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Notizie dalla Terra Santa
 

Anno II, Comunicato n. 65 (italiano), del 24/5/2007

 

 

"PER NON DIMENTICARE" 

IERI...

Dalla lettera scritta da Dalia Landau, ebrea israeliana, all'avvocato palestinese Bashir Kayri, militante dell'OLP, pubblicata sul quotidiano "Jerusalem Post" il 14 gennaio 1988. La lettera appare nell'opuscolo: "Donne per la pace" del Centro-Donne, pubblicato l'8 Marzo 1991. 

"Caro Bashir,

 

 

ci siamo conosciuti 20 anni fa in circostanze insolite e impreviste. Adesso mi dicono che stanno per obbligarti all'esilio, accusato di terrorismo. Visto che sei in prigione, e che questa e' l'ultima occasione per comunicare con te, ho scelto di scriverti questa lettera sul giornale, affinche' tu possa leggerla.

Dapprima voglio ricordare ancora una volta la nostra storia. Dopo la Guerra dei Sei Giorni sei venuto qui a Ramleh, insieme a due altre persone, a vedere la casa in cui sei nato. Quello e' stato il mio primo incontro con dei Palestinesi.

Io, con la mia famiglia, vivevo in quella casa dal 1948, proprio dal momento in cui la tua famiglia era stata obbligata ad andarsene - tu allora eri un bambino di sei anni, io avevo solo un anno.

Io e la mia famiglia eravamo venuti nello stato di Israele con altri cinquantamila ebrei bulgari e la tua casa, considerata "proprieta' abbandonata", ci era stata data dal nostro governo.

Dopo la tua prima visita nel 1967, ho accettato il tuo invito a venire a Ramallah. Abbiamo parlato per ore e tra noi e' nata una forte amicizia. Tuttavia fu subito chiaro che le nostre scelte politiche erano molto diverse. Ognuno di noi guardava la storia e il futuro attraverso le lenti della sofferenza del suo popolo. Il mio modo di vedere, pero', comincio' a cambiare.

Un giorno che non dimentichero' mai, venne a casa nostra, a Ramleh, tuo padre. Allora lui era vecchio e cieco. Si mise a toccare le pietre rugose della casa. Poi chiese se l'albero dei limoni stava ancora nel giardino. Lo portammo vicino all'albero pieno di frutti che proprio lui aveva piantato molti anni prima. Lo accarezzo' e rimase li' in silenzio. Le lacrime gli scorrevano sul viso.

Molti anni dopo, tuo padre era morto e tua madre mi disse che ogni volta che si sentiva triste e scoraggiato la notte si metteva a camminare su e giu' nel vostro appartamento preso in affitto a Ramallah, tenendo in mano un limone ormai secco. Era lo stesso limone che gli aveva dato mio padre quel giorno della sua visita alla vecchia casa.

Fin da quando ti ho conosciuto, mi ha cominciato a crescere dentro il sentimento che questa casa spaziosa, con gli alti soffitti, le grandi finestre, i vasti terreni intorno, non era piu' soltanto una "casa araba". Dietro, ora, c'erano dei volti. I muri evocavano ricordi e lacrime di un'altra gente. Per me e' stato molto doloroso da giovane, venti anni fa, aprire gli occhi su alcuni fatti tenuti fino ad allora molto ben nascosti. Per esempio, ci era stato fatto credere che la popolazione araba di Ramleh e Lod fosse scappata all'avanzare dell'esercito israeliano nel '48, lasciandosi dietro tutto in una fuga precipitosa e vigliacca. Questa certezza ci rassicurava: serviva a prevenire il senso di colpa e i rimorsi. Dopo il 1967, pero', ho conosciuto non solo te, ma anche un ebreo israeliano che mi racconto' la storia come l'aveva vissuta di persona*. L'amore per il mio paese stava perdendo la sua innocenza..."

 
*"Yigal Allon ha chiesto a Ben Gurion cosa si dovesse fare con i civili. Ben Gurion ha fatto un cenno con la mano come a dire: mandateli via. 'Mandarli via ' e' un termine con un suono cattivo. Psicologicamente, era una delle azioni piu' difficili da fare. La popolazione di Lydda e Ramleh non ando' via spontaneamente. Non c'era modo di evitare l'uso della forza e sparammo per far marciare la gente quelle dieci-quindici miglia, finché incontrarono la legione araba".  
 
