La
stampa internazionale ci dice che Israele sarà
ospite d'onore in varie manifestazioni culturali per
festeggiare la nascita dello stato ebraico-sionista.
Come se si
invitasse la Napoli bassoliniana e mastelliana, come
ospite d'onore da imitare, ad una fiera dedicata
all'educazione civica ed all'igiene pubblica.
Cicciolina
a un simposio per novizie di clausura. Dracula come
testimonial ad un convegno dell'Avis.
Continuo personalmente a ricevere notizie ed
immagini di massacri e crimini di guerra, commessi ai
danni della popolazione palestinese.
I rapporti
fotografici inviatici proprio oggi da Gaza non lasciano
dubbi sul fatto che la strategia dello stato sionista
sia quella di voler sterminare e ridurre all'impotenza
la popolazione araba alla quale sta sistematicamente
rubando patria, terra, vita, speranza per il
futuro.
Mentre Israele si presenta al mondo ignavo, ben
spalleggiata da un esercito di imbonitori e truccatori
di mestiere prezzolati, come nazione progredita e
civile, che persegue arte e democrazia, fa letteralmente
a pezzi una popolazione intera,
uomini-donne-vecchi-bambini-sani e malati, per
sradicarne l'identità e la volontà.
Quasi tutti cascano nell'inganno, anche i più
intelligenti e dotati. Nessuno sa, o vuol sapere, cosa
in realtà succeda dietro la cortina di Davide.
L'approssimarsi della "giornata della memoria della
shoà", le fiere e manifestazioni culturali dedicate ad
Israele, la grancassa che faranno suonare i media
asserviti, probabilmente copriranno il fragore degli
obici e delle granate sganciate sulle cittadine arabe
della Terra Santa. Nessuno sentirà le grida di dolore
delle donne e dei
bambini,
nessuno vedrà il fiume di sangue sparso dagli uomini di
Palestina. Nessuno degli uomini di potere leverà una
voce o un dito.
Il solito
giornalista della RAI, il Pagliara (sembra che in Terra Santa ci sia
solo lui a spese dei contribuenti, mentre sciami di
giornalisti della mutua si occupano delle idiozie più
banali) ci farà vedere
qualche razzo qassam conficcato qua e là, ma non ci farà
mai vedere lo scempio compiuto dall'esercito di
occupazione israeliano.
È
veramente una vergogna ed un atto di grande
stupidità, dare spazio e onore ad un'entità
coloniale che da decenni compie ogni sorta di crimini
contro l'umanità, in aperto contrasto con le convenzioni
internazionali, con assoluto disprezzo per la vita e la
dignità dei popoli sottomessi ed esprorpiati di tutto.
Un pugno
di teocrati-laici, giudaico-talebani, mandanti di omici
di massa, subumani senza cuore e dignità, dovrebbe
essere riverito, attraverso i suoi intellettualissimi
rappresentanti cattedrati in kippa, come "nazione"
eccellente, tanto da essere "onorata" e "ospitata" con
gran riguardo.
Onta e disonore per quelle organizzazioni, per
quelle istituzioni pubbliche e politiche, per quelle
autorità nazionali che concederanno questa opportunità
di riciclaggio e lavaggio della coscienza sporca
sionista.
Come è
possibile che intelligenze raffinate permettano
quest'abominio ed avvallino implicitamente l'obbrobrio
pepetrato ai danni di una popolazione intera?
I
reclusi dei Territori Occupati, West Bank e
Cisgiordania tutta, sono già al limite del collasso
psico-fisico, e non sono pochi gli amici cristiani di
Betlemme e di Betania che mi lamentano tutti i
giorni gravi difficoltà a sopravvivere. Ma dalla
Striscia di Gaza fanno fatica anche solo a comunicare.
Sono completamente isolati, con poca acqua, pochissimo
cibo, niente medicine, elettricità, risorse, e vengono
quotidianamente uccisi, dal cielo, dalla terra, dal
mare. Topi in gabbia sui quali si fa il tiro al
bersaglio. Un facile bersaglio.
Giovani
soldati stranieri si stanno coprendo di un infamia che
sola potrà essere consegnata come eredità ai propri
figli.

Non
c'è nulla che possa giustificare
un'aggressione ed una pianificazione così cinicamente
coloniale ai nostri giorni.
