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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

                                    www.TerraSantaLibera.org         www.HolyLandFree.org

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

GIU' LE MANI DALL'IRAN
Appello per la sovranità e l'indipendenza della Repubblica Islamica dell'Iran

La questione Iran – il tentativo di impedire al governo di Teheran di sviluppare il proprio programma nucleare, fino a minacciare, come hanno fatto Israele fin dal giugno 2006 e i neocons sionisti nella loro lettera a Bush del 20 settembre 2001, un attacco militare – non riguarda in ultima analisi le posizioni di ciascuno pro o contro l'Islam, pro o contro il nucleare, pro o contro questo o quello schieramento politico in Italia o in altri paesi.
Essa attiene invece al rispetto della democrazia internazionale, della sovranità e integrità degli Stati sovrani e indipendenti quale l'Iran è: democrazia internazionale violata dallo Stato di Israele fin dalla sua fondazione il 15 maggio 1948, in nome di un razzista diritto biblico per il quale il presunto “popolo eletto” avrebbe facoltà di scatenare guerre criminali e blitz punitivi contro Gaza, contro il Libano, contro l'Iraq di Saddam Hussein, contro la Siria, ed oggi appunto contro l'Iran di Ahmedinjad, colpevole di lesa maestà al monopolio atomico israeliano e irriverente sostenitore della libertà di discussione sulle cifre e le modalità concrete del cosiddetto “olocausto”.
Tutto questo non è tollerabile agli occhi di chiunque abbia a cuore le regole elementari della democrazia interna e internazionale: né è tollerabile che Israele – come ormai stra-dimostrato dal libro di Walt e Meirsheimer sulla lobby israeliana negli USA, e da decine di notizie su attentati terroristici presunti islamici, fascisti, comunisti, nonché da diverse dichiarazioni rivelatrici, ultima quella di Blair sulla codecisione israelo-britannica dell'aggressione all'Iraq del 2003 – faccia uso dell'arma del ricatto, della minaccia terroristica, di molta stampa internazionale e di cruciali settori delle magistrature nazionali a lei vicini, per inquinare pesantemente il dibattito politico interno e per violare sistematicamente le sovranità degli Stati europei e degli Stati Uniti, in nome di un presunto interesse comune, lo scontro di civiltà con i musulmani.
Non lo scontro di civiltà dobbiamo perorare, non una eventuale insensata e infausta aggressione all'Iran, ma una politica di vera pace in Medio Oriente e di orgoglio democratico e nazionale che liberi i ceti politici di tutto l'Occidente dalle pressioni a nuove guerre, embarghi, sanzioni in violazione plateale del diritto internazionale. Primi obbiettivi: il rispetto della sovranità e dell'indipendenza dell'Iran, la restituzione del Golan alla Siria, il blocco immediato delle colonizzazioni selvagge israeliane sulle terre palestinesi e a Gerusalemme.

 

NE TOUCHEZ PAS À L'IRAN
Appel pour la souveraineté et l'indépendance de la république islamique d'Iran

