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TerraSanta.net - Riceviamo e pubblichiamo questa
testimonianza giunta in redazione qualche ora fa.
A scriverla è padre Rosario Pierri, un frate
italiano docente presso lo
Studium Biblicum Franciscanum
di Gerusalemme.
Carissimi amici,
questa che vi sto per raccontare è una triste
vicenda capitata a diversi frati della Custodia di
Terra Santa qualche ora fa.
Stavamo tornando dal Getsemani dove ci eravamo
riuniti per celebrare il rinnovo dei voti, dopo
aver partecipato a una bella e serena celebrazione
presieduta dal Custode. Al ritorno, lungo la
strada, c'erano diversi gruppi di poliziotti che
presidiavano la strada, mi riferisco al tratto che
va dalla Porta dei Leoni in su, verso San
Salvatore.
Noi tutti sappiamo che quando la polizia è
dispiegata in questo modo è segno che è prevista
una manifestazione di ebrei che attraversa il
quartiere musulmano dove c'è il convento della
Flagellazione.
Sta di fatto che a una quindicina di metri
dall'entrata della Flagellazione, cioè del
convento dove risiedo, io e altri due frati
veniamo bloccati da un poliziotto che ci dice di
fermarci perché stanno per arrivare i
manifestanti, gli dico che mancano pochi metri e
togliamo il disturbo, ma lui suggerisce di
fermarci.
Roba da non credere. I manifestanti erano per lo
più giovani, alcuni ragazzi, altri ragazzini,
tutti, o almeno la maggior parte con riccioli alle
tempie. Ad un tratto non si è capito più nulla.
Abbiamo incominciato a sentire, via via che i
manifestanti sfilavano, sempre più frequente, il
caricamento dello sputo, il raschiamento della
gola, il caricamento e la mira.
Dapprima gli aspiranti cecchini, dopo averci
lanciato uno sguardo di disprezzo, si sono
limitati a sputare lungo la strada o,
avvicinandosi, ai nostri piedi, poi qualcuno più
ardimentoso, visto che erano in molti, ha mirato
verso di noi. Il poliziotto che ci aveva fermati,
devo dire, li rimbrottava anche con forza. Macché,
non gli davano neppure retta. Loro sputavano e
basta.
Una volta messa in moto la sputacchieria
l'emulazione ha fatto il resto. Cosa c'era di più
allettante che puntare al volto e, c'è da
scommetterci, vantarsi di aver sputato in faccia a
un frate?
Quando mi sono reso conto che le cose stavano
precipitando, volevo muovermi per andare a dire ai
poliziotti che presidiano, proprio davanti
all'entrata del nostro convento, l'uscita del
tunnel che dal Muro del pianto sbocca sulla Via
dolorosa, di intervenire. Nel mentre è arrivato
l'eroe che mi ha sputato in faccia.
Ho reagito e, parlando in italiano devo avergli
detto qualcosa come «buffone» o «vigliacco» o giù
di lì. Se non gli ho detto così, o anche peggio, è
quello che penso. Probabilmente colpito dalla
reazione - chissà forse, ma è solo una
supposizione, si aspettava che stessi lì a porgere
l'altra guancia -, o forse perché lo sputo era
stato solo saliva e poco muco, è tornato alla
carica una seconda volta. Avevo osato reagire!
Ve lo dico? L'ho anticipato. Sì, confesso che l'ho
anticipato. Ho ricevuto, cosa lieve, un calcio al
braccio sinistro, non so come e non so da chi, né
mi interessa. Nella calca che si è venuta a
creare, un cappello nero quasi a tre punte mi ha
detto in inglese (credo di aver capito bene) che
mi ero trovato nel posto sbagliato nel momento
sbagliato. Insomma eravamo una provocazione, ce
l'eravamo cercata. La logica è logica. Se le cose
stanno così, allora chiederò, anzi io e gli altri
frati chiederemo pubblicamente scusa. Una cosa,
però, la mira dello sputatore non era sbagliata,
ma precisa. Questo gli va riconosciuto.
Non è un caso che la polizia si sia scusata,
adducendo, come attenuante, che erano solo dei
giovani. È un ritornello. A me è capitato di
sentire e vedere, mentre passavo vestito da
francescano quale sono, sputare in segno di
disprezzo nell'area antistante al Muro del pianto
e all'altezza della cosiddetta casa di Sharon,
sempre da parte di giovani muniti di riccioli. Non
c'è frate che sia vissuto in Terra Santa per
qualche anno che non abbia fatto esperienza di
incontri di questo tipo, e non solo con giovani.
Alcune precisazioni. Con questa denuncia non
intendo neppure lontanamente generalizzare.
Martedì scorso abbiamo celebrato la Messa in
ricordo di fra Michele Piccirillo e ho visto
presenti anche suoi affezionati amici ebrei che
sono anche miei stimatissimi amici. In questa
terra ho conosciuto persone, ho frequentato corsi
di lingue presentandomi per quello che sono, un
frate, e non ho mai percepito segni che facessero
intendere fastidio o disprezzo nei miei confronti,
anzi sono stato sempre ricevuto con simpatia e
cordialità.
Ciò che intendo denunciare è essenzialmente
questo. Se dei giovani sputano in questo modo e
con questa arroganza e spavalderia anche alla
presenza della polizia, vuol dire che hanno
ricevuto un tale insegnamento dai loro maestri, se
non dai loro padri, e godono di buone protezioni.
Il fatto accaduto ha una chiara matrice
pseudo-religiosa e il loro disprezzo è una
manifestazione di odio. Ora provate a immaginare,
se solo lontanamente qualcosa del genere fosse
capitato a qualcuno di quei manifestanti anche nel
più remoto angolo della terra. Cosa sarebbe
successo nel mondo della comunicazione?
Per dirla tutta, io non ho alcuna pretesa di voler
essere apprezzato o stimato per quello che sono,
figuriamoci amato, uno è libero di disprezzarmi
per quello che sono e per ciò che ai suoi occhi
rappresento o posso rappresentare. Da qui a farmi
sputare in faccia due volte senza reagire,
purtroppo, ce ne passa ed è un mio limite.
Qualcuno qui alla Flagellazione mi ha
fraternamente rimproverato di aver reagito, perché
non bisogna mai scendere a quel livello. È vero.
Poco prima avevamo rinnovato insieme i voti al
Getsemani, dove il Custode ci aveva ricordato il
fiat
di Nostro Signore Gesù. Francesco non avrebbe mai
reagito e avrebbe pregato per il suo sputatore,
questo lo so fin troppo bene. Mi fermo qui per non
cadere nella trappola della retorica.
Per giustificarmi ho detto di aver reagito come
figlio dei miei genitori e membro della mia
famiglia. Non era una scusa, ci credo e come, ed
ha funzionato.
Link originale
:
http://www.terrasanta.net:80/terrasanta/att_det.jsp?wi_number=1390&wi_codseq=
Link a questa
pagina :
http://www.terrasantalibera.org/SputiGiudei.htm
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