 
            (Yitzak Rabin, Service Diary, citato da David Shepler, NY Times, 22 ottobre 1979)
 

I VILLAGGI DISTRUTTI

"I villaggi ebrei furono costruiti al posto di quelli arabi. Voi non conoscete i nomi di questi villaggi arabi e non ve ne faccio una colpa perche' i libri di geografia non esistono piu', anzi, non esistono piu' ne' i libri ne' i villaggi. Nahlal e' sorta al posto di Mahlul, il kibbutz Gvat al posto di Jibta, il kibbutz Sarid al posto di Huneifis e Kfar Yehushua al posto di Tel al-Shumman. Non c'e' un solo posto costruito in questo paese che non avesse una precedente popolazione araba" (Moshe Dayan, in un discorso al Technion di Haifa, citato da Ha'aretz, 4 aprile 1969)

  

Negli anni che precedettero e seguirono la costituzione dello stato d'Israele, le truppe d'occupazione sioniste cancellarono per sempre dalla faccia della terra centinaia di villaggi palestinesi, al posto dei quali furono costruiti insediamenti e citta' ebraiche. Molte di queste furono riedificate per cancellare tutte le tracce della presenza palestinese, e quando non fu possibile cancellare queste tracce, si preferi' cancellare i palestinesi, costretti, sotto la minaccia delle armi, ad un esodo penoso verso I campi profughi per loro costituiti. I villaggi restati in piedi furono ribattezzati con nomi ebraici, le moschee e le chiese distrutte o trasformate in sinagoghe e luoghi di divertimento, le case arabe confiscate ed occupate da coloni ebrei provenienti dall'Europa. Citta' come Haifa, Jaffa, Gerusalemme, fiorenti e floride, furono parzialmente distrutte per estirparne le vestigia palestinesi ed il loro vibrante carattere arabo, e furono ripopolate con ebrei provenienti da ogni parte del mondo. Doveva concretarsi il mito sionista della "Terra senza popolo per un popolo senza terra", e tutto cio' che potesse rendere incongruente tale mito, citta', villaggi abitati, piantagioni d'olivo, luoghi di culto e monumenti, doveva essere abbattuto. Quelli che seguono sono I nomi dei soli villaggi palestinesi totalmente distrutti nella costituzione dello Stato d'Israele, nei quali ebbe luogo l'espulsione della popolazione autoctona e la pulizia etnica. Non sono ovviamente compresi I villaggi sottoposti a pulizia etnica ed occupati dai sionisti, ma non totalmente distrutti da essi, nonche' le citta' piu' importanti di Palestina.

 

DISTRETTO DI AKKA:   'Amqa, 'Arab-al-Samniyyah, al-Bassa, al-Birwa, al-Damun, Dair al-Qasi, al-Ghabisiyya, Iqrit, Iribbin, Jiddin, al-Kabri, Kafr 'Inan, Khuwaikat, al-Manshiyya, al-Mansura, Mi'ar, An-nabi Rubin, Nahf, al-Nahar, al-Ruwais, Sakhnin, Sha'ab, Suhmata, al-Sarmniah, Suruh, al-Tall, Tarbikha, Tarshiha, Umm el-Faraj, al-Zeeb.

 

DISTRETTO DI GERUSALEMME: 'Allar, 'Aqqur, 'Artuf, 'Ayn Karim, Bait 'Itab, Beit Mahsir, Beit Naqquba, Beit Thul, Beit Umm al-Mais, al-Buray, Deir 'Aban, Deir 'Amr, Deir al-Hawwa, Deir Rafat, Deir al-Sheikh, Deir Yassin, Ishwa, 'Islin, Ism Allah, Jarash, al-Jura, Kasla, al-Lauz, Lifta, al-Maliha, Nitaf, al-Qabu, Qaluniya, al-Qastal, Ras Abu 'Ammar, Sar'a, Saris, Sataf, Suba, Sufla,   al-Tannur, al-Umur, al-Walaja.

