|
Più di 40 mezzi corazzati israeliani hanno
invaso all’una di stanotte la città di Nablus, perquisendo la
moschea ar-Rawda, il circolo sportivo e la scuola islamica
femminile appartenenti all’associazione at-Tadamon e la sede
del Waqf Islami. Qui i soldati hanno sequestrato tutto il
contenuto caricandolo su grandi camion, e hanno poi affisso
all’ingresso dell’associazione l’ordine militare per la sua
chiusura, in quanto farebbe parte “delle infrastrutture del
terrorismo palestinese”.
Oltre a Nablus, sono stati invasi i palazzi di
Aalul e Abu Salha, dove si trova il reparto degli orfani
gestito dalla stessa associazione at-Tadamon: sequestrati i
documenti degli archivi. La stessa sorte è toccata questa
mattina al palazzo Jali center, nella zona est della città.
L’invasione militare e la presenza delle truppe
fino alle prime ore del mattino ha impedito agli abitanti del
quartiere di Rafidia di osservare la preghiera quotidiana
dell’alba nella moschea ar-Rawda.
Arrestati inoltre due giovani nel campo
profughi di Balata: i loro nomi sono Raed Kaabi e Mohammad
Shaher Hashash. |