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Gaza: colpo di stato di chi, esattamente?
Avendo
licenziato Ismail Haniyeh di Hamas e
dissolto il suo governo democraticamente
eletto, il Presidente dell'Autorità
palestinese (AP) Mahmoud Abbas ha ora
insediato Salam Fayyad come nuovo Primo
Ministro, per l'evidente felicità
dell'Occidente. Le accuse reciproche di aver
attuato un golpe contro l'autorità legittima
si rimpallano tra Abbas e Haniyeh. Tuttavia,
una nuova fila di serie facce palestinesi si
è allineata di fronte alle telecamere mentre
il nuovo "governo di emergenza" prestava
giuramento. Che la nuova AP non abbia
virtualmente potere nella West Bank, e di
certo nessun potere a Gaza, è il primo
problema di questa infilata di personaggi
politici. (Sono circolati scherzi amari su
una "soluzione a due stati" per la West Bank
e la Striscia di Gaza).
Una comunità internazionale preoccupata
dall'accusa del 'golpe' potrebbe riconoscere
il governo Fayyad come la posizione
apparentemente corretta. Ma la questione del
'golpe' inciampa su un problema elementare
-- che la nomina stessa di un nuovo primo
ministro da parte di Abbas è anch'essa
completamente illegale. Secono la Legge
Fondamentale della Palestina (emendata nel
2003), che serve da Costituzione dell'AP,
Abbas non può fare nessuna di queste cose.
Nè il 'governo di emergenza' può affermare
di aver alcun mandato democratico. Questo
significa che Abbas e il governo Fayyad
stanno governando per decreto, al di fuori
dei confini della Legge Fondamentale. Quindi
su che base si presume che questo governo
governi -- su che base si suppone che i
governi stranieri trattino con esso?
Secondo la Legge Fondamentale, Abbas ha
violato una marea di articoli come lo
spirito del suo sistema di pesi e
contrappesi, che era stato pensato durante
l'era di Arafat in parte proprio per
limitare il potere della Presidenza. Con
pieno appoggio USA e Israeliano (se non la
loro insistenza), Abbas ha audacemente
cestinato molti principi della Legge
Fondamentale, ad esempio:
- Il presidente puo licenziare il suo Primo
Ministro (Articolo 45) ma non può nominare
legalmente un nuovo Primo Ministro che non
rappresenti il partito di maggioranza (cioè,
Hamas).
- Nel caso che un Presidente licenzi il
Primo Ministro, il Governo si considera
terminato (Articolo 83), ma il consiglio dei
ministri (in questo caso, quello guidato da
Hamas) è da considerarsi in carica fino a
che un nuovo consiglio dei ministri sia
confermato dal Consiglio Legislativo
(Articolo 78).
- Solo il Consiglio Legislativo può
confermare il nuovo Primo Ministro e i nuovi
membri del governo non possono prestare
giuramento (Articoo 67) o assumere le
funzioni (Articolo 79) fino a che ciò non
venga fatto. Ora potremmo vedere se Fayyad
si recherà presso il Consiglio Legislativo
per un'approvazione post hoc, ma se
il Consiglio Legislativo non può votare per
mancanza di quorum --perché troppi dei suoi
membri sono in galera o rifiutano di
partecipare -- allora il consiglio dei
ministri non può essere legalmente
convalidato. La Legge Fondamentale non
prevede scappatorie nel caso che il
Consiglio Legislativo non possa votare la
fiducia al Consiglio dei Ministri o alle
azioni del Presidente.
- Il Presidente può governare per decreto
durante le emergenze (Articolo 43) ma il
Consiglio Legislativo deve approvare tutti
questi decreti nella sua prima riunione.
- Il Presidente non può sospendere il
Consiglio Legislativo durante uno stato
d'emergenza (Articolo 113).
- Il Presidente non ha neanche potere di
indire nuove elezioni.
- La legge Fondamentale non prevede alcun
"governo d'emergenza".
Cosa significa questo per l'AP? Non è più lo
stesso animale. Il Governo Fayyad è il
figliastro di un processo extra-legale senza
mandato democratico. L'intera manovra non è
esattamente un golpe di palazzo, ma gli
somiglia molto.
Cosa significa questo per il mondo? Governi
democratici ora affrontano uno dei più
sgradevoli eventi della diplomazia
internazionale -- l'improvvisa
trasformazione di un governo in un diverso
tipo di governo. Come in ogni rivoluzione o
colpo di stato, il riconoscimento
diplomatico del "governo d'emergenza" come
legittimo rappresentante del popolo
palestinese deve ora essere riesaminato. Ad
esempio, in base a quale autorità il
"governo d'emergenza" agisce nel nome dei
Palestinesi nella West Bank e a Gaza? Quali
capacità e responsabilità ha ora il "governo
d'emergenza"? Su quali basi politiche e
legali si devono basare le relazioni
diplomatiche?
Dobbiamo riconoscere che queste domande sono
di natura legale, ma anche politica. L'AP è
un'invenzione degli Accordi di Oslo del 1993
e del 1995 (si supponeva che non superasse
un periodo di 5 anni). Ma la Legge
Fondamentale si è sviluppata
successivamente, per confermare ed
assicurare il suo carattere democratico.
