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RICORDA PER SEMPRE, IL 4 NOVEMBRE!
di Gabriele Zamparini,
The Cat's Blog
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura
di CARLO MARTINI
26 Ottobre 2008
"Se
tutto deve rimanere com'è, è necessario che tutto cambi"
Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, Il Gattopardo

Il colore dei soldi. La campagna di Barack Obama ha
raccolto
oltre 600 milioni di dollari, eguagliando quasi i
fondi raccolti in donazioni private da tutti i candidati di
entrambi i maggiori partiti nel 2004.
Da dovete pensate che venga tutta questa grana?
"Molti di questi grandi donatori vengono dalle industrie con
interessi su Washington. E' la scoperta di
un'analisi del New York Times sui donatori che
hanno firmato assegni di 25.000 dollari o più ai comitati di
raccolta fondi. Per esempio, la quota maggiore di denaro per
entrambi i candidati è venuta dalle industrie di sicurezza ed
investimenti, tra cui i dirigenti di varie aziende coinvolte
nella recente crisi finanziaria come Bear Stearns, Lehman
Brothers e AIG. (...) Oltre 600 donatori hanno contribuito con
25.000 dollari o più [per Obama] nel solo mese di settembre,
circa tre volte il numero di quanti hanno fatto lo stesso per
il senatore John McCain".
"Sostegni", o "la grande orgia".
Colin Powell, uno dei peggiori criminali di guerra, con le
mani sporche del sangue di milioni di persone innocenti,
ha sostenuto Barack Obama, il quale, in cambio,
ha favorito il criminale di guerra Powell: lunedì
Obama ha detto alla NBC che Powell era il benvenuto nel fare
campagna per lui e che potrebbe avere un posto nella sua
amministrazione. Powell "avrà un ruolo come mio consigliere" e
un posto formale nel governo è "qualcosa di cui dovremo
discutere". Lo scambio in cui credere.
Tutti gli uomini del Presidente. Tra i padrini di
Barrack Obama ci sono:
Warren Buffett, l'uomo più ricco del mondo;
George Soros, il Buon Samaritano multimiliardario
legato al Council on Foreign Relations, l'International Crisis
Group, Human Rights Watch, etc; il diabolico
Zbigniew Brzezinski; e il famigerato magnate dei
media
Rupert Murdock con il suo nefando impero. La lista
potrebbe continuare a lungo.
Non c'è dubbio che si saranno dei vantaggi nell'avere un
imperatore liberal.
Alan Dershowitz spiega:
"La ragione è che penso sia meglio per Israele avere un
sostenitore progressista nella Casa Bianca piuttosto che avere
un sostenitore conservatore nell'Ufficio Ovale. Le posizioni
di Obama su Israele avranno un maggiore impatto sui giovani,
sull'Europa, sui media e su altri che tendono ad identificarsi
con la prospettiva di sinistra. Sebbene io creda che la
sinistra moderata [centrists liberal] tenda a sostenere
Israele, riconosco che il sostengno dalla sinistra sembra
indebolirsi, mentre il supporto dalla destra si rafforza.
Viaggio tra i campus universitari sia negli Stati Uniti che
all'estero, e vedo professori radicali che cercano di
presentare Israele come il protetto della destra e un nemico
della sinistra. In quanto sostenitore di sinistra di Israele,
cerco di combattere questa falsa immagine. Nulla potrebbe
aiutare di più in questo importante sforzo per puntellare il
supporto progressista ad Israele che l'elezione di un
presidente di questo schieramento che sostenga fortemente
Israele e sia ammirato dai progressisti in tutto il mondo. E'
tra le importanti ragioni per cui sostengo Barack Obama come
presidente".
Ovviamente Dershowitz ha perfettamente ragione. Per non
parlare del vice-Presidente Joseph "Sono un sionista" Biden,
l'uomo in carica per l'implementazione di un vecchio sogno
sionista, la frantumazione dell'Iraq, e uno dei
massimi consiglieri per la politica estera di Obama, o di
Madeleine Bloody Albright, moderna Erode che ha
orgogliosamente rivendicato la responsabilità per il massacro
di mezzo milione di innocenti neonati iracheni.
Gli imperi non eleggono presidenti, ma scelgono imperatori.
L'Establishment dell'Impero ha preso uno sconosciuto politico
e ne ha fatto una star per salvare se stesso e controllare le
masse con lo show della Democrazia Americana. Ha ingaggiato un
uomo di colore bello e fascinoso (sì! l'Establishment ha
giocato la carta razziale. Ricordate? Se tutto deve rimanere
com'è, è necessario che tutto cambi) per mascherare
l'orripilante volte di un Impero sanguinario e spietato, i
piani della classe dominante per ricostruire l'illusione di
una civiltà rispettabile, la mitologia delle stelle e strisce,
l'American way. I media - nelle mani di coloro che controllano
il processo politico, la stessa gente che controlla l'economia
e le nostre vite - hanno giocato magnificamente la partita e
quello che è l'ennesima produzione hollywoodiana sta facendo
il lavaggio del cervello ai quattro angoli del pianeta.
Uccidere le speranze. Un Politburo auto-compiaciuto con
le sue pubblicazioni e i suoi think tank progressisti ben
finanziati ha partecipato di nuovo a questo colossale lavoro
di riverniciamento e propaganda. Il re è morto. Lunga vita al
Re! Ma non sorprende. La Yugoslavia, l'Iraq e l'Afghanistan
hanno mostrato il collasso morale ed intellettuale della
sinistra occidentale, un fantasma che continua nella sua lunga
mercia verso l'irrilevanza.
Gabriele Zamparini
Gabriele
Zamparini è un regista indipendente e un giornalista freelance
che vive a Londra. E' il produttore e direttore dei
documentari "XXI CENTURY” e “The Peace!” DVD, nonché autore di
“American Voices of Dissent” (Paradigm Publishers). Può essere
contattato su info@thecatsdream.com.
Fonte: http://www.thecatsdream.com/blog/
Link:
http://www.thecatsdream.com/blog/2008/10/remember-remember-fourth-of-november_23.htm
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO
MARTINI
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/ObamaGattopardo.htm |