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Israele ospite d'onore della Fiera del
Libro di Torino:
non è il luogo, non è il momento
di
Karim METREF -
03-02-2008 Torino
Coopia e incolla la lettera sottostante
(la
parte evidenziata in blù)
ed inviala agli indirizzi riportati a fondo pagina
Cari amici,
Sono momenti difficili. Prendere posizione sulla
situazione in Palestina non è mai stato così difficile.
Quei pochi che lo osano ancora si espongono a l'accusa
di "antisemitismo". Come minimo. Per ciò capisco
benissimo il silenzio che regna sulla situazione a Gaza
e in tutti i territori occupati.
Ma in questi momenti iniziative come quella di invitare
lo stato di Israele come ospite d'onore alla fiera di
Torino sono vere e proprie partecipazioni atte a
peggiorare la situazione che peggio di così non si può.
Israele Ospite d'onore della Fiera del Libro di Torino.
Non è né il luogo né il momento!
Quando un conflitto è in atto, dimostrare segni di
solidarietà con una sola parte si chiama prendere parte.
Festeggiare l'anniversario della creazione dello stato
d'Israele invitandolo come ospite d'onore alla fiera del
Libro di Torino, oggi poi, nella situazione terribile
che vive il popolo palestinese, è una presa di posizione
netta e chiara.
Non è il luogo!
A
chi protesta, viene risposto che "La Fiera del Libro di
Torino è un appuntamento importante per lo scambio di
culture, di tutte le culture, (…)" e che "...Tutto il
resto – intrighi, boicottaggi, campanilismi, scontri
ideologici ..." non è al suo posto.
Appunto! È proprio questo che si chiede alla Fiera del
Libro di Torino, di rimanere la fiera di tutto il mondo
della cultura, di tutte le culture, al di sopra degli
interessi politici degli uni e degli altri. Siccome
finora la fiera non aveva mai commemorato l'indipendenza
di nessun altro paese che si è liberato dall'oppressione
coloniale senza per tanto espropriare, scacciare,
massacrare e opprimere per 60 anni un altro popolo, Non
ha preso nessuna posizione su altri conflitti in corso,
non si vede l'opportunità di cominciare con lo stato
d'Israele. La fiera del libro non è il luogo per
prendere posizione né a favore né contro lo stato di
Israele.
Non è il momento!
Una schiera di intellettuali Israeliani e Arabi hanno
chiamato a non premiare lo stato di Israele che, sotto
la protezione dei "Neo Cons" Americani e sicuro del
silenzio dell'Europa e del mondo, sta portando avanti le
misure le più crudeli della storia del conflitto
mediorientale.
Misure di cui l'aggressione selvaggia contro il libano e
il sadico embargo stretto intorno alla popolazione di
Gaza sono solo la punta dell'iceberg. Non è proprio il
momento per farlo.
Fare un passo indietro non è un disonore.
Rinunciate a mettere Israele come ospite d'onore della
fiera.
Non si tratta di boicottare la cultura Israeliana. C'è
sempre stata alla fiera e deve esserci. Ma non come
ospite d'onore!
Benvenuti gli scrittori israeliani. Onoriamoli
individualmente, per il valore della loro opera, per i
loro meriti letterari, per il loro ampio contributo alla
cultura universale, ma non lo stato di Israele, non la
sua politica, non la sua espansione continua a danno
delle popolazioni palestinesi…
Non loro, se avete un minimo di rispetto per chi in
questo momento è sotto la
presa della loro mano d'acciaio.
Non è un disonore fare un passo indietro quando ci si
rende conto di aver sbagliato strada. È vergognoso
proseguire invece pur sapendolo.
Non mettere Israele come ospite d'onore non risolverà il
problema, non darà da mangiare ai bambini di Gaza, non
ricostruirà le case distrutte, non ridarà le terre
agricole ai contadini, i villaggi ai loro abitanti, non
aprirà una finestra nel muro delle prigioni a cielo
aperto, non riporterà i morti alla vita, né cancellerà
il dolore dei sopravvissuti. Non farà niente di tutto
ciò! Ma almeno non insulterà né la memoria dei primi né
la sofferenza dei secondi.
Questa lettera l'ho proposta a tutti gli indirizzi della
comunità araba di Torino che ho nel mio indirizzario. Se
non si decide di mandare una lettera comune alle
autorità locali e al comitato della fiera, la manderò a
mio nome.
Se siete d'accordo, potete:
- Girare l'informazione al vostro indirizzario,
- protestare scrivendo una vostra lettera o copiando
semplicemente questa agli indirizzi seguenti:
Fiera:
Fiera del libro:
info@fieralibro.it
Torino Internazionale (ente organizzatore):
contact@torino-internazionale.org
Direttore della Torino Internazionale:
e.rosso@torino-internazionale.org
Comune:
Sergio Chiamparino (Sindaco) Sergio.chiamparino@comune.torino.it
Oppure usare il filo diretto con il comune, scegliendo
"Giunta" come destinatario:
http://www.comune.torino.it/filodir.htm
Provincia:
Antonio Saitta,
Presidente Provincia di Torino:
antonio.saitta@provincia.torino.it
Ufficio relazioni con il pubblico:
urp@provincia.torino.it
Regione:
Mercedes Bresso:
presidente@regione.piemonte.it
-
Contattare e interpellare direttamente chi conoscete tra
scrittori, intellettuali e editori per chiederli di
prendere posizione.
Anche se non riusciremo a fargli cambiare rotta almeno
"non sarà a nostro nome!"
Karim METREF
Fonte:
http://www.infopal.it/testidet.php?id=7503
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