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Anno III, "DIFFIDA" , del  28  febbraio  2008

 

 

 

Apprendiamo che di recente alcuni siti/blog-web di giornalisti di fama su testate nazionali, di professori universitari, di politici di carriera, su Forum, dei quali non diremo i nomi per non dar loro soddisfazione e risalto, si sono occupati di diffamare il lavoro di informazione e controinformazione da noi portato avanti con onestà ed impegno, nel rispetto delle regole, sul nostro portale on-line, con accuse pesanti di tipo xenofobo e oscurantista, in piena contraddizione con la linea falsamente "liberale" della quale tali sedicenti "difensori della democrazia" vorrebbero ammantarsi.

Ricordiamo a questi istigatori di odio e discriminazione nei confronti di chi lecitamente e legittimamente fa analisi critica degli avvenimenti internazionali, che intimidire e oltraggiare chicchessia per l'uso sacrosanto del diritto di cronaca è totalmente in contrasto con le più elementari regole delle democrazie compiute. E questi neocon nostrani lo sanno bene.

 

Rammentiamo altresì loro, come a tutti, che la definizione "sionismo", come quella di "marxismo", "nazismo", "socialismo", "liberismo", "comunismo", "capitalismo", "anarchismo", ecc., identifica semplicemente un'ideologia, tra le tante, frutto di elaborazioni mentali di intelligenze umane, e pertanto liberamente e doverosamente analizzabili, verificabili, criticabili, condannabili o approvabili.

Il "sionismo" non è un dogma universale imperscrutabile, tanto meno in un'epoca in cui i veri dogmi sono oggetto di pubblici linciaggi da parte di imbonitori televisivi (a spese degli utenti) che godono della totale impunità e copertura.

Tanto più tali ideologie sono analizzabili, verificabili, criticabili, condannabili, quando esse lasciano dietro se stesse, ed i loro esecutori, una lunga scia di sangue e di morte, di ingiustizie e negazione dei diritti fondamentali, per quelle popolazioni che ne sono state e ne sono vittime.

 

Nel caso del "sionismo" è sotto gli occhi di tutti quali siano i frutti nefasti della sua applicazione pratica e politico-militare, che da 60 anni a questa parte insanguina e provoca immani sofferenze, che dalla Terra Santa di Palestina giungono ben oltre il Tigri e l'Eufrate.

Migliaia e migliaia di morti soprattutto tra i civili, milioni di profughi a cui è negato il rientro sulle secolari legittime proprietà, l'incarceramento di oltre 12mila prigionieri soprattutto per reati politici e d'opinione, la tortura sistematica di donne-uomini-bambini, la distruzione di interi villaggi arabi sui quali sono state edificate colonie abusive, la riduzione alla fame-alla sete e alla denutrizione di un'intero popolo, la negazione delle elementari e necessarie cure mediche, il sistematico furto di terreni e beni senza altra motivazione che quella di indurre allo stremo delle forze e incoraggiare all'esodo gli autoctoni arabi, la costruzione di disumani muri e barriere di segregazione per rendere impossibile un normale svolgimento delle attività sociali di milioni di persone, la costrizione della popolazione araba palestinese in forme di vita insostenibili entro ghetti, come topi in gabbia.

 

È la popolazione araba palestinese ad essere oppressa e decimata, non il contrario.

È la popolazione araba palestinese che è assediata e cerca di difendersi, non il contrario.

È il regime coloniale sionista ad avere invaso ed occupato territori non di sua pertinenza.

 

Se si perdono di vista tali presupposti, si confondono i termini del confronto.

Cosa per cui lavorano in tandem la propaganda asservita ed i camerieri delle banche: i politici.

 

Se fino a qualche anno fa è stato possibile mascherare questa operazione di invasione militare pianificata e senza scrupoli, oggi l'evidenza degli effetti disastrosi di 60 anni di politica sionista è talmente macroscopica che solo più chi è in mala-fede, o totalmente imbevuto di propaganda senza riscontro effettivo, può ancora difendere un regime sanguinario (è cronaca quotidiana) e accusare perfidamente di "antisemitismo" chi, nel vuoto istituzionale d'informazione, racconta della cruda realtà dei fatti per bocca di autori, ebrei, musulmani, cristiani, atei, religiosi, laici, uomini, donne, tutti accomunati dalle stesse esperienze, vissute sulla propria pelle, e testimoni della pericolosità di una delle ideologie più deleterie dell'era contemporanea.

