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Anno III,  Comunicato 55, del 3 luglio  2008

 

 

 

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Un palestinese di Gerusalemme lancia bulldozer contro bus e auto israeliane: 4 morti e 36 feriti

 

02-07-2008 Gerusalemme. (Agenzia InfoPal) Sono 4 gli israeliani uccisi e 36 quelli feriti per l'attacco condotto da un bulldozer palestinese contro un autobus che transitava in Jaffa Road, a Gerusalemme ovest.

L'attacco č avvenuto oggi a mezzogiorno.

Fonti israeliane hanno reso noto che un cittadino palestinese residente a Gerusalemme est ha spinto il bulldozer dentro un autobus israeliano pieno di viaggiatori, provocando 4 morti e decine di feriti.

Le fonti hanno aggiunto che 7 dei feriti sono gravi e sono stati trasportati in diversi ospedali di Gerusalemme.

Il palestinese, un trentenne di Sur Bahir e con carta di identitą blu israeliana, ha poi diretto il bulldozer contro altre auto, fino all'arrivo della polizia, che gli ha sparato contro, uccidendolo.

I servizi di sicurezza sostengono che si sia trattato di un attacco deliberato: l'autista, infatti, sembra sia partito da un cantiere edile per schiantare il bulldozer contro un pullman affollato, scontrandosi con altri veicoli e pedoni. La zona č quella della vecchia stazione degli autobus e del quartier generale della tv israeliana.

La televione israeliana ha trasmesso le immagini di poliziotti o militari che si sono arrampicati sul tetto del bulldozer e hanno sparato alla testa del conducente.

I servizi di sicurezza israeliani affermano che l'assalitore era un criminale comune e che ha agito da solo e per proprio conto.

La radio israeliana ha riferito che la polizia č stata colta di sorpresa, in quanto non si aspettava un simile attacco.
Anche i servizi di sicurezza palestinesi hanno espresso stupore.

L'attentatore veniva da Gerusalemme est, che si trova sotto totale controllo israeliano, e isolata dal resto della Cisgiordania dal Muro di Annessione.

Fonte : http://www.infopal.it/testidet.php?id=8789


Gerusalemme: tre i morti, bufera sugli arabi

Il Sole 24 ore
2 luglio 2008

 

Sono tre i morti dell'attentato di stamattina, 2 luglio, a Gerusalemme, in Jaffa Street. Lo ha precisato la polizia israeliana. Ma si tratta comunque di un bilancio provvisorio. I feriti sono un'ottantina. Di questi almeno due versano in condizioni gravi. Anche l'attentatore palestinese č rimasto ucciso, colpito a morte dal fuoco di un agente della polizia e da due civili.
A rivendicare l'azione č stata l'unitą Imad Mughnieh delle Brigate dei liberatori della Galilea il gruppo che ha rivendicato l'attentato che . Le Brigate dei liberatori della Galilea sono un gruppo poco conosciuto che a marzo aveva rivendicato l'attentato alla scuola rabbinica di Gerusalemme, Il gruppo aveva accusato lo Stato ebraico di aver organizzato l'attentato di Damasco del 16 febbraio in cui rimase ucciso Mughnieh, capo militare di Hezbollah. La rivendicazione č stata arrivata con una telefonata all'agenzia France Presse.

Hamas ha invece negato ogni coinvolgimento nell'attacco ma ha definito l'episodio come un «risultato naturale dell'aggressione di Israele». In una prima dichiarazine all'ANSA Sami Abu Zuhri, un dirigente di Hamas a Gaza, ha precisato di non avere ancora informazioni dirette in merito. Ma ha aggiunto: «Se fosse confermato che si tratta di una operazione condotta dalla resistenza palestinese si tratterebbe della conseguenza logica e naturale per le continue aggressioni e per le violenze condotte da Israele in Cisgiordania, a Gerusalemme e anche a Gaza». Dichiarazioni analoghe sono giunte dal portavoce della Jihad islamica a Gaza.
Secondo la televisione Channel 10, alla guida del bulldozer schiantatosi contro un bus c'era un palestinese residente a Gerusalemme est con carta d'identitį israeliana. Secondo fonti di polizia, l'uomo aveva precedenti penali. L'attentatore ha lanciato il trattore contro il bus e un'auto facendo capovolgere i due veicoli con decine di passeggeri a bordo. L'attentatore č stato ucciso a colpi d'arma da fuoco dalle forze di polizia. L'attacco č avvenuto a Joaffa road, una delle vie principali di Gerusalemme. Le autoritį israeliane hanno dichiarato lo stato di emergenza nella cittį.

