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ERBE AMARE
«VOCI CHE GRIDANO DAL DESERTO»
il libro di Ariel Levi di Gualdo

Ieri la verità si stroncava con la violenza, oggi le
peggiori censure sono il silenzio e l’indifferenza.
Ariel Levi di Gualdo lo narra con l’ironia della libertà
e la forza della fede; una fede cristiana non corrotta
da quei buonismi che sotto il gonfalone dell’ecumenismo
e del dialogo interreligioso rischiano spesso di mutare
le basi della cattolicità in saldi di fine stagione. Un
autore che dialoga con tutti ma che non cede di uno
iota su
una fede che non brama imporre a nessuno, per questo non
ama che a revisionarla e a dettare linee al Magistero
Cattolico siano talora luterani ed ebrei, ad alcuni dei
quali, ecumenismo e dialogo, somigliano a un'arma
mirabile per seminare zizzania e colpire direttamente
all’interno i “papisti romani” e gli “idolatri
cristiani” nati da un empio nazareno figlio di una donna
d’infimi costumi. Così narra infatti di Gesù e Maria il
Talmud insegnato dai rabbini ortodossi degli stessi
ebrei che hanno sparso sdegno sui giornali di tutto il
mondo per l’inoffensiva supplica del Venerdì Santo, dove
si pregava con amorevole garbo per la conversione dei
cuori dei giudei e per questo giudicata ingiuriosa
istigatrice all’antisemitismo.
«Poche le parole
come democrazia che» narra l’autore «sono
state svuotate di significato, fino a inaugurare una
nuova stagione: l’éra della democrazia senza libertà».
Appresso: «Guerre
e rivoluzioni nascono da problemi economici. E quando il
Gran Burattinaio non riuscirà più a confondere i suoi
sudditi coi narcotici delle Case del Grande Fratello e
delle Isole dei Famosi o a farli sognare con le lotterie
milionarie ; quando la gente non potrà più acquistare i
gratta-e-vinci perché priva di soldi per fare la spesa,
d’improvviso, la piazza, si riempirà. E fuori dallo
stadio, i divi del calcio retribuiti per milioni d’Euro
che in una notte brava spendono lo stipendio di tre
operai per innaffiare di Champagne una velina, saranno
presi a fischi. Una volta affamati e fuori controllo i
sudditi inizieranno a rivendicare i loro diritti di
cittadini e torneranno a reclamare che la democrazia,
svilita e mutata dai politici e dalle lobby in una
cambiale in bianco, appartiene al popolo che la concede
in delega ai propri governanti».
Piedi nel presente e sguardo al futuro, Ariel Levi di
Gualdo crede a quella verità che ci renderà liberi e con
San Paolo ama ribadire che la Carità è paziente e
benigna, non dispera e non si adira; dunque la carità è
molte cose, compreso l’ossequio alla verità e l’amore
per la giustizia.
BONANNO EDITORE
www.bonannoeditore.com
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in breve
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L’immane tragedia della Shoa ha reso agli ebrei
la purezza da tempo perduta dando vita al tabù
sociale di un’ebreolatria che impedisce di
narrare alla piazza le nudità del re. Da anni si
parla d’Ebraismo senza gemere su ciò che è
diventato: un fenomeno alla deriva politica
rivestito d’aura religiosa.
Il lettore viene guidato in viaggio nel mondo
arcaico e moderno con stile avvincente e non
privo d’ironia, attraverso narrazioni che
sminuzzano la figura dell’ebreo assurto a icona
della vittima oppressa e svelando ottusità e
fanatismi che hanno imposto al mondo equivalenze
pericolose: Ebraismo uguale Stato d’Israele,
antisionismo uguale antisemitismo, critica
rivolta a un’istituzione ebraica uguale
aggressione antisemita da stroncare col braccio
della legge… |
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Originale la difesa del Sommo Pontefice Pio XII.
L’esame dei dibattuti fatti storici è servito
per analizzare la psicologia motrice della
locomotiva che da decenni tira il carico di
falsità mirate a colpire la grande figura di
Eugenio Pacelli.
Meditando su un preludio di San Paolo l’Autore
conclude che la carità è paziente e benigna, non
dispera e non si adira. La carità è dunque tante
cose, compreso l’ossequio alla verità. E
talvolta anche la critica è segno di carità, se
animata da sentimenti costruttivi e
all’occorrenza correttivi.
Erbe Amare è un libro che ha coraggiosamente
osato e che è destinato a rimanere per divenire
più attuale col trascorrere del tempo.
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l’autore
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Ariel Stefano Levi di Gualdo
quarantenne nato in Toscana e vissuto in Emilia, ha
svolto studi sociologici e giuridici, si è dedicato
al giornalismo firmando editoriali sulla stampa
nazionale. Nel 2005 si sposta in Sicilia ed elegge
Siracusa a sua città d’adozione. |
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Erbe Amare © Bonanno Editore Acireale-Roma 2007
Distribuito in Italia dalla Dehoniana Libri S.p.A.
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