 

DISTRETTO DI BAYSAN: 'Arab el-Arida, 'Arab el-Bawati, 'Arab el-Safa, al-Ashrafiyyah, al-Bira, Danna, Farwana, al-Fatur, al-Ghazawiyya, al-Hamidiyya, al-Hamra, Jabbul, Kafra, Kawkab al-Hawa, al-Khunaizir, Masil al-Jizl, Murasses, Qumya, al-Sakhina, al-Samiriyya, Sirin, Tall al-Shawk, al-Taqa, al-Tira, Umm Ajra, Umm Sabuna, Yubla, Zaba'a, al-Zawiya.

 

DISTRETTO DI JENIN: 'Ayn al-Mansi, al-Jawfa, al-Lajjun, al-Mazar, Nuris, Zi'rin.

 

DISTRETTO DI HAIFA: Citta' di Haifa, Abu Shusha, Abu Zuraiq, 'Arab al-Fuqara, 'Arab al-Nufayat, 'Arab Zahrat al-Dumayri, 'Atlit, 'Ayn Ghazal, 'Ayn Awd, Balad al-Sheikh, Barrat Qisariya, Buraika, al-Buri, al-Butaimat, Daliyat al-Rawha, al-Damun, al-Ghubbaya al-Fawqa, al-Ghubbaya al-Tahta, Hawsha, I'zim, Jaba'a, al-Jalama, Kabara, al-Kafrain, Kafr Lam, al-Kasayr, Khubbayza, Lid, al-Manara, al-Mansi, al-Mansura, al-Mazar, al-Naghnaghiyya, Qannir, Qira, Qisariya, Qumbaza, al-Rihaniyya, Sabbarin, al-Sarafand, al-Sarkhas, Sa'sa, al-Sawamir, al-Shuna, al-Sindiyana, al-Tantura, al-Tira, Umm al-Shawf, Umm al-Zinat, Wa'rat al-Sarris, Wadi 'Ara, Yajur.

 

DISTRETTO DI JAFFA: Al-Abbasiyya, Abu Kishk, Beit Dajan, Biyar 'Adas, Fajja, al-Haram, Ijlil al-Qibliyyah, Ijlil al-Shamaliyya, al-Jammasin al-Gharbi, al-Jammasin al-Sharqi, Jarisha, Kafr 'Anna, al-Khairiyya, al-Mas'udiyya, al-Mirr, al-Muwailih, Rantiya, al-Safiriyya, Salama, Saqiyya, al-Sawalima, al-Shaikh Muwannis, Yazur.

 

DISTRETTO DI SAFAD: Abil al-Qahm, al-Abisiyya, 'Akbara, 'Alma, "Ammusa, 'Arab al-Shamalina, 'Arab al-Zubayda, 'Arab al-Zaitun, Baysamun, Biriyya, al-Butayha, al-Buwaizyya, Dallata, al-Dawwara, Dayshum, al-Dirbashiyya, al-Dirdara, Fara, al-Faradiyya, Fir'im, Ghabbatiyya, Ghuraba, al-Hamra', Harrawi, Hunin, al-Husayniya, Jahula, al-Ja'una, Jubb Yusuf, Kafr Bir'im, al-Khalisa, Khan al-Duwair, Kharraza, al-Khisas, Khiyam al-Walid, Kirad al-Baqqara, Kirad al-Ghannama, Lazzaza, Madahil, al-Malikiyya, Mallaha, al-Manshiya, al-Mansura, Mansurat al-Khait, Marus, Mirun, al-Muftakhira, Mughr al-Khait, al-Muntar, al-Nabi Yusha', al-Na'ima, Qabba'a, Qadas, Qaddita, Qaytya, al-Qudairiyya, al-Ras al-Ahmar, Sabalan, Safsaf, Saliha, al-Salihiyya, al-Sammu'I, al-Sanbariyya, Sa'sa, al-Shawka al-Tahta, al-Shuna, Taitaba, Tulayl, al-Ulmaniyya, al-Urayfiyya, al-Waiziyya,   Yarda, al-Zahiriyya al-Tahta, al-Zanghariyya, al-Zawiya, al-Zuq al-Fawqani, al-Zuq al-Tahtani.

