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Anno III, Comunicato n. 18/2 , del 28 febbraio 2008

 

 

Striscia di Gaza, TG2 e Pagliara lanciano razzi: colpito a morte il giornalismo (e la decenza).

28-02-2008 Roma-Striscia di Gaza

 

La morte del buon giornalismo: servizio del Tg2 da Gaza ribalta i fatti.

Da ieri mattina all'alba, le forze israeliane hanno bombardato e massacrato 13 palestinesi e ne hanno feriti a decine.

Per rappresaglia, la resistenza palestinese, nel pomeriggio, ha lanciato decine di razzi artigianali contro Sderot, la colonia israeliana a ridosso del confine con la Striscia di Gaza. Una donna è morta e alcuni altri coloni sono rimasti feriti.

In serata, Israele ha bombardato un campo-giochi, cercando di colpire una piattaforma per il lancio di razzi, facendo a pezzi 3 bambini innocenti che stavano giocando a pallone. Molti altri sono rimasti feriti.

Questi sono i fatti nella loro sequenza cronologica e di causa-effetto.

Ebbene, il tg2 delle 20,30 ha aperto il servizio dalla Striscia di Gaza con un incredibile Pagliare inviato a...Gerusalemme (*), che raccontava dei 30 razzi della resistenza e poi del bombardamento israeliano, come fosse una risposta agli attacchi palestinesi, e non vice-versa. Ha pure aggiunto: "Anche da parte palestinese ci sono state vittime". Come? Anche da parte palestinese? Ma 13 morti ammazzati e decine di feriti meritano un'apertura di notizia, non una "concessione" a fine servizio. Inoltre, i fatti non si sono svolti secondo la sequenza da lui narrata, ma esattamente al contrario.

Ci chiediamo come sia possibile manipolare l'informazione in modo così volgare e in barba a qualsiasi codice deontologico professionale. Le notizie non sono lo spettacolo di veline o di "Grandi Fratelli": la regola delle 5W il Pagliara dove l'ha lasciata?

E' possibile che l'Ordine dei Giornalisti non intervenga a monitorare questo modo anti-etico di fare informazione?

 

La Redazione di www.Infopal.it

http://www.infopal.it/testidet.php?id=7729

 

(*) E' responsabile della sede fissa della RAI a Gerusalemme (una delle sei sedi internazionali).  

 

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