Bukovsky ha fatto visita al Parlamento Europeo quest’ultimo
giovedì, a seguito dell'invito del Fidesz, il maggior partito di
opposizione ungherese. Il Fidesz, componente del gruppo Democratico
Cristiano Europeo, aveva invitato l'ex dissidente sovietico
dall'Inghilterra, dove vive, in occasione del cinquantesimo
anniversario della rivolta ungherese del 1956. Dopo l ’incontro in
mattinata con gli ungheresi, Bukovsky nel pomeriggio ha tenuto un
discorso in un ristorante polacco ubicato in Trier straat, nei
pressi della sede del Parlamento Europeo, dove in passato aveva già
tenuto un altro discorso a seguito dell’invito del Partito per
l'Indipendenza del Reno Unito, di cui è un attivista.
Nel suo discorso Bukovsky ha fatto riferimento a documenti
classificati rinvenuti negli archivi segreti sovietici che ha potuto
visionare nel 1992. Questi documenti confermerebbero l'esistenza di
una "cospirazione" col fine di trasformare l’Unione Europea in una
entità statuale di tipo socialista. Ero presente alla riunione ed ho
registrato il suo discorso, la cui trascrizione è riportata di
seguito. Inoltre ho avuto l’occasione di fargli una breve
intervista. Anche la trascrizione dell’intervista è riportata di
seguito. L'intervista sull’Unione Europea è stata bruscamente
interrotta perché Bukovsky aveva altri impegni. Vladimir Bukovsky
l’avevo già intervistato venti anni prima, nel 1986, quando l'Unione
Sovietica, il primo "mostro" che così coraggiosamente aveva
combattuto, era ancora vivo e vegeto.
Bukovsky è uno degli eroi del ventesimo secolo. Da giovane aveva
denunciato l'uso del ricovero psichiatrico coatto dei prigionieri
politici nell’ex URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche, 1917-1991) ed è stato per ben dodici anni (dal 1964 al
1976), e cioè dall’età di 22 anni all’età di 34, nelle prigioni
sovietiche, in campi di lavoro e in strutture ospedaliere
psichiatriche. Nel 1976 i sovietici lo espulsero dal paese e si
rifugiò in occcidente. Nel 1992 fu invitato dal governo russo in
qualità di esperto per testimoniare nel processo tenutosi a Mosca
con lo scopo di stabilire se il partito comunista sovietico fosse
stata un'istituzione criminale.
Per dargli la possibilità di prepararsi per il processo, Bukovsky
fu autorizzato ad accedere ad una notevole quantità di documenti
presenti negli archivi segreti sovietici. Egli è pertanto uno dei
pochi che hanno potuto visionare questi documenti, che ancora oggi
sono segreti. Con un piccolo scanner e un computer portatile ne
riuscì anche a copiare molti (alcuni "top secret"), compresi i
rapporti del KGB allo stesso governo sovietico.
L’intervista a Vladimir Bukovsky
Paul Belien: Lei è un ex dissidente sovietico conosciuto in tutto
il mondo. Recentemente ha evidenziato una inquietante somiglianza
dell’Unione Europea con l'ex Unione Sovietica. Può chiarirci meglio
il suo pensiero?
Vladimir Bukovsky: Mi riferisco alle istituzioni, ad una certa
ideologia, ai programmi, alla direzione intrapresa, all'inevitabile
espansione, all’annullamento delle diverse nazionalità. Ciò è anche
stato lo scopo della stessa Unione Sovietica. La maggior parte della
gente non si rende conto di quanto sta accadendo. Gli europei non lo
sanno, noi invece sì perchè siamo stati educati in Unione Sovietica,
in cui abbiamo dovuto studiare l'ideologia sovietica sia nelle
scuole superiori sia all'università . Lo scopo finale dell'Unione
Sovietica era quello di generare una nuova entità storica, il
"popolo sovietico", in tutto il mondo intero.
Lo stesso scopo è oggi perseguito dall'UE. Stanno tentando di
generare un nuovo popolo. Lo chiamano il "popolo europeo", qualunque
sia il significato attribuito a questa espressione. Secondo la
dottrina comunista così come in molte derivazioni del pensiero
socialista, lo stato, lo stato-nazione, è destinato a scomparire. In
URSS lo stato sovietico divenne molto potente e le diverse
nazionalità che lo costituivano furono obliterate. Ma al momento del
crollo avvenne il processo contrario. I sentimenti soffocati di
identità nazionale riemersero nuovamente e hanno quasi distrutto il
paese. E’ stato davvero terribile.
PB: Pensa che la stessa cosa possa accadere quando l’Unione
Europea collasserà?