Dopo l'attentato odierno, i duecentomila palestinesi di Gerusalemme est sono nuovamente nella bufera. Come gią mesi fa, quando uno di essi - Ala Hisham Abu Dheim, del villaggio di Jabel Mukaber - compģ un massacro di seminaristi ebrei nel collegio rabbinico di Merkaz ha-Rav, anche oggi un palestinese di Gerusalemme est (Hussam Tayassir Dwayat, del villaggio di Zur Baher) ha seminato la morte nel settore ebraico della cittą, dopo aver scelto come arma una ruspa Caterpillar.
Sale la pressione sulla popolazione araba di Gerusalemme Est
A differenza dei palestinesi della Cisgiordania, quelli residenti a Gerusalemme est dispongono di carte di identitą israeliane che consentono loro piena libertą di spostamento in tutto il territorio dello stato ebraico. Beneficiano anche della previdenza sociale israeliana e hanno diritto di voto al municipio, pur non avendo la cittadinanza. Mesi fa, dopo la strage nel collegio rabbinico, il rione di Jabel Mukaber destņ la massima irritazione in Israele quando la sua popolazione si schierņ compatta dalla parte del terrorista. Sulla sua abitazione furono issate bandiere di Hamas e degli Hezbollah. Per impedire che i funerali si trasformassero in una grande manifestazione di nazionalismo palestinese, la famiglia fu costretta ad inumare il congiunto con un brevissimo preavviso, nel cuore della notte. Nei mesi successivi la sua figura divenne egualmente molto popolare a Gerusalemme est, e la sua immagine fu riprodotta in poster e in filmati video. Gruppi di coloni cercarono allora di marciare verso la abitazione di Abu Dheim. La polizia fu colta di sorpresa, l'edificio fu attaccato, ma poi l'ordine fu ripristinato.
Oggi, alla vista del palestinese che con la pala della ruspa sfondava i tetti delle automobili israeliane incontrate e cercava di ucciderne i passeggeri, l'invocazione alla demolizione punitiva della sua abitazione č giunta in pochi minuti. Il primo a richiederla č stato il sindaco di Gerusalemme, Uri Lupoliansky. Poi anche un deputato della opposizione nazionalista, Uri Ariel, ha chiesto severe misure punitive, nella convinzione che attentatori del genere non emergano dal nulla, ma si avvalgono di un ambiente che sostiene i loro attacchi. Le organizzazioni per i diritti civili sono subito entrate in stato di emergenza. Le demolizione della casa di Dwayat, dicono, rappresenterebbe una punizione collettiva. Pur di impedirla, sono pronte a ricorrere alla Corte Suprema.

2 luglio 2008

http://www.ilsole24ore.com


Attentato a Gerusalemme, 5 morti

Hamas trova 'logico' l'attacco, cosi' anche la Jihad islamica

(ANSA)- GERUSALEMME, 1 LUG - Un autobus di linea e diverse auto sono state investite da un trattore nel centro di Gerusalemme: un primo bilancio parla di 5 morti. Ci sarebbero anche decine di feriti. Le vittime finora accertate sono l'autista del trattore, un palestinese ucciso da un ufficiale di polizia, e quattro israeliani coinvolti negli investimenti causati dal trattore. Hamas trova 'logico' l'attacco palestinese, dichiarazioni analoghe sono giunte dal portavoce della Jihad islamica. http://www.ansa.it


Medioriente, rotta la tregua

Frattini: nessun dialogo con Hamas
dal corrispondente Filippo Landi

GERUSALEMME 02/07/08


Solidarietą ad Israele dall'Italia e da molti altri Paesi dopo l'attentato che, stamattina, ha provocato la morte di tre persone ed il ferimento di una ottantina a Gerusalemme. Secondo il ministro degli Esteri Frattini, l'atto terroristico prova che č impossibile il dialogo con Hamas.

http://www.radio.rai.it