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ITALIA :
SCELTE PERICOLOSE IN
POLITICA ESTERA
E chi è causa del suo mal, poi pianga se stesso.
La
Presidenza del Ministero degli Esteri a Frattini,
ben noto per il suo filosionismo. Al limite del
ridicolo, con quei suoi toni da "primo della
classe", se non fosse invece seriamente
preoccupante. Mentre agli Affari Esteri ci saranno
l’ultra-sionista sfegatata, con doppio passaporto,
Fiamma Nirenstein e l'ex presidente dell'Anti
Defamation League Italia, Alessandro Ruben, alias
Loggia massonica del B’nai B’rith, quindi l'altro
filo-sionista Paolo Guzzanti, seguito a ruota da
Giorgio La Malfa, Mirko Tremaglia, Pietro Lunardi e,
dulcis in fundo a mo’ di ciliegina, Margherita
Boniver, in corsa per la presidenza.
Se poi qualcuno dice che il governo italiano è una
colonia israelo-americana, non va molto lontano
dalla realtà dei fatti, e la collocazione della
giusta servitù usraeliana, nei dicasteri che si
occupano dei rapporti esteri, ne è la conferma.
Con tale componente politica in un settore così
delicato, il rischio di maggiori coinvolgimenti in
conflittualità internazionali è altissimo.
Specie quando la
più grande polveriera mondiale è il così detto
Medioriente e a tenerne le chiavi sono uomini e
donne di fiducia della leadership in kippa.
Frattini ripete come un disco incantato la
filastrocca dello spauracchio del terrorismo
palestinese, avvallando così di fatto ogni azione
terroristica israeliana e dei suoi coloni, vere
piaghe e vero terrore per la popolazione palestinese
tutta.
A far da sponda
ed eco al terrorismo ideologico neocon sono
ovviamente attivissime tutte le testate televisive,
internet e la carta stampata.
In un collage di
informazioni create ad arte per suscitare reazioni
telecomandabili, vediamo sfilare tutto il meglio
della propaganda, da Bin Laden ai Jihadisti
algerini, dai Telebani ad improbabili networks
on-line che puzzano lontano un miglio di servizi,
per presentarci una nazione di poveri perseguitati
che non riescono neppure a festeggiare in santa pace
la costituzione del loro Stato. Tutta colpa dei
palestinesi, brutti, sporchi e cattivi, islamisti e
terroristi, e che perciò bisogna tenere rinchiusi in
ghetti.
Per la pace ed il
bene di tutti.
Della ferocia
coloniale sionista neppure un cenno.
Del diritto
palestinese all'autodeterminazione sulla propria
terra, neppure.
Tali compiacenze sono imperdonabili e dannose per
tutti.
La Fiamma Nierenstine è invece ben nota per i suoi
articoli carichi d’odio per le popolazioni autoctone
arabe e di critica alla “mollezza” di certi settori
politici israeliani. Dopo l’ultima guerra scatenata
da Israele contro il Libano nel 2006, che costò a
quel paese quasi 1500 morti, soprattutto civili, e
l’azzeramento delle
infrastrutture tanto faticosamente riedificate dopo
le devastazioni militari israeliane degli anni
’70-’80, essa ebbe la sfacciataggine di affermare,
su un articolo apparso su un quotidiano italiano,
che i generali israeliani erano stati troppo deboli
e generosi nei confronti del Libano e che la classe
dirigente politica non era stata abbastanza forte
nel dirigere le operazioni militari. Chissà di cosa
sarà capace ora che, oltre a lanciare i suoi strali
isterici sui quotidiani, avrà maggior peso nelle
scelte di politica estera italiana.
Poveri noi e povera Italia.
Uomini e donne di
smisurata arroganza e protervia sono lasciati alla
dirigenza di tali importanti dicasteri ad affrontare
questioni troppo delicate per essere trattate con
acidità e cinismo. Sono in ballo le vite di
migliaia, di milioni di esseri umani, di generazioni
al tramonto e di generazioni in erba, alle quali si
sta negando da troppo tempo la serenità per una
dignitosa fine, come la speranza per un futuro
migliore e da padroni in casa propria.
Di tali politici
cooptati dall'alto (a causa di
un sistema elettorale penoso ed antidemocratico, nel
quale il cittadino non ha la possibilità di
scegliersi il candidato preferito), neppure
la completa fedeltà alle istituzioni italiane può
essere certa, data la doppia appartenenza
di
alcuni
a patrie diverse.
Trattandosi poi di patria in perenne conflitto,
quella israeliana, in caso di pericolo o di guerra
prevarrà il senso italico di prudenza e diplomazia,
oppure quello sionista della doppia appartenenza,
che cercherà probabilmente di trascinare gli
italiani in conflitti non loro pertinenti, ma che
causeranno lutti e danni sia all'italica popolazione
che a quelle arabe, contro cui l'Italia e gli
italiani non hanno motivi d'odio?
La massoneria del B’nai B’rith è invece da sempre di
casa agli Esteri, come altrove, e la presenza della
Tullia Zevi, altro membro di spicco
dell'esclusivissima loggia massonica ebraica,
aleggia sempre nell’aria.
I cattolici che hanno votato per tale coalizione
farebbero meglio a stare all’erta, perchè la loro
presenza non è rappresentata affatto, o lo è
falsamente, mentre sono, come al solito, le
minoranze “accreditate” a dettar legge. Manco vi
lasciano pregare pubblicamente come volete e per chi
volete...
Chi è causa del suo mal, poi pianga se stesso.
La Redazione
www.TerraSantaLibera.org
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