VB: Assolutamente si, la psicologia umana è come un elastico che
può essere tirato, però non oltre un certo limite. Un elastico può
essere tirato sempre di più, ma non bisogna mai dimenticare che nel
frattempo sta accumulando l’energia per ritornare alla sua forma
originaria. La psicologia umana è come un elastico che tende sempre
a ritornare rapidamente alla sua forma originaria.
PB: Però tutti questi paesi che si sono uniti nell’Unione Europea
lo hanno fatto volontariamente.
VB: No, non stanno così le cose. Si guardi per esempio alla
Danimarca che ha votato due volte contro il trattato di Maastricht.
Si guardi all'Irlanda [che ha votato contro il trattato di Nizza].
Si guardi a tutti gli altri paesi, sono tutti sotto pressione. E’
come una specie di ricatto. La Svizzera è stata costretta a votare
cinque volte sullo stesso quesito referendario. Tutte e cinque le
volte è stato respinto, ma non si sa cosa accadrà la sesta o la
settima volta. E’ sempre la stessa storia. E’ un semplice
trucchetto. L’elettorato viene fatto votare fino a quando non vota
nel modo voluto. A questo punto non gli viene più chiesto di votare.
Perché si fermano? Si continui a votare. L’Unione Europea sembra un
matrimonio contratto sotto la minaccia di una pistola puntata alla
tempia.
PB: Cosa pensa che i giovani dovrebbero fare riguardo all’Unione
Europea? Su cosa si dovrebbe puntare, sulla democratizzazione
dell'istituzione o si dovrebbe invece cercare di eliminarla del
tutto?
VB: Penso che l’Unione Europea, come l'Unione Sovietica, non
possa essere democratizzata. Gorbachev provò a farlo, e ciò malgrado
si è dissolta. Questo genere di strutture politico-istituzionali non
possono essere democratizzate.
PB: Però abbiamo un Parlamento Europeo scelto dalla gente.
VB: Il Parlamento Europeo è eletto sulla base di un sistema
elettorale di tipo proporzionale, che non è però garanzia di
rappresentatività. E poi su cosa vota? Sulla percentuale di grasso
nello yogurt, quel genere di cose. E’ ridicolo. Ha le stesse
funzioni del Soviet Supremo. Un parlamentare europeo in media parla
sei minuti all'anno in Parlamento. Non è un vero e proprio
Parlamento.
Trascrizione del discorso di Bukovsky tenuto a Bruxelles
Nel 1992 ho avuto una possibilità di accesso senza precedenti a
documenti segreti del Comitato Centrale e del Politburo. Questi
documenti, che da 30 anni sono ancora tenuti segreti, fanno molto
chiaramente riferimento ad un "progetto comune" tra i partiti della
sinistra europei e Mosca secondo il quale il mercato comune europeo
si sarebbe trasformato in uno stato federale. Mikhail Gorbachev nel
1988-89 si riferiva ad esso come a "la nostra casa comune europea".
L'idea era semplice. Venne alla luce negli anni 1985-86, quando i
comunisti italiani fecero visita a Gorbachev, seguiti dai
socialdemocratici tedeschi. Costoro temevano i mutamenti politici
che stavano avvenendo nel mondo, specialmente dopo le
privatizzazioni introdotte dalla Thatcher e le liberalizzazioni
economiche. Questi mutamenti stavano minacciando le "conquiste" di
generazioni di socialismo e di socialdemocrazia, stavano minacciando
di invertire completamente il corso della storia.
Di conseguenza si stabilì che l'unico modo per affrontare questo
rigurgito di "capitalismo selvaggio" era quello di tentare di
introdurre gli stessi obiettivi socialisti in tutti i paesi di
colpo. Prima di ciò, i partiti della sinistra e l'Unione Sovietica
si erano sempre fortemente opposti all'integrazione europea perchè
veniva percepita come un mezzo per frapporre un ostacolo al
socialismo. Dal 1985 in poi cambiarono completamente opinione. I
Sovietici giunsero infine ad un accordo con i partiti della sinistra
dell’Europa occidentale: se avessero lavorato insieme avrebbero
potuto assumere il controllo dell’intero progetto europeo e
modificarlo completamente. L’area di libero scambio sarebbe stata
trasformata in uno stato federale.
Secondo documenti segreti sovietici, gli anni 1985-86
rappresentarono il punto di svolta. Ho pubblicato la maggior parte
di questi documenti[http://www.junepress.com/coverpic.asp?BID=741].