L'accusa di "antisemitismo", a chi si permette di criticare il sionismo israeliano, è tanto più infondata quanto mal indirizzata: coloro che sono i peggiori antisemiti ed i veri sterminatori di popolazioni di razza semita, sono infatti proprio i sionisti, ed i loro sostenitori complici, che hanno fatto e continuano a fare strage dei fratellastri semiti arabi.

Poco importa che a confondere le idee e i termini siano eminenti personalità politiche, le quali, ricordiamo bene tutti, che in un passato non troppo remoto inneggiavano a dittature che schiacciavano la libertà dei popoli sotto i cingoli di carri armati con impresse la falce&martello e la stella rossa. Cambiano i simboli, ma i carri armati sono gli stessi.

 

Se la progenie araba è discendenza carnale di Ismaele (figlio della schiava Hagar, figlio di Abramo, della stirpe di Shem), quella ebraica, o presunta tale, è figlia di Jacob, di Isaac, di Sarah, di Abramo, della stirpe di Shem). Semiti contro semiti.

 

Chi scrive in questo spazio non è, nè è mai stato, avverso alla razza semita in quanto tale, come a nessun altra, nè a quella ebraica e tantomeno a quella araba, e gli innumerevoli documenti redatti da autori sia arabi che ebrei con cui collaboriamo (Le Origini del conflitto israelo-palestinese, Palestina la pace mancante, Witness in Palestine,...ecc...) ne sono la riprova.

Di sangue siculo, sono poi probabilmente in parte portatore di entrambi i DNA.

 

Solo la malafede, ed un uso spregiudicato di falsità, possono cercare di infangare chi della Verità e della retta informazione ha fatto il proprio stile di vita e di missione al popolo.

Che "...la Verità vi farà liberi..." è promessa divina e di Fede.

Nessuno potrà poi impedire alle intelligenze libere, e ancora in possesso di un sano e onesto senso critico autonomo, di discernere tra i termini e non fare di "tutta un'erba un fascio", confondendo ideologia e teologia, politica e filosofia, ipotesi e strategie applicate.

 

No, cari falsari del giornalismo accreditato, che occupate poltrone e cattedre impropriamente, dalle quali dirigete le vostre campagne per screditare chi può mettere in dubbio ed in pericolo i vostri castelli di carta di menzogne sui quali avete fondato le vostre effimere fortune.

La vostra scorrettezza vi si ritorcerà contro, come le angherie inflitte alla popolazione di Terra Santa si ritorceranno contro i colonialisti sionisti, loro aguzzini.

 

Anche un animale, stretto in angolo senza vie di fuga, bastonato e maltrattato, appena può morde la mano di chi brandisce la verga. È una legge naturale di causa-effetto.

 

Adoperatevi piuttosto per portare alla ragione chi brandisce la verga, invece di prendervela con chi reclama giustizia.

Forse è troppo tardi per stabilire sentimenti di amicizia con quell'animale, troppo ferito, ma non è detto che non si possa provare ad instaurare un rapporto diverso tra la sua discendenza e quella di chi da 60 anni l'ha costretto a subire.

Nulla è impossibile, quando uomini di buona volontà cercano soluzioni eque per tutti.

Dio vede e provvede, noi facciamo la nostra parte.

Scrivete e pubblicate anche questo sui vostri siti liberal-sionisti.

 

Noi non ci faremo intimorire dalle minacce di nessuna lobby, e pregheremo comunque per tutti in questo prossimo Venerdì Santo, anche per i giudei increduli, come l'antica liturgia ci ha sempre prescritto, per carità divina, nello stesso momento in cui altri invece ci indirizzeranno le solite maledizioni di rovina e di morte, approfittando dell'uso di una lingua che gli umili ed i gentili non possono comprendere.

Ma chi semina la zizzania nel vento, raccoglie poi la tempesta.

Dio illumini i loro cuori sul male che stanno compiendo, a se stessi e ai propri figli, oltre che a danno del prossimo.

 

La Redazione

TerraSantaLibera.org

 

"...il quinto angelo suonò la tromba...e salì dal pozzo un fumo...che oscurò il sole e l'aria..."

(Apl. 9, 1-2).

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