La question iranienne – c'est-à-dire la tentative d'empêcher le gouvernement de Téhéran de développer son propre programme nucléaire qui est allée jusqu'à la menace israélienne (pendante depuis la fin juin 2006) et celle des néoconservateurs sionistes, dans leur lettre à Bush le 20 septembre 2001, de lancer une opération militaire contre le pays, – ne préjuge pas, en fin de compte, des opinions personnelles sur l'Islam, le nucléaire, telle ou telle formation politique en Italie ou dans n'importe quel autre pays.
Mais elle concerne directement la question du respect de la démocratie internationale, de la souveraineté et de l'inviolabilité des Etats souverains et indépendants, ce qu'est l'Iran : cette démocratie internationale que viole l'Etat d'Israël depuis sa fondation, le 15 mai 1948, au nom d'un droit raciste fondé sur la Bible et qui voudrait que le soi-disant peuple « élu » disposât de la faculté de lancer des guerres criminelles et des agressions-éclair punitives contre Gaza, le Liban, l'Irak de Saddam Hussein, la Syrie et, aujourd'hui, nous y venons, contre l'Iran d'Ahmadinejad, jugé coupable du crime de lèse-majesté envers le monopole atomique israélien en même temps que d'affirmation blasphématoire qu'on a le droit de discuter les chiffres et les modalités concrètes de ce qu'on appelle « holocauste ».
Tout cela est intolérable pour tous ceux qui tiennent au respect des règles élémentaires de la démocratie nationale ou internationale. Qu'Israël – comme cela a été abondamment prouvé tant par l'ouvrage de Walt et Mersheimer sur le lobby pro-israélien aux Etats-Unis, que par les innombrables informations qui nous annoncent, sans la moindre preuve, que les islamistes, les fascistes ou les communistes ont encore commis des attentats terroristes, et par diverses déclarations qui parlent d'elles-mêmes, la dernière étant celle de Blair qui révèle qu'Israël et l'Angleterre avaient pris ensemble la décision d'agresser l'Irak en 2003 – use de l'arme du chantage, de la menace terroriste, d'une bonne partie de la presse internationale et de secteurs cruciaux des magistratures nationales qui lui sont favorables pour infecter lourdement le débat politique intérieur et pour violer systématiquement la souveraineté des pays européens et des Etats-Unis au nom d'un soi-disant intérêt commun, le choc des civilisations avec les musulmans, rien de tout cela non plus n'est tolérable.
Ce n'est certainement pas le choc des civilisations que nous devons rechercher aujourd'hui, pas plus que nous ne devons préparer une agression insensée et néfaste contre l'Iran, mais bien une politique de paix authentique au Moyen-Orient qui soit aussi une politique d'orgueil démocratique et national qui libérerait les milieux politiques de tout l'Occident des pressions en faveur de nouvelles guerres, de nouveaux embargos, de nouvelles sanctions, ouvertement contraires au droit international.
Premiers objectifs: respect de la souveraineté et de l'indépendance de l'Iran, restitution du Golan à la Syrie, arrêt immédiat des colonies israéliennes illégales sur les terres palestiniennes et à Jérusalem.


CONDIVIDONO I SEGUENTI INTELLETTUALI, GIORNALISTI, AVVOCATI E GIURISTI INTERNAZIONALISTI: Claudio Moffa, Pietro Ancona, Maurizio Blondet, Sophie Cretaux, avv. Pietro Ferrari, Tiberio Graziani, Gianfranco La Grassa, Emanuela Irace, Alberto Marino, Claudio Mutti, Antonio Pocobello, Roberto Hamza Piccardo, Costanzo Preve, Nadine Rosa Rosso, Edoardo Zarelli, Massimiliano Begotti, Mauro Blasi, avv. Marco Ciferri, Mario Cecere, Alex Daltanius, Franco Damiani, Fabrizio Dedoni, Salman Di Cola, Alessio Di Cuollo, Piero Di Cuollo, Fabio Falchi, Orazio Fergnani, Giuseppina Ficarra, Fabrizio Fiorini, Paola Folchi, Michele Franceschelli, Alessia Fresca, Roberto Gabriele, Manuela Graziani, Giacomo Giuarini, Francesco Locantore, Duccio Mallamaci, Giuseppe Maneggio, Cecilia Marchese, Giovanni Maresca, Alberto Medici, Pietro Paolo Messina, Giorgio Morganti, Alfredo Musto, Alessandra Pinna, Paolo Pioppi, Carlo Prosperi, Gabriele Repaci, Antonella Rustico, Lorenzo Salimbeni, Mario Scarponi, Marco Antonio Sechi, Marco Tiberti, Giorgio Vitali, Stefano Zecchinelli,

DALLA FRANCIA: Maria Poumier, Christian Guillaume (journaliste), Ginette Hess Skandrani, Bruno Noel, Mohamed Latreche, Pierre Guillaume

Adesioni: claudio.moffa@fastwebnet.it

Fonte: www.claudiomoffa.it

Questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/appello_per_iran.htm

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