Questo insieme di leggi rappresentava un
processo di costruzione dello stato
palestinese, fornendo una cornice di base
per la democrazia palestinese per anticipare
(o almeno affermare) la realizzazione finale
di una statualità palestinese. Pertanto la
Legge Fondamentale si riferisce nella sua
introduzione al secondo accordo di Oslo (del
1995) ma definisce anche il popolo
palestinese come sua ultima autorità
(Articolo 2: "... il popolo è la fonte della
sovranità...").. I governi possono pertanto
cercare di giustificare il mantenimento di
relazioni con il nuovo governo Fayyad in
nome della solidarietà all'impresa nazionale
palestinese - sebbene in crisi.
Eppure nel muoversi in questa direzione
occorrerà affrontare opzioni dubbie e che
lasciano perplessi:
Potrebbero sospendere le relazioni
diplomatiche con il governo di Fayyad, sul
principio della sua illegalità, e trattare
col governo Haniyeh. Ma questo
comprometterebbe i loro rapporti con
Ramallah in un momento assai critico, e
mettersi contro USA e Israele.
Potrebbero mantenere relazioni diplomatiche
con i governo Fayyad, accettando la sua
dichiarazione che il governo di Hamas è
responsabile di un golpe, ma in questo caso
si ritroverebbero a sostenere un governo che
sta violando le proprie leggi e ha esso
stesso attuato un golpe.
Potrebbero accettare il nuovo goveno Fayyad
a condizione che esso osservi il resto del
dispositivo della Legge Fondamentale, come
ottenere la fiducia del Consiglio
Legislativo o indire nuove elezioni. Ma la
Legge Fondamentale non permette al Consiglio
dei Ministri di indire nuove elezioni e
questo nuovo Consiglio dei Ministri non ha
ad ogni modo alcuna base legale per
governare. (E' anche difficile ora
immaginarsi come nuove elezioni nazionali
potrebbero essere tenute con il governo
Haniyeh che rifiuta di rivonoscere il nuovo
governo, e mancando le condizioni per libere
e giuste elezioni in entrambi i territori).
Potrebbero ricorrere al cavillo diplomatico
di considerare questa una temporanea crisi
costituzionale e mantenere relazioni con
entrambe le parti, ma questa tattica si
arenerà presto perché gli eventi del momento
sembrano piuttosto puntare verso un completo
collasso della Legge Fondamentale e della
sua cornice legale.
Affrontando questo caos, potrebbero fare un
passo indietro: sospendere le relazioni
diplomatiche formali con entrambe le parti,
attendere sviluppi futuri, ma che fare di
quegli accordi formali (interscambio,
commercio, sicurezza, rappresentanza
diplomatica) che potrebbero aver
sottoscritto con l'AP? Quale delle due parti
è veramente rappresentativa e a chi devono
rispondere?
Ci sono altri espedienti legali che possono
essere tentati, come trattare l'AP secondo i
termini stabiliti dagli Accordi di Oslo o
l'accordo di Gaza-Gerico del 1994. Ma
nessuno di questi documenti prevede un Primo
Ministro e le procedure attualmente attuate
a Ramallah.
In breve, il paesaggio diplomatico è in
totale disgregazione. Il governo Fayyad non
ha un mandato democratico, non sta operando
secondo le regole che stabilirebbero la sua
legittimità democratica, e dunque è solo un
fac simile del 'governo' col quale molte
nazioni del mondo hanno stabilito relazioni
diplomatiche. Non aiuta che gli Stati Uniti,
una Europa obbediente, e devoli stati arabi
si siano affrettati a investirlo come la
sola autorità legittima, Nè aiuta aspettarsi
che Hamas -- un grande movimento con
legittimazione popolare -- scompaia
attraverso i decreti di Abbas o altri
simpatici gesti teatrali.
Non è chiaro quanto questa vacua finzione
diplomatica possa reggere all'esame di un
mondo scettico. Né è chiaro quali costi
politici i governi stranieri dovranno
sostenere se continueranno ad attenersi ad
essa -- specialmente quando il traumatizzato
popolo palestinese, nei Territori e nella
Diaspora, comincia a protestare affermando
che il loro governo viene dirottato da
personaggi non democratici in nome degli
interessi israeliani e USA. Essere
bersagliati in quanto sostenitori di questa
pantomima non era lo scopo di questi governi
quando hanno riconosciuto l'AP come modo di
sostenere il popolo palestinese. Come il
funzionario ONU Alvaro De Soto ha detto
eloquentemente nel suo 'Rapporto di fine
missione', a Maggio, "Può esser meglio fare
domande sugli abiti nuovi dell'Imperatore
che essere oggetto di ridicolo, come
l'Imperatore nudo stesso".
Virginia Tilley è
una cittadina USA che attualmente lavora a
Pretoria, Sud Africa
20 giugno 2007
Originale da
Electronic
Intifada
Tradotto dall'inglese
all'italiano da Gianluca Bifolchi, membro di
Tlaxcala,
la rete di traduttori per la diversità
linguística. Questo articolo è in Copyleft
per ogni uso non-commerciale: è liberamente
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