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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

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Don Camillo va in fumo

di Stefano Lorenzetto

L'incendio divampato nella notte fra il 3 e il 4 aprile nella chiesa parrocchiale di Brescello si è rivelato molto selettivo e ha propiziato un miracolo in cui nemmeno don Camillo avrebbe osato sperare: la completa distruzione dell'altare rivolto verso il popolo. Il fuoco ha divorato solo il moderno manufatto ligneo, null'altro. Un lumino lasciato acceso, la plastica del bicchierino rosso che fonde, la fiammella che si propaga alla pedana e, oplà, 40 anni di riforma liturgica in fumo. Oggi dell'altare non resta che l'impronta sul pavimento. Lo scheletro carbonizzato è finito direttamente in discarica.

 

Giovannino Guareschi avrebbe intravisto un segno del cielo anche nella data. Il 3 aprile era sabato santo. E quando fu che Paolo VI, sull'onda del Concilio Vaticano II, mandò in pensione il rito tridentino di San Pio V, quello che dal 1570 si celebrava in latino al di là della balaustrata, voltando le spalle ai fedeli anziché al crocifisso, su altari veri, non su tavolini da picnic? Il 3 aprile 1969, giovedì santo. Coincidenze a parte, la settimana di Passione di don Giovanni Davoli, 52 anni, prete da 27, parroco della chiesa intitolata a Santa Maria Nascente, per effetto del rogo rischia di durare ancora a lungo: "Duecentomila euro di danni. E chi li ha?". Il costo dell'altare sarebbe il meno. È che il fumo denso prodotto dall'incendio - una zaffata acre che a distanza di tre settimane ancora aggredisce gola e narici - ha creato una patina nerastra sui muri e ora rischia di ossidare i colori dei preziosi dipinti appesi alle pareti, fra cui quattro tele di Palma il Giovane. (...)

 

da "Il Giornale", 25 aprile 2010

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/don_camillo_in_fumo.htm

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