 

DISTRETTO DI AL-RAMLEH: Citta' di Ramlah, citta' di Lydd, Abul Fadi, Abu Shusha, Ajanjul, 'Aqir, Barfiliya, al-Barriya, Bashit, Beit Far, Bait Jiz, Beit Nabbala, Bait Nuba, Bait Shanna, Beit Susin, Bir Ma'in, Bir Salim, al-Buri, al-Buwaira, Daniyal, Deir Abu Salama, Deir Ayyub, Deir Muhasis, Deir Tarif, al-Duhairiyya, al-Haditha, Idnibba, Imwas, 'Innaba, Jiliya, Jimzu, Kharruba, al-Khaima, Khulda, al-Khunayysa, al-Latrun, al-Maghar, Maidal Yaba, al-Mansura, al-Mukhayzin, al-Muzayrya, al-Na'ani, al-Nabi, Qatra, Qazaza, al-Qubab, al-Qubaiba, Qula, Sajad, Salbit, Sarafand al-Amar, Sarafand al-Kharab, Saydun, Shahma, Shilta, al-Tina, al-Tira, Umm Kalkha, Wadi Hunayn, Yalu, Yibna, Zakariyya, Zarnuqa.

 

DISTRETTO DI BEERSHEBA:    Al-Imara, al-Jammama, al-Khalasa

 

DISTRETTO DI GAZA: 'Arab al-Suqrir, Barbara, Barqa, al-Batani al Garbi, al-Batani al-Sharqi, Beit Affa, Beit Daras, Beit Jirya, Beit Tima, Bi'lin, Burair, Deir Sunayd, Dimra, al-Faluja, Hamama, Hatta, Hiribya, Huj, Hulaikat, 'Ibdis, 'Iraq al-Manshiyya, 'Iraq Suwaidan, Isdud, al-Jaladiyya, al-Jiyya, Julis, al-Jura, Jusair, Karatiyya, Kawfakha, Kawkaba, al-Khisas, a-Masmiyya al-Kabira, al-Masmiyya al-Saghira, al-Muharraqa, Naid, Ni'liya, Qastina, al Sawafir al-Gharbiyyah, al-Sawafir al-Shamaliyya, al-Sawafir al-Sharqiyya, Simsim, Summil, Tall al-Thurmus, Yasur.

 

DISTRETTO DI TIBERIADE: 'Awlam, al-Dahlamiyyah, Ghuwair Abu Shusha, Hadatha, al-Hamma, Hittin, Kafr Sabt, Lubya, Ma'dhar, al-Maydal, al-Manara, Naser-ed-din, Nimrin, al-Nuqayb, Samakh, al-Samakiya, al-Samra, al-Shajara, al-Tabigha, al-Ubaidiyya, Wadi al-Hamam, al-Wa'ra al-Sauda, Yaquq.

 

DISTRETTO DI TULKAREM:    Bait Lid, Khirbat, Bayyarat, Hannun, Fardisya, Ghabat Kafr Sur, al-Jalama, Kafr Saba, al-Majdal, al-Manshiyya, Miska, Qaqun, Raml Zayta, Tabsur, Umm Khalid, Wadi-al-Hawarith, Wadi Gabbani, al-Zababida, Zalafa

 

DISTRETTO DI HEBRON: Ajjur, Barqusiya, Beit Jibrin, Beit Nattif, al-Dawaiyima, Deir al-Dubban, Deir Nukkhas, Kudna, Mughallis, al-Qubaiba, Ra'na, Tell es- Safi, Thikrin, Umm Buri, Zakariyya, Zaita.

 

DISTRETTO DI NAZARETH: Indur, Ma'lul, al-Mujahed, Saffuriyyah. 


 


Sono passati molti anni da allora e molti, troppi, si sono dimenticati di come sia iniziato tutto. L'Olocausto, come risorsa politica, delegittima ed imbavaglia chiunque critichi il regime israeliano, permettendogli di fare quel che nessun'altra nazione occidentale potrebbe: impunemente. 
  “I vecchi moriranno ed I giovani dimenticheranno. Entro due generazioni avranno dimenticato il loro senso di identita’ nazionale, perche’ noi glielo avremo estirpato” (Davide Ben Gurion, fondatore dello stato d’Israele, riferendosi ai palestinesi)

...OGGI...