Si possono trovare anche in internet. I colloqui trascritti in
questi documenti sono davvero illuminanti. Si intuisce che ci fu una
"cospirazione", il che è abbastanza comprensibile, in quanto stavano
cercando tutti di salvarsi politicamente la pelle. Nei paesi
dell’est i sovietici avevano bisogno di un cambiamento dei rapporti
con l’Europa perchè stavano entrando in una crisi strutturale
prolungata e molto profonda; in occidente i partiti di sinistra
avevano timore di essere spazzati via e di perdere la loro influenza
e prestigio. Così c’è stata una vera e propria cospirazione,
evidentemente da loro stessi messa in piedi, nella quale tutti erano
d’accordo e alla quale tutti hanno lavorato.
Nel gennaio del 1989, per esempio, una delegazione della
Commissione Trilaterale fece visita a Gorbachev. C’era [l’ ex Primo
Ministro giapponese Yasuhiro] Nakasone, [l’ex presidente francese
Valèry] Giscard d’Estaing, [il banchiere americano David]
Rockefeller e [l’ex Segretario di Stato USA Henry] Kissinger. Essi
ebbero una conversazione molto schietta durante la quale fecero
presente a Gorbachev che la Russia sovietica avrebbe dovuto
integrarsi nelle istituzioni finanziarie del mondo, quale il GATT,
l’FMI e la Banca Mondiale.
Nel bel mezzo dei colloqui Giscard d' Estaing prese
improvvisamente la parola e disse: "Signor presidente, non posso
dirle esattamente quando accadrà - probabilmente fra 15 anni - ma
l’Europa si sta avviando ad essere uno stato federale e dovete
incominciare a prepararvi. Dovete lavorare con noi ed i leader
politici europei sulla reazione che avrete quando ciò accadrà, su
come consentirete ai paesi dell’est europeo di interagire con questo
nuovo stato federale e su come voi stessi diventerete parte di esso.
Dovete essere pronti".
Era il gennaio 1989, un momento in cui il trattato di Maastricht
[1992] neppure era stato abbozzato per sommi capi. Come diavolo ha
potuto Giscard d' Estaing sapere cosa sarebbe accaduto nei 15 anni
successivi? E sorpresa, sorpresa, come mai è diventato l'estensore
della costituzione europea [nel 2002-03]? Una domanda molto
interessante. Si sente odore di cospirazione, è vero?
Fortunatamente per noi la parte sovietica di questa cospirazione
è collassata prima e Mosca non si è trovata nel momento in cui
avrebbe potuto influenzare il corso degli eventi. Ma l'idea
originale fu di creare ciò che fu chiamata una "convergenza", in
base alla quale l'Unione Sovietica avrebbe dovuto ammorbidirsi verso
posizioni più socialdemocratiche, mentre Europa occidentale sarebbe
passata da un regime politico di tipo socialdemocratico ad un regime
di tipo più rigidamente socialista.
Allora si sarebbe realizzata la convergenza. Le strutture
politiche delle due entità si sarebbero adattate con precisione
l’una all’altra. Ecco come le istituzioni politiche dell’Unione
Europea inizialmente furono progettate: allo scopo di adattarsi
successivamente alle istituzioni sovietiche. Ecco anche perché sono
così simili nella loro struttura e nel loro funzionamento.
Non è un caso che il Parlamento Europeo, per esempio, faccia
venire alla mente il Soviet Supremo. Funziona come il Soviet Supremo
perché è stato progettato nello stesso modo. Idem per quanto
riguarda la Commissione Europea. che assomiglia al Politburo. Voglio
dire che è simile in tutto e per tutto, tranne che per il fatto che
la Commissione oggi ha 25 membri mentre il Politburo ne aveva 13/15.
A parte questo hanno le medesime funzioni, non rispondono a nessuno,
i membri che la compongono non sono scelti direttamente dai
cittadini. Quando si esamina questa strana attività dell’Unione
Europea con le sue 80.000 pagine di regolamentazioni sembra il
Gosplan. Quest’ultima istituzione pianificava qualunque dettaglio in
campo economico, anche la forma e la dimensione dei dadi e bulloni,
fino a cinque anni prima.
La stessa identica cosa sta avvenendo nell'UE. Quando guardate il
tipo di decadimento della UE, si tratta esattamente dello stesso
tipo sovietico di decadimento, che si propaga dall'alto al basso
piuttosto che il contrario.
Se si esaminano le istituzioni e le caratteristiche di questo
mostro europeo che sta emergendo si può notare che sempre più
assomiglia all'Unione Sovietica.
Ex dissidente sovietico: "La UE sta diventando uno stato
diNaturalmente, è una versione più edulcorata dell'Unione Sovietica.
Per favore, non fraintendetemi. Non sto dicendo che in Europa ci
sono i Gulag. Non c’è nemmeno il KGB - non ancora - ma sono da
osservare con molta attenzione strutture quali per esempio la
Europol. Ