Il
parlamentare palestinese ed ex ministro
dell'informazione nel governo di unità nazionale,
Mustafa Barghouthi, ieri ha tenuto una conferenza
stampa a Ramallah in cui ha denunciato le
violazioni dei diritti umani nei territori
palestinesi da parte delle forze di occupazione
israeliane.
Barghouthi ha dichiarato che Israele adotta
differenti metodi criminali, tra questi, i 543
checkpoint permanenti e i 610 temporanei usati per
aggredire la popolazione palestinese.
Al riguardo, ha mostrato immagini
di cancelli costruiti nel Muro di separazione
nella zona di Qalqiliya: ai cittadini è negato il
passaggio e viene impedito di entrare nella loro
area di residenza. Per poter transitare, devono
ottenere un permesso speciale da Israele, ma il
passaggio è concesso soltanto durante un breve
periodo.
"Le forze di occupazione di stanza
nelle città di Tulkarm e Qalqilya - ha spiegato il
parlamentare -, dove sono stati costruite 50
barriere militari, impediscono ai cittadini di
transitare senza autorizzazione, di far entrare
cibo, medicine e strumenti sanitari. I
cancelli vengono aperti solo per pochi minuti al
giorno".
E ha aggiunto: "Le forze di occupazione
stazionanti al valico di Ras Atiya perseguitano i
cittadini, li perquisiscono, controllano le carte
di identità; inoltre, utilizzano i bambini come
scudi umani".
Le forze di occupazione
israeliane, ha sottolineato Barghouthi, si
considerano sopra la legge, e non rispondono a
nessuno per le torture e le violazioni praticate
contro la popolazione palestinese, così come i
tribunali israeliani si arrogano il diritto di
prendere qualsiasi tipo di decisione.
Il parlamentare ha spiegato che i
soldati impediscono il passaggio anche ai
palestinesi malati, gravi e cronici, e che 69
donne sono state costrette a partorire davanti ai
checkpoint: 5 mamme sono morte, altre 6 sono state
picchiate. Come risultato, un terzo dei neonati è
morto.
Ha sottolineato inoltre che
4 bimbi su 1000 muoiono prima di
raggiungere un anno di vita, a causa dei
checkpoint e dei divieti di transito da un'area
palestinese all'altra: non possono essere
trasportati in ospedale per le cure, neanche
quando solo in gravi condizioni di salute.
Barghouti ha rivelato che dal 28
settembre del 2000 (seconda Intifada), ad oggi, il
numero di bambini palestinesi feriti a causa delle
forze di occupazione è salito a 20 mila,
compresi 1500 che sono diventati disabili
permanenti.
Inoltre, ha mostrato anche un DVD dove un
soldato aggredisce tre bambini palestinesi, sputa
loro in faccia e impedisce di attraversare il
checkpoint.
Il parlamentare ha sottolineato che
le violazioni israeliani sono continue e che dagli
Accordi di Oslo a oggi Israele ha enormemente
ampliato gli insediamenti, creandone 82 nuovi. Il
numero di coloni ha così raggiunto le 450 mila
unità nella West Bank e a Gerusalemme. Anche gli
spostamenti tra Striscia di Gaza e West Bank sono
impediti.
Agenzia InfoPal
http://www.infopal.it/testidet.php?id=6043