Il ministro Al-Barghouthi ha invitato la comunità internazionale a "fermare i crimini israeliani nei territori palestinesi, e a punire Israele per le sue violazioni delle leggi internazionali, invece di punire la vittima portando avanti l’assedio contro il nostro popolo".


 

Le forze di occupazione israeliane arrestano il ministro della pubblica istruzione, sindaci e deputati del Consiglio legislativo palestinese.

24-05-2007 Cisgiordania
Nelle prime ore di oggi, le forze di occupazione israeliane hanno effettuato una vasta operazione di arresti, tra cui quella del ministro della pubblica istruzione, dott. Nasriddin Ash-Shaer, diversi deputati del Consiglio legislativo della lista del "Cambiamento e Riforma", sindaci eletti, dirigenti, attivisti e personalità conosciute del movimento di Hamas.
Gli arresti si sono concentrati nella provincia di Nablus: il dott. Ash-Shaer è stato sequestrato dalla sua abitazione, nel quartiere Al-Maajin, a ovest della città, dopo che, alle due di notte, le forze di occupazione avevano circondato l'edificio con diversi mezzi corazzati. Hanno anche sequestrato i computer e vari documenti.
Le forze di occupazione hanno sequestrato due deputati della lista del "Cambiamento e riforma" della provincia di Nablus, Shaikh Hamed Al-Bitawi, presidente della "Lega dei saggi" della Palestina, e Daoud Abu Samir; il sindaco della citta di Nablus, ing. Adli Yaish, il direttore dei Beni dei musulmani, Shaikh Fayyad Al-Agbar; Bashir Hujjah, ispettore del ministero della pubblica istruzione della provincia di Nablus; altri sindaci delle città e dei paesi vicini a Nablus.
Fonti palestinesi hanno riferito che le forze di occupazione hanno invaso l'abitazione casa del deputato Ahmad Al-Haj Ali, ma il parlamentare non era in casa.
Nella Zona di Tulkarem, vasto spiegamento di forze israeliane hanno invaso il villaggio di Deir Al-Ghusoun e la casa dell’ing. Abderrahman Zaydan, ministro per gli affari generale del precedente governo, e lo hanno sequestrato.
Nella città di Qalqiliyah, le forze di occupazione hanno sequestrato il sindaco, Shaikh Wajih Quwas (è la terza volta che viene arrestato durante l’Intifada di Al-Aqsa. Era stato eletto sindaco mentre era in detenzione).
E' stato sequestrato anche Mohammad Khader, responsabile dell’ufficio direttivo della pubblica istruzione nella provincia di Qalqiliyah.
Nella provincia di Ramallah, le forze di occupazione hanno sequestrato Mazen Ar-Rimawi, direttore dell’ufficio dei deputati del gruppo del "Cambiamento e Riforma", e Mohammad Huda Al-Asmar, direttore dell’ufficio del ministero dell’agricoltura a Ramallah. Entrambi sono consiglieri del comune di Bani Zaid Al-Gharbiyah, a nord di Ramallah.
E' stato sequestrato anche Ramadan Shtat, sindaco di comune di Bidia, a ovest Salfeet, e Izziddin Salameh, consigliere comunale e direttore generale del ministero della pubblica istruzione.
Nella provincia di Al-Khalil (Hebron), le forze di occupazione hanno sequestrato Shaikh Sufiyan Jamjum, una personalità islamica di spicco.
Questa operazione assomiglia a quella effettuata dalle forze di occupazione israeliane alla fine di giugno dell’anno scorso, quando furono arrestati la maggior parte dei deputati del Consiglio legislativo del gruppo di Hamas e ministri del 10° governo e un gran numero di sindaci e consiglieri comunali.

 

...CONTINUA...



 

Si ringraziano gli amici di www.InfoPal.it  e www.Arabcomint.com  per averci permesso di utilizzare alcune delle fonti d'archivio riproposte

 

 

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