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Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione. Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

Gaza: colpo di stato di chi, esattamente?

Virginia Tilley

 

Avendo licenziato Ismail Haniyeh di Hamas e dissolto il suo governo democraticamente eletto, il Presidente dell'Autorità palestinese (AP) Mahmoud Abbas ha ora insediato Salam Fayyad come nuovo Primo Ministro, per l'evidente felicità dell'Occidente. Le accuse reciproche di aver attuato un golpe contro l'autorità legittima si rimpallano tra Abbas e Haniyeh. Tuttavia, una nuova fila di serie facce palestinesi si è allineata di fronte alle telecamere mentre il nuovo "governo di emergenza" prestava giuramento. Che la nuova AP non abbia virtualmente potere nella West Bank, e di certo nessun potere a Gaza, è il primo problema di questa infilata di personaggi politici. (Sono circolati scherzi amari su una "soluzione a due stati" per la West Bank e la Striscia di Gaza).

Una comunità internazionale preoccupata dall'accusa del 'golpe' potrebbe riconoscere il governo Fayyad come la posizione apparentemente corretta. Ma la questione del 'golpe' inciampa su un problema elementare -- che la nomina stessa di un nuovo primo ministro da parte di Abbas è anch'essa completamente illegale. Secono la Legge Fondamentale della Palestina (emendata nel 2003), che serve da Costituzione dell'AP, Abbas non può fare nessuna di queste cose. Nè il 'governo di emergenza' può affermare di aver alcun mandato democratico. Questo significa che Abbas e il governo Fayyad stanno governando per decreto, al di fuori dei confini della Legge Fondamentale. Quindi su che base si presume che questo governo governi -- su che base si suppone che i governi stranieri trattino con esso?

Secondo la Legge Fondamentale, Abbas ha violato una marea di articoli come lo spirito del suo sistema di pesi e contrappesi, che era stato pensato durante l'era di Arafat in parte proprio per limitare il potere della Presidenza. Con pieno appoggio USA e Israeliano (se non la loro insistenza), Abbas ha audacemente cestinato molti principi della Legge Fondamentale, ad esempio:

- Il presidente puo licenziare il suo Primo Ministro (Articolo 45) ma non può nominare legalmente un nuovo Primo Ministro che non rappresenti il partito di maggioranza (cioè, Hamas).

- Nel caso che un Presidente licenzi il Primo Ministro, il Governo si considera terminato (Articolo 83), ma il consiglio dei ministri (in questo caso, quello guidato da Hamas) è da considerarsi in carica fino a che un nuovo consiglio dei ministri sia confermato dal Consiglio Legislativo (Articolo 78).

- Solo il Consiglio Legislativo può confermare il nuovo Primo Ministro e i nuovi membri del governo non possono prestare giuramento (Articoo 67) o assumere le funzioni (Articolo 79) fino a che ciò non venga fatto. Ora potremmo vedere se Fayyad si recherà presso il Consiglio Legislativo per un'approvazione post hoc, ma se il Consiglio Legislativo non può votare per mancanza di quorum --perché troppi dei suoi membri sono in galera o rifiutano di partecipare -- allora il consiglio dei ministri non può essere legalmente convalidato. La Legge Fondamentale non prevede scappatorie nel caso che il Consiglio Legislativo non possa votare la fiducia al Consiglio dei Ministri o alle azioni del Presidente.

- Il Presidente può governare per decreto durante le emergenze (Articolo 43) ma il Consiglio Legislativo deve approvare tutti questi decreti nella sua prima riunione.

- Il Presidente non può sospendere il Consiglio Legislativo durante uno stato d'emergenza (Articolo 113).

- Il Presidente non ha neanche potere di indire nuove elezioni.

- La legge Fondamentale non prevede alcun "governo d'emergenza".

Cosa significa questo per l'AP? Non è più lo stesso animale. Il Governo Fayyad è il figliastro di un processo extra-legale senza mandato democratico. L'intera manovra non è esattamente un golpe di palazzo, ma gli somiglia molto.

Cosa significa questo per il mondo? Governi democratici ora affrontano uno dei più sgradevoli eventi della diplomazia internazionale -- l'improvvisa trasformazione di un governo in un diverso tipo di governo. Come in ogni rivoluzione o colpo di stato, il riconoscimento diplomatico del "governo d'emergenza" come legittimo rappresentante del popolo palestinese deve ora essere riesaminato. Ad esempio, in base a quale autorità il "governo d'emergenza" agisce nel nome dei Palestinesi nella West Bank e a Gaza? Quali capacità e responsabilità ha ora il "governo d'emergenza"? Su quali basi politiche e legali si devono basare le relazioni diplomatiche?

