"Viva la
Palestina!",
sarà
forse il titolo del nuovo libro
di Magdi
Allam?
La sua conversione hollywoodiana,
tra riflettori ed interviste ai tiggì, non ci
ha incantato.
Date le sue precedenti esternazioni minacciose,
bellicose ed intolleranti, contro chiunque avesse osato
criticare la politica coloniale sionista, consideriamo
quest'atto solo un'ulteriore trovata pubblicitaria, per
far propaganda a spese della fede cattolica.
Lui sarà anche egiziano, ma accà nisciun'è fesso.

Chi scrive è persona che ha vissuto un'esperienza di
conversione profonda, radicale, sconvolgente, nella
ricezione di una chiamata alla quale si può solo
rispondere di sì, di no, o far finta di nulla ed
ignorarla. E se è sì, si vive intensamente l'incontro con
Cristo, si cerca di ascoltare, di imitarLo nell'esempio
evangelico, sebbene indegni ed inadatti.
Non si cercano i riflettori, ma la contemplazione. Non si
fa sfoggio del proprio orgoglio ed arroganza, ma si cerca
di essere umili. Non si desidera essere i primi della
classe, ma si è già contenti di poter essere annoverati
tra gli ultimi.
Non è così, alla Magdi Allam, araldo dello "Scontro di
Civiltà", che vive la propria spiritualità chi veramente
ha ricevuto la grazia della conversione a Cristo e alla
Sua Chiesa.
Troppa protervia,
troppa bellicosità.
Ancora l'acqua santa non gli si era asciugata sulla
cozza, che già incitava alle crociate dello zio Tom, per
gli interessi di Sion.
L'Altare ed il Sacramento del Battesimo, usati spregiudicatamente come
palcoscenico e megafono per amplificare la chiamata alle
armi contro un islam che neppure se lo fila.
Verso i musulmani,
che pure in varie parti del mondo è vero perseguitano i
cristiani, non servono altre crociate, ma un esempio di
vita da imitare nella rettitudine e nella giustizia,
nell'amore e nel martirio: nella carità e nella verità.
E lo stesso vale per
i giudei, per i quali preghiamo, nonostante la loro
stizza.
E poi il Santo
Sepolcro non è da liberare da turchi e musulmani, ma
semmai dai circoncisi, che in arme lo presidiano, dentro e
fuori della Basilica, e da litigiose quanto prepotenti ed
arroganti sette bizantine.
Da chi si dà tanto da
fare ad osannare il colonialismo razzista sionista, ci si
sarebbe aspettata piuttosto una pubblica dichiarazione di
avvenuta circoncisione; ma questa non avrebbe prodotto lo sperato
risultato di balzare agli onori della cronaca, di essere
intervistato da tutti i tiggì, per poter ostentare le sue
dichiarazioni bellicose e la fedeltà di buon noachide.
Non si scherza con le
cose serie e non si prende in giro la cattolicità.
Non crediamo alla
conversione di Allam, perchè dalla sua bocca, quando ne ha
avuto la possibilità pubblicamente, cioè in ogni
notiziario (e prepariamoci ai vari "Porta a Porta" e
"Matrix"), non è uscita una sola parola che facesse
richiamo alla Fede e alla grazia ricevuta, non un
riferimento a quel moto dell'anima che qualsiasi vero
convertito, specie se in età adulta, avverte quale
chiamata ed evento miracoloso ed unico.
Perchè questa è la
conversione a Cristo, non un bando d'arruolamento.
Ma
visto che ora si è fatto Cristiano,
di nome e difatto (è il nome da battezzato che si è voluto
dare), ci aspettiamo la pubblicazione del suo libro da
convertito: "Viva la Palestina". Visto che sin'ora si è
tanto affannato a giustificare i crimini di guerra, e
contro l'umanità, di Israele, da buon cristiano sarebbe
ora che si occupasse anche dei diritti e delle vite
palestinesi, calpestate quotidianamente dai suoi fratelli
maggiori. Forse che i morti palestinesi, che sono
esageratamente ed enormemente maggiori in numero rispetto
a quelli israeliti, valgono di meno per fratel Magdi
Cristiano Allam?
Ma non
abbiate paura, riuscirà a trovare il modo di salvare
capra e cavoli, e alla fine pubblicherà qualche cosa che
possa piacere ad Olmert ed Abbas.
I
palestinesi? E cosa gliene importa a lui: sono quasi tutti
musulmani.
Sappiamo bene che
molti cattolici, bravi giornalisti, e anche ministri di Santa Romana Chiesa,
sono conquistati da questi carismi mediatici e
manipolatori delle coscienze. Per costoro mischiare verità
e menzogna, evidenza ed omissione, è collaudata luciferina
prassi per trarre in inganno anche i migliori.
Grazie a Dio, chi scrive non
è annoverabile tra i migliori.
Alle trovate
pubblicitarie di Magdi Allam, come a quelle di Ferrara,
non crediamo. Li riconosciamo per quello che sono:
abilissimi e geniali agit-prop.
Sicuramente molto
intelligenti ed accattivanti. Ma che hanno già un padrone.
Verrà il momento in
cui chiederanno il conto al popolo cattolico, per questo
loro essersi prestati. E il popolo allora
non potrà loro dire di no, perchè sarà stato trascinato
ormai in un ballo dal quale non potra più astenersi.
No, caro Magdi Cristiano
Allam, potrai dire di averne fatti fessi tanti, ma anche
se tutti, noi no.
La Redazione
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