porti la croce di buon animo, sarà essa a portarti e a condurti alla meta desiderata, dove ogni patimento avrà quella fine che quaggiù non può aversi in alcun modo. Se invece la croce tu la porti contro voglia, essa ti peserà; aggraverai te stesso, e tuttavia la dovrai portare.
Disponiti dunque, da valoroso e fedele servo di Cristo, a portare virilmente la croce del tuo Signore, crocifisso per amor tuo. Preparati a dover sopportare molte avversità e molti inconvenienti in questa misera vita. Così sarà infatti per te, dovunque tu sia; questo, in realtà, troverai, dovunque tu ti nasconda.
Ché, se ci fosse qualcosa di meglio e di più utile per la salvezza degli uomini, Cristo ce lo avrebbe certamente indicato, con la parola e con l'esempio. Invece Egli esortò apertamente i discepoli che stavano con Lui, e tutti coloro che desideravano mettersi al Suo seguito, dicendo: "Se uno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16,24; Lc 9,23)>>. Brani precedenti tratti da "L'imitazione di Cristo", testo ascetico medioevale, mai come oggi necessario nella sua rilettura ed attualità.

<<Volendo tacere dei crimini più eclatanti, ecco uno che invidia nascostamente nel suo animo il proprio fratello. In questo non si manifesta membro di colui del quale è scritto "Per invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo"? (Sap 2,24). Un altro, colmo di presunzione, si ritiene superiore agli altri e li considera tutti inferiori a sé. Di chi sarà membro se non di colui del quale è scritto "Nessuno sulla terra è pari a lui...Lo teme ogni essere più altero; egli è il re su tutti i figli dell'orgoglio? (Gb41,25-26). Un altro ancora cerca il potere di questo mondo non per giovare al prossimo, ma per non stare sottomesso a nessuno. Di chi sarà membro se non di colui il quale è scritto "Salirò in cielo...; sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'altissimo" ? (Is 14,13-14).
L'Altissimo domina su tutto, così da non essere sottomesso ad alcun altro.
E il demonio lo ha voluto imitare nella sua perversione, dal momento che si è rifiutato di sottomettersi a Dio come al suo Signore. E imita il demonio chiunque brama a tal punto il proprio potere, da rifiutare di sottomettersi a colui che per decreto celeste gli è superiore.
Brano tratto da "Moralia in Iob", commentario del libro di Giobbe a cura di Papa Gregorio Magno.
 
Egli domina su tutto e su tutti, vede sin nel profondo dei nostri cuori, che non potranno sfuggire al Suo giudizio. 
E tu, che stai osservando il disegno a lato, in quale degli astanti credi di poter essere identificato, dal Cristo che ti guarda dall'alto della croce?  
 
  
 
 
 
 
 
 
Il Messia è risorto e sarà con noi sino alla fine dei tempi.
 
Cristo abita per la fede nei vostri cuori (San Paolo)
 
 
 
 
 
 
 
 
Il mio personale augurio in questa Santa Pasqua è che ognuno di noi sappia riconoscere, nella scintilla di vita del nostro prossimo, la luce del Creatore e l'umanità del Cristo che vive tra noi. 
           
Filippo Fortunato Pilato per www.jerusalem-holy-land.org
 
 
selezione e composizione fotografica a cura di  www.jerusalem-holy-land.org

 

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