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Notizie
dalla Terra Santa
Anno II, Comunicato AGOSTO 2007
Lettera a 'Il Riformista' circa l'articolo
"Senza laicità sarà la fine del sionismo" di Anna
Momigliano
Mauro MANNO
Gentile direttore de
Il Riformista
Quanto
leggo costituisce per me un'ottima notizia. Sono
un attivo sostenitore della linea dei rabbini di
Naturei Karta (quelli che hanno partecipato alla
conferenza di Teheran sull'Olocausto), i quali
dicono di pregare ogni giorno per la scomparsa
pacifica dello stato sionista. La scomparsa
pacifica del sionismo sarebbe un'ottima notizia
per l'umanità. E alla fine gli stessi ebrei si
accorgerebbero che è un'ottima cosa anche per
loro. Il Presidente Napolitano e il Primo Ministro
Prodi, su suggerimento delle autorità israeliane,
hanno di recente fatto dichiarazioni, a mio avviso
affrettate, a favore del sionismo. Dichiarando che
Israele deve rimanere uno "stato ebraico", hanno
preso una posizione antistorica. Israele è
destinato a diventare uno stato degli ebrei
....... e dei palestinesi. Uno stato unitario in
cui gli originari abitanti della palestina, i
palestinesi, accoglieranno quegli ebrei che
vogliono vivere in Terrasanta. Sarà uno stato
unitario, multireligioso e integrato nella
regione. La fine del sionismo porterà la pace e lo
sviluppo in Palestina e in Medio Oriente. Non è
fantapolitica è solo la realistica, pacifica
soluzione che si dovrà necessariamente adottare se
si vuole evitare la guerra e la possibilità di un
conflitto nucleare.
Se Napolitano e Prodi credono, in ossequio ai
dirigenti israeliani, che il dibattito sul
sionismo è chiuso, si sbagliano completamente.
Avraham Burg, un ex dirigente del partito
laburista ha di recente fatto due cose: 1) dopo
aver preso il passaporto francese è andato a
vivere in Francia; 2) ha dichiarato morto il
sionismo politico dei laburisti e dei revisionisti
seguaci del fascista Jabotinsky e ha rilanciato le
idee di Ahad ha-Am (1856-1927) il cui vero nome
era Avraham Ginsberg, il quale proponeva un centro
religioso/spirituale ebraico in Palestina e non
uno stato ebraico.
Quello che si fa passare come l'unica teoria
ebraica, cioè il sionismo, è solo una ideologia
politica ultranazionalista (con due anime, una
pseudosocialista ed una fascista) che ha arrecato
tanto male agli arabi e agli stessi ebrei. Era una
teoria minoritaria fino alla fondazione dello
stato ebraico e sta tornando ad essere minoritaria
in questi anni. Il sionismo è nato molto prima
dell'Olocausto ed ha collaborato con il fascismo e
l'antisemitismo fin dalla sua nascita. Non è
frutto dell'Olocausto come ci si vuole far credere
e nemmeno dell'antisemitismo. Basta studiare la
sua storia per accorgersene. Il sionismo è una
ideologia politica multiforme, come il Proteo
dell'Odissea. E' nato alla fine dell'Ottocento ed
ha assorbito aspetti del nazionalismo allora
esistente nell'Est europeo: l'organicismo dagli
slavi, il prussismo dai tedeschi, il socialismo e
il populismo dai russi, aspetti del fascismo dagli
Italiani e horribile dictu aspetti dal nazismo (ci
si legga a questo riguardo l'opera del dirigente
sionista filonazista Joachim Prinz) ed infine
aspetti della democrazia britannica. Il sionismo è
un po' tutte queste cose e nessuna cosa
esclusivamente. Il sionismo ha un fondamento
religioso che viene dalla Bibbia. Ha in sè cioè
una forte componente di messianismo e predica la
redenzione degli ebrei. Ma tutto in termini laici
e moderni. E' una forma utopica che vorrebbe fare
degli ebrei qualcosa di diverso da quello che sono
e vorrebbe cancellare duemila anni di Diaspora.
