"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n. 6, del 7 gennaio 2009

Israele si avvia verso la soluzione finale

redazionale di www.TerraSantaLibera.org

7 gennaio 2009

 

Israele, che non ha mai rispettato la tregua stipulata con Hamas, compiendo continue incursioni, arrestando e uccidendo a piacere, ignorando tutti gli appelli internazionali alla tregua, si avvia verso la soluzione finale palestinese.

Si pretende che la resistenza palestinese rinunci a difendersi, mentre si cannoneggia la popolazione di Gaza senza tregua e senza pietà.

Una richiesta irricevibile per chi difende la propria terra da un'aggressione.

Dovrebbe essere Israele, l'aggressore ben armato, che ha già lasciato sul terreno 760 morti, di cui 220 bambini, e 3250 feriti, a sospendere le attività belliche.

Ma, come sempre, la leadership rabbinica che comanda in Israele, non vuole la pace, la tregua, accordi di giustizia seri e duraturi.

Quando l'usurocrazia è al potere, regna la mentalità che nessun accordo, che non sia di strozzinaggio, possa essere considerato.

Hamas non dispone che di qualche razzo qassam, pericoloso come un grosso petardo, e di armi leggere. Nessun impianto missilistico antiaereo, altrimenti l'avrebbero usato. Nessun cannone o carro armato. Niente artiglieria pesante. Niente aviazione, nè marina. Non ha armi proibite, chimiche o non convenzionali.

Israele ha tutto quanto, di ciò che abbiamo appena elencato: più armi atomiche e chissà quant'altro. Continuare a bersagliare la città e la popolazione in modo così massiccio ed indiscriminato, è fuori da ogni regola internazionale, oltre che da quella del buon senso. Perchè tutto ciò gli si ritorcerà contro. Anche se le persone nel mondo tra poco dimenticheranno, così come si sono già dimenticate del Libano, di Jenin, di Deir Yassin...perchè i media, sempre proni alla casta madre, ci ricorderanno solo e sempre i kamikaze, le reazioni all'occupazione ed alla scia di terrorismo sionista che ha iniziato il dramma palestinese.

Ben presto un altro Vladimiro Guadagno conquisterà le cronache, insieme a qualche azione in false flag di gruppi islamico-sionisti, e la Giornata della Memoria farà passare per vittime coloro che oggi sono i carnefici. Qualche provocatore di professione, con l'abitino fresco fresco da prima comunione, penserà ad aizzare il popolo dei reality show e a fomentare ancor più l'arabofobia. Della Terra Santa, in Occidente, non frega nulla a nessuno.

I nostri fratelli palestinesi, iracheni, afgani, verranno lasciati in balia di se stessi e delle armi di distruzione di massa euro-anglo-americane.

Di chi sarà allora la responsabilità di aver scavato una trincea ancor più profonda e favorito l'odio e la diffidenza verso noi occidentali?

Di chi sta massacrando le popolazioni arabe e di quelle stesse persone che istigano allo scontro di civiltà, quelle per cui Israele è il baluardo dell'Occidente. Ma a noi occidentali un baluardo così non serve.

Qualcuno, facendosi prendere la mano, ha accostato il comportamento sionista israeliano a quello dei nazisti nei campi di concentramento, come appunto, per ultimo, il Cardinal Martino, non rendendosi forse conto di esagerare: perchè neppure i nazisti hanno mai bombardato i loro campi di prigionia.

 

La Redazione

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