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Oggi ho ricevuto questa lettera di
benvenuto a Benedetto XVI da parte di P. Musallam. Ho voluto
tradurla immediatamente, perché mi sembra il modo migliore
per prepararci alla celebrazione di domani, l'ingresso del
Signore a Gerusalemme.
Padre Giovanni Scalese
"SENTO COMPASSIONE PER LORO" (Mc 6:34)
(da Padre Manuel Musallam, Parroco
di Gaza) -
In Sua
Santità Papa Benedetto XVI esiste una corrispondenza fra il
nome e la vita: "BENEDICTUS = BENEDETTO". Egli si sta
incamminando a passi sicuri verso la Terra Santa della
Palestina e le sue "pietre vive", che hanno edificato qui la
Chiesa di Cristo. È un pellegrino cristiano, che segue le
orme di Cristo. Ogni valle sarà colmata, ogni monte e colle
saranno abbassati; il terreno accidentato si trasformerà in
piano, e quello scosceso in pianura (Is 40:4-5). Noi
cristiani lo accogliamo. Gli apriamo i cuori, perché possa
camminare sulla "via diritta". Abbiamo abbassato i nostri
monti e colli di fronte a lui. Abbiamo riempito di fiori le
nostre valli. Il nostro terreno accidentato è diventato
piano. Tutto questo per dire: "Benedetto il BENEDETTO che
viene nel nome del Signore". Egli è il nostro padre, il
nostro garante, ed è anche la nostra dimora spirituale, dal
momento che noi tutti viviamo e abitiamo nel suo cuore. La
nostra chiesa di Gaza — la chiesa della Santa Famiglia — gli
conferisce il titolo di "cittadino cristiano palestinese
onorario" di Gaza.
Saliremo a Gerusalemme e a Betlemme per incontrarlo.
Tuttavia... Speravamo che Sua Santità avrebbe scelto un
momento in cui Gerusalemme, i suoi luoghi santi e il suo
popolo non fossero sotto questa orribile occupazione. Noi,
il popolo della Palestina, cristiani e musulmani, non
accettiamo che Vostra Santità debba passare attraverso la
piccola porta del muro dell'apartheid, che circonda la
"Città della Pace", o che debba uscire dalla porta opposta
circondato dalle armi israeliane per raggiungere la "Città
della Natività". Non volevamo che i Suoi occhi vedessero la
Chiesa di Gerusalemme distrutta dalla guerra, o il popolo
palestinese crocifisso sul Golgota di Gerusalemme. Volevamo
che Ella guardasse il glorioso Sepolcro dove Cristo
Redentore è risorto. Non volevamo che il Suo cuore udisse il
lamento di un popolo palestinese schiacciato
dall'occupazione a Gerusalemme, o che sentisse un terremoto
sionista scuotere le mura dei nostri luoghi santi. Avremmo
piuttosto desiderato che Ella sentisse la gioia di un altro
terremoto, quello che annuncia la risurrezione di Cristo nel
cuore dei cristiani palestinesi. Noi, cristiani palestinesi,
figli dei testimoni della risurrezione, La assicuriamo che
"Cristo è risorto e anche il nostro popolo risorgerà".
Se Vostra Santità non potrà vederci nella nostra chiesa,
radunati intorno al nostro amato e venerato Patriarca Fouad
Twal a Gerusalemme, beh è una situazione che rifiutiamo. Non
possiamo accettare che le porte di Gerusalemme rimangano
chiuse di fronte a noi, per poi essere mandati a Betlemme
per incontrarLa. Tutti i palestinesi sono nati a Gerusalemme
e nessuno può cambiare il nostro certificato di nascita. Non
accetteremo di incontrarLa in alcun altro luogo che nella
basilica del Santo Sepolcro, sulla "Via della Croce" e sulla
spianata di El Aqsa, accanto al nostro popolo musulmano. Lí
Le daremo un "ramoscello d'ulivo", perché Ella possa
promettere, a tutti coloro che lo negano o dubitano, che la
pace in Medio Oriente verrà quando si porrà fine
all'occupazione e si ridarà Gerusalemme alla PACE e la PACE
a Gerusalemme.
Abbiamo udito la bella notizia che Vostra Santità donerà le
offerte della Messa del Giovedí Santo alla comunità
cattolica di Gaza. Santità, Ella è il "pane spezzato" nel
Cenacolo per la redenzione del mondo. Ella è
l'amministratore fedele e saggio che il padrone ha messo a
capo dei suoi servi per distribuire il pane quotidiano che
Gesú ci ha ottenuto dal Padre. Ella è il maestro e il
messaggero inviato per darci il messaggio della Quaresima:
"Non è questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene
inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli
oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel
dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i
miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza
distogliere gli occhi da quelli della tua carne?" (Is
58:6-7).
Siamo stati esposti a un olocausto e siamo sotto occupazione
da oltre sessanta anni. Noi di Gaza siamo stati schiacciati
da una guerra barbara. In quale altro luogo, oltre a Gaza,
si sono realizzate le parole del Salmo? "Tutto il giorno mi
insultano i miei nemici, furenti imprecano contro il mio
nome. Di cenere mi nutro come di pane, alla mia bevanda
mescolo il pianto"(Sal 101/102:9-10).
Spezzi generosamente il Suo pane con noi. Apra il Suo cuore
a noi che siamo mandati in diaspora da Israele e ci dia
rifugio e riparo. Ci dia il Suo mantello scarlatto e si
cinga con il sacco per coprire la nostra vergogna e la
nostra nudità; poi, come il pellicano, ci dia qui su un
vassoio il Suo cuore cristiano per nutrirci. Chi al di fuori
di Lei può gridare in faccia all'ingiustizia e ai malfattori
di Israele e dire, come fece Mosè: "Libera il mio popolo"?
Chi al di fuori di Lei può essere al di sopra del potere del
veto americano, colpirlo con la Croce e coprirlo di spine, e
poi consegnarlo per essere crocifisso? Noi rimaniamo Suoi
figli; appesi alla speranza finché la pace di Cristo non
arriverà nella terra di Cristo.
E se il mondo teme per la Sua sicurezza da parte del popolo
di Gaza, e se Le hanno impedito di pregare con noi, e se
L'hanno tenuta lontana dalla via pacifica che Gesú prese
quando fuggí in Egitto, La assicuriamo che i nostri cuori in
realtà sono pacifici, tranquilli e sicuri in mezzo al nostro
popolo musulmano di Gaza. Abbiamo gli stessi diritti e gli
stessi doveri; siamo, insieme, il popolo della Terra Santa
della Palestina. Ci amiamo e rispettiamo a vicenda, e
lavoreremo insieme per liberare la nostra terra. Sí, senta
compassione per noi, come Gesú, e venga da noi e prenda
dimora nei nostri cuori.
Suo figlio in Cristo
Padre Manuel Musallam
Gaza, 1° aprile 2009
Link originale:
querculanus.blogspot.com/2009/04/benedetto-colui-che-viene-nel-nome-del.html
Link a
questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/Musallam_Pasqua09.htm
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