Un orrore
poi è porre sul piedistallo chi è organico alla
carneficina in atto sul suolo Palestinese.
Si
è ostacolato il Papa, il capo della
cattolicità, uomo mite e pacifico, che predica concordia
e fratellanza, nel prendere la parola per stimolare gli
uomini al bene e al vero, e nessun politico o uomo di
cultura si è mosso, sinchè non è scoppiato il caso ed il
Santo Padre ha deciso, di sua spontanea volontà, di
evitare ulteriori dissidi.
Benedetto
XVI non ha mai comandato eserciti, non ha mai minacciato
di morte nessuno, non ha sulla cosciena migliaia e
migliaia di morti innocenti.
I capi
sionisti sì.
Ed ora i
loro lacchè, dall'aria intellettuale ed inoffensiva,
vengono chiamati a sedere sul podio della cultura,
adulati e riveriti.
Non ho parole per esprimere
tutto lo sdegno e la nausea che mi dà questo ipocrita e
complicemente-criminale atteggiamento dell'intelligentia
europea.

Personalmente mi auguro che una grande,
civile, determinata, manifestazione di
dissenso e di boicottaggio venga messa in atto con
successo nei confronti di queste indecenti scelte
culturali e politiche. Mi auguro anche che tutti
coloro che sono indignati come me, siano essi di
colore politico bianco, rosso o nero, sappiano
condividere, nel rispetto reciproco, questo momento di
ferma, lucida, seria presa di posizione per
svergognare l'Israele sionista e far barcollare
l'altare, imbrattato del sangue della gente di Terra
Santa, sul quale si è assisa.
Se una forte, ma veramente forte,
virile opposizione trasversale, dalla destra alla
sinistra, riuscirà far sentire l'eco delle voci
soffocate dietro i reticolati di filo spinato ed i
muri di cemento armato, se tanti uomini e donne onesti
e di buona volontà riusciranno a mostrare gli
occhi del terrore di bambini testimoni del macello dei
propri cari, se tutti insieme riusciremo a dare una
voce alla sofferenza di tanti cuori violentati ed
infranti, senza colpa, senza ragione, allora forse,
più per imbarazzo che per correttezza, più per
convenienza che per onestà intellettuale, saranno
sempre meno quelli che ambiranno ad avere
rappresentanti dell'entità sionista quali "ospiti
d'onore" nei loro salotti (pagati dai
contribuenti...). Troppe grane: meglio ospitare
intellettuali rappresentanti di nazioni vere, con le
mani meno sporche di sangue.
Chi pensa che non sia il caso di
giungere a tali forme di boicottaggio, che in fin dei
conti la situazione non è così grave, che bisogna
dialogare, allora si vada a vedere le foto che sono
riportate a questo link. Ci sono giunte oggi e sono
solo le ultime di una lunga serie, improponibili tanto
sono terribili.
Perchè vedranno il vero volto del sionismo: e dai loro
frutti li riconoscerete
Stiamo vivendo tempi apocalittici, in cui
l'apostasia avanza senza sosta e l'iniquo si fa sempre
più altezzoso, spregiatore di Dio e delle Sue
creature. Insediarsi nel Tempio e autoproclamare la
propria superiorità è obiettivo specifico degli
anticristi. Togliamo la poltrona sotto al fondoschiena
degli anticristi sionisti.
"...si verificherà la profanazione del Tempio col
disprezzo di ogni norma divina e umana...per il
sentimento di folle fiducia nell'effimero
trionfo...tremendo il castigo...", (Mons.
Francesco Spadafora, Dizionario Biblico, Anticristo).
Non è un atto di intolleranza contestare chi
offre il suo sostegno ad un'operazione di pulizia
etnica, di genocidio.
Perchè
tutto si può tollerare, fuorchè la crudeltà e la
violenza omicida gratuita.
E chi
tacitamente acconsente, avvallando implicitamente una
politica di sterminio sistematico, offrendo la
possibilità di rilasciare una patente di civiltà a chi
pratica la barbarie, non può essere tollerato allo
stesso tavolo delle persone civili.
A tutto c'è un limite e sarebbe ora che tanti
presuntuosi e tronfi, quanto insipidi intellettuali,
provassero un pò vergogna di se stessi.
Mio
padre avrebbe detto di costoro: "tutte braccia rubate
all'agricoltura".
Filippo Fortunato Pilato,
22
gennaio 2008