Dobbiamo riconoscere che queste domande sono di natura legale, ma anche politica. L'AP è un'invenzione degli Accordi di Oslo del 1993 e del 1995 (si supponeva che non superasse un periodo di 5 anni). Ma la Legge Fondamentale si è sviluppata successivamente, per confermare ed assicurare il suo carattere democratico. Questo insieme di leggi rappresentava un processo di costruzione dello stato palestinese, fornendo una cornice di base per la democrazia palestinese per anticipare (o almeno affermare) la realizzazione finale di una statualità palestinese. Pertanto la Legge Fondamentale si riferisce nella sua introduzione al secondo accordo di Oslo (del 1995) ma definisce anche il popolo palestinese come sua ultima autorità (Articolo 2: "... il popolo è la fonte della sovranità...").. I governi possono pertanto cercare di giustificare il mantenimento di relazioni con il nuovo governo Fayyad in nome della solidarietà all'impresa nazionale palestinese - sebbene in crisi.

Eppure nel muoversi in questa direzione occorrerà affrontare opzioni dubbie e che lasciano perplessi:

Potrebbero sospendere le relazioni diplomatiche con il governo di Fayyad, sul principio della sua illegalità, e trattare col governo Haniyeh. Ma questo comprometterebbe i loro rapporti con Ramallah in un momento assai critico, e mettersi contro USA e Israele.

Potrebbero mantenere relazioni diplomatiche con i governo Fayyad, accettando la sua dichiarazione che il governo di Hamas è responsabile di un golpe, ma in questo caso si ritroverebbero a sostenere un governo che sta violando le proprie leggi e ha esso stesso attuato un golpe.

Potrebbero accettare il nuovo goveno Fayyad a condizione che esso osservi il resto del dispositivo della Legge Fondamentale, come ottenere la fiducia del Consiglio Legislativo o indire nuove elezioni. Ma la Legge Fondamentale non permette al Consiglio dei Ministri di indire nuove elezioni e questo nuovo Consiglio dei Ministri non ha ad ogni modo alcuna base legale per governare. (E' anche difficile ora immaginarsi come nuove elezioni nazionali potrebbero essere tenute con il governo Haniyeh che rifiuta di rivonoscere il nuovo governo, e mancando le condizioni per libere e giuste elezioni in entrambi i territori).

Potrebbero ricorrere al cavillo diplomatico di considerare questa una temporanea crisi costituzionale e mantenere relazioni con entrambe le parti, ma questa tattica si arenerà presto perché gli eventi del momento sembrano piuttosto puntare verso un completo collasso della Legge Fondamentale e della sua cornice legale.

Affrontando questo caos, potrebbero fare un passo indietro: sospendere le relazioni diplomatiche formali con entrambe le parti, attendere sviluppi futuri, ma che fare di quegli accordi formali (interscambio, commercio, sicurezza, rappresentanza diplomatica) che potrebbero aver sottoscritto con l'AP? Quale delle due parti è veramente rappresentativa e a chi devono rispondere?

Ci sono altri espedienti legali che possono essere tentati, come trattare l'AP secondo i termini stabiliti dagli Accordi di Oslo o l'accordo di Gaza-Gerico del 1994. Ma nessuno di questi documenti prevede un Primo Ministro e le procedure attualmente attuate a Ramallah.

In breve, il paesaggio diplomatico è in totale disgregazione. Il governo Fayyad non ha un mandato democratico, non sta operando secondo le regole che stabilirebbero la sua legittimità democratica, e dunque è solo un fac simile del 'governo' col quale molte nazioni del mondo hanno stabilito relazioni diplomatiche. Non aiuta che gli Stati Uniti, una Europa obbediente, e devoli stati arabi si siano affrettati a investirlo come la sola autorità legittima, Nè aiuta aspettarsi che Hamas -- un grande movimento con legittimazione popolare -- scompaia attraverso i decreti di Abbas o altri simpatici gesti teatrali.

Non è chiaro quanto questa vacua finzione diplomatica possa reggere all'esame di un mondo scettico. Né è chiaro quali costi politici i governi stranieri dovranno sostenere se continueranno ad attenersi ad essa -- specialmente quando il traumatizzato popolo palestinese, nei Territori e nella Diaspora, comincia a protestare affermando che il loro governo viene dirottato da personaggi non democratici in nome degli interessi israeliani e USA. Essere bersagliati in quanto sostenitori di questa pantomima non era lo scopo di questi governi quando hanno riconosciuto l'AP come modo di sostenere il popolo palestinese. Come il funzionario ONU Alvaro De Soto ha detto eloquentemente nel suo 'Rapporto di fine missione', a Maggio, "Può esser meglio fare domande sugli abiti nuovi dell'Imperatore che essere oggetto di ridicolo, come l'Imperatore nudo stesso".

Virginia Tilley è una cittadina USA che attualmente lavora a Pretoria, Sud Africa

 

20 giugno 2007
Originale da Electronic Intifada
Tradotto dall'inglese all'italiano da Gianluca Bifolchi, membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguística. Questo articolo è in Copyleft per ogni uso non-commerciale: è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne l'autore e la fonte.
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