Per il sionismo l'ebreo diasporico non era che un
individuo "infermo e nevrotico" come provano
le citazioni in nota. [1]
Bisognava dare all'ebreo uno Stato per farne un
individuo "normale". Bisognava sconfiggere
l'assimilazionismo per evitare la sua scomparsa in
quanto ebreo. L'assimilazionismo non era
considerato dai sionisti una forma di normalità
(si diventava cittadino normale dello stato in cui
si viveva) ma un crimine contro la particolarità
(qualcuno, come Prinz, diceva "razza") ebraica.
Avraham Burg, dopo la sua esperienza sionista, ha
scelto questo tipo di normalità e insieme a lui
sono sempre più numerosi gli israeliani che
rifiutano il sionismo. Anche i non israeliani
cominciano a capire. Napolitano e Prodi (not to
say of Fassino), in quanto rappresentanti di un
certo tipo di politici, percepiscono solo quello
che c'è e non arrivano a capire quello che sta
cambiando e che sarà. Recentemente Ha'aretz
si è detto preoccupato dell'aumento di coloro che
delegittimano Israele e il sionismo.(http://www.haaretz.com/hasen/spages/880061.html)
Questo perché ci si sta accorgendo che il sionismo
e Israele hanno fallito il loro scopo e sono
destinati a scomparire dalle pagine del tempo come
dice Ahmadinejad (Le falsità che si raccontano sul
presidente iraniano in Occidente non si contano).
La vera origine e ragione di essere del sionismo è
da ricercare nel rifiuto dell'assimilazionismo, un
rifiuto nato in reazione all'abolizione dei ghetti
e all'ottenimento di uguali diritti di
cittadinanza per gli ebrei dopo la rivoluzione
francese. L'antisemitismo in questo è stato di
aiuto ai sionisti, perché anch'esso rifiutava
l'assimilazione.
Cos'è l'ebraismo? Una "razza", un'etnia, un
popolo come dicono i sionisti o una religione, una
forma di spiritualismo come dicono gli ebrei
veramente religiosi? Il sionismo ha voluto fare
dell'ebraismo un popolo o una "razza" e ha voluto
dargli uno stato. Ci si sta accorgendo che
l'ebraismo è una religione e non ha bisogno di uno
stato, ....normalmente, come il cristianesimo,
l'Islam, il Buddismo e tutte le religioni vere.
Questa è la normalità che gli ebrei stanno
scoprendo. Israele e il sionismo sono
l'anormalità, anzi un grave errore storico.
Dato che vi è una "irresistibile" tendenza dei
filosionisti in Italia a bloccare ogni serio
dibattito sul sionismo, non mi aspetto che la mia
lettera sia pubblicata. Ma questo naturalmente non
potrà bloccare un dibattito che come si può vedere
è già cominciato e troverà modo di affermarsi
malgrado ogni forma di paura e di autocensura dei
giornali italiani. Se avverrà diversamente, questo
sarà per me motivo di stima e di apprezzamento per
il coraggio, l'obiettività e l'intelligenza del
giornale e del suo direttore.
Distinti saluti
Manno Mauro
[1] “Anche noi
siamo d'accordo con l'anti-semitismo culturale, in
quanto che noi crediamo che i tedeschi di fede
mosaica siano un fenomeno indesiderabile e
demoralizzante” [Chaim Weizmann, presidente
dell'Organizzazione Sionista Mondiale e futuro
presidente di Israele, “The letters and papers of
Chaim Chaim Weizmann”, Letters, Vol. 8, p. 81,
1914]
“L'ebreo è una caricatura di un essere umano
normale e naturale, sia fisicamente che
spiritualmente. Come individuo nella società si
rivolta e butta via le briglie degli obblighi
sociali, egli non conosce né ordine, né
disciplina” [Our Shomer “Weltanschauung”, articolo
scritto nel 1917 e pubblicato nel dicembre 1936 in
Hashomer Hatzair, p, 26, organo
dell'Organizzazione Giovanile Sionista
«socialista»].
CHIEDIAMO SCUSA AI LETTORI ED AGLI AUTORI, MA
ABBIAMO PERSO L'INDIRIZZO DEL LINK: CI PARE
FOSSE TRATTO DALL'AGENZIA INFOPAL |
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