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Siamo a quota 260:
tanti sono i palestinesi lasciati
morire da Israele, impedendone il ricovero in strutture
ospedaliere attrezzate fuori da Gaza, dove vige il più totale
assedio e blocco dei rifornimenti, anche e specie quelli
ospedalieri e dei medicinali. Disumano.
22-11-2008 Gaza

foto di repertorio di un ragazzo
ricoverato nell'ospedale di Gaza
- Infopal - Fonti mediche palestinesi hanno
dichiarato il decesso
di shaikh Said Abu Jaledan. Le autorità di occupazione si erano
rifiutate di lasciarlo partire per l’estero per le cure mediche
di
cui avrebbe avuto bisogno.
Shaikh Abu Jaledan era un personaggio noto e stimato, un
"sapiente", in tutta la provincia di Rafah, nel sud della
Striscia di Gaza. Con il suo decesso, il numero dei malati morti
a causa dell’assedio sale a 260.
Alla lunga lista di malati a cui non sono garantite né le cure
necessarie né il permesso di recarsi in ospedali stranieri, si
aggiunge il milione e mezzo di gazesi che da 17 giorni sono senza
cibo, luce, carburante, medicine. Israele, infatti, ha sigillato
tutti i valichi con la Striscia.
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(http://www.infopal.it/testidet.php?id=9917) |