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La politica di giudaizzazione di Gerusalemme: NOTA

Anno III, Comunicato n. 43 , del  17 maggio 2008

 

 

NOTA di Redazione.

 

 

La nostra Redazione dissente solo dall'utilizzo indiscriminato dei termini "giudaizzazione" ed "ebraizzazione", usati dall'autore del testo per indicare uno stesso concetto, mentre riteniamo che i due vocaboli sottintendano due cose diverse.

 

La nostra posizione è che in Gerusalemme (e Israele) stiamo assistendo ad un'opera di occupazione coloniale da parte di popolazioni nord-euro-asiatiche di discendenza per lo più kazara (turcofona) convertite al giudaismo in epoca più recente, circa un millennio or sono, le quali, pur non avendo un rapporto diretto di discendenza carnale ebraica, formano il nucleo centrale di maggioranza e di potere askenazita  dello Stato d'Israele.

 

La strumentalizzazione askenazita avverrebbe per conto di potenti lobby messianiche americane, foraggiate dal colosso del potere bancario apolide e dalla stupidità di alcune sette protestanti americane filo-sioniste.

La popolazione autenticamente di ceppo carnale ebraico rappresenterebbe invece una infima minoranza con scarso peso politico nella gestione del potere, il cui DNA (da cui il tanto decantato "diritto al ritorno") è oltretutto difficilmente identificabile con assoluta certezza. Se la discendenza carnale non è certa, viene ovviamente a decadere ogni eventuale "diritto al ritorno", in quanto nei secoli nessun membro di tale denominazione (kazaro-askenazita) avrebbe mai calcato il suolo della Terra Santa di Palestina.

 

Da qui l'insistenza a voler marcare il carattere dello "Stato Ebraico" da parte dell'oligarchia sionista al potere, per meglio confondere ed influenzare l'opinione pubblica mondiale e l'autorità onusiana.

 

In realtà il "diritto" al ladrocinio dei territori arabo-palestinesi sarebbe stato loro conferito dalla corruzione e sgretolamento dell'Impero Coloniale Britannico per interessi di supremazia geo-politica, sfruttati e cavalcati abilmente durante i periodi bellici di fine '800-inizi '900 dall'emergente e spregiudicata elite sionista.

Non tutti al mondo siamo infine obbligati a dar peso e credito alle loro leggende.

 

Ciò detto e puntualizzato, nulla viene tolto alla validità, bellezza e importanza del testo redatto dal Bartolomei, che invitiamo a leggere con attenzione, il quale fornisce preziosi elementi descrittivi e d'analisi, di cui possiamo certamente garantire l'esattezza e la correttezza.

 

 

 

Foto: TerraSantaLibera.org/maggio-2008

 

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