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Israele
si avvia verso la
soluzione finale
redazionale di
www.TerraSantaLibera.org
7 gennaio 2009
Israele, che non ha mai
rispettato la tregua stipulata con Hamas, compiendo continue
incursioni, arrestando e uccidendo a piacere, ignorando tutti gli
appelli internazionali alla tregua, si avvia verso la soluzione finale
palestinese.
Si pretende che la
resistenza palestinese rinunci a difendersi,
mentre si cannoneggia la
popolazione di Gaza senza tregua e senza pietà.
Una richiesta
irricevibile per chi difende la propria terra da un'aggressione.
Dovrebbe essere Israele,
l'aggressore ben armato, che ha già lasciato sul terreno 760 morti, di
cui 220 bambini, e 3250 feriti, a sospendere le attività belliche.
Ma, come sempre, la
leadership rabbinica che comanda in Israele, non vuole la pace, la
tregua, accordi di giustizia seri e duraturi.
Quando l'usurocrazia è
al potere, regna la mentalità che nessun accordo, che non sia di
strozzinaggio, possa essere considerato.
Hamas non dispone che di
qualche razzo qassam, pericoloso come un grosso petardo, e di armi
leggere. Nessun impianto missilistico antiaereo, altrimenti
l'avrebbero usato. Nessun cannone o carro armato.
Niente
artiglieria pesante. Niente aviazione, nè marina. Non ha armi
proibite, chimiche o non convenzionali.
Israele ha tutto quanto,
di ciò che abbiamo appena elencato: più armi atomiche e chissà
quant'altro. Continuare a bersagliare la città e la popolazione in
modo così massiccio ed indiscriminato, è fuori da ogni regola
internazionale, oltre che da quella del buon senso. Perchè tutto ciò
gli si ritorcerà contro. Anche se le persone nel mondo tra poco
dimenticheranno, così come si sono già dimenticate del
Libano, di
Jenin, di
Deir Yassin...perchè i media, sempre proni alla casta madre, ci
ricorderanno solo e sempre i
kamikaze, le reazioni
all'occupazione ed alla scia di terrorismo sionista che ha iniziato il
dramma palestinese.
Ben presto un altro
Vladimiro Guadagno conquisterà le cronache, insieme a qualche
azione in false flag di gruppi islamico-sionisti, e la Giornata
della Memoria farà passare per vittime coloro che oggi sono i
carnefici. Qualche provocatore di professione, con l'abitino fresco
fresco da prima comunione, penserà ad aizzare il popolo dei reality
show e a fomentare ancor più l'arabofobia. Della Terra Santa, in
Occidente, non frega nulla a nessuno.
I nostri fratelli
palestinesi, iracheni, afgani, verranno lasciati in balia di se stessi
e delle armi di distruzione di massa euro-anglo-americane.
Di chi sarà allora la
responsabilità di aver scavato una trincea ancor più profonda e
favorito l'odio e la diffidenza verso noi occidentali?
Di chi sta massacrando
le popolazioni arabe e di quelle stesse persone che istigano allo
scontro di civiltà, quelle per cui Israele è il baluardo
dell'Occidente. Ma a noi occidentali un baluardo così non serve.
Qualcuno, facendosi prendere la mano,
ha accostato il comportamento sionista israeliano a quello dei nazisti
nei campi di concentramento, come appunto,
per ultimo, il
Cardinal Martino, non rendendosi forse conto
di esagerare: perchè neppure i nazisti hanno mai bombardato i
loro campi di prigionia.
La Redazione
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