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Anno III, Comunicato n. 44 , del  19 maggio 2008

 

 

Il sogno di Dublino: basta bombe a grappolo!

(Terrasanta.net)

19 maggio 2008

 

(g.s.) - Ieri, 18 maggio, in piazza Matteotti a Genova, Benedetto XVI, al termine dell'Angelus domenicale, ha portato l'attenzione degli ascoltatori su un appuntamento apertosi quest'oggi in Irlanda.

«Vorrei ora ricordare - ha detto il Papa - un importante evento che avrà inizio domani a Dublino: la Conferenza diplomatica sulle munizioni a grappolo, convocata allo scopo di produrre una Convenzione che interdica questi micidiali ordigni. Auspico che, grazie alla responsabilità di tutti i partecipanti, si possa giungere ad uno strumento internazionale forte e credibile: è necessario infatti rimediare agli errori del passato ed evitare che si ripetano in futuro. Accompagno con la mia preghiera le vittime delle munizioni a grappolo e le loro famiglie, nonché quanti prenderanno parte alla Conferenza, formulando i migliori auguri di successo».

La Conferenza internazionale di Dublino, con un centinaio di governi partecipanti, si concluderà il 30 maggio ed è l'ultima tappa di un processo avviato nel 2007 a Oslo, su iniziativa di una cinquantina di Paesi, che puntavano a concludere un trattato internazionale per la messa al bando della produzione, dello stoccaggio e dell'utilizzo delle bombe a grappolo.

I micidiali ordigni vengono scaricati su obbiettivi militari tramite l'aviazione o l'artiglieria. Prima di raggiungere il suolo le bombe esplodono disseminando il terreno di centinaia di ordigni più piccoli. Secondo le stime di molti esperti 4 ordigni su 10 restano inesplosi e finiscono per costituire una micidiale minaccia per la popolazione civile, del tutto analoga a quella delle mine antipersona dichiarate fuorilegge - dopo una lunga campagna di sensibilizzazione a livello planetario - con il trattato di Ottawa del 1997. Si calcola che il 60 per cento dei civili mutilati o uccisi dalle bombe a grappolo siano bambini.

Nonostante le speranze di molti e gli auspici del Papa non è sicuro che da Dublino possano venire buone notizie. Alcuni governi vorrebbero introdurre distinguo e limitazioni al bando totale. E in ogni caso sono assenti - così come accade per il citato trattato di Ottawa - i principali produttori e utilizzatori di questi ordigni: Stati Uniti, Cina, Russia, India, Pakistan e Israele. Le forze armate israeliane hanno fatto largo impiego di bombe a grappolo anche nel conflitto del 2006 contro gli Hezbollah nel sud del Libano.

http://www.terrasanta.net/terrasanta/att_ver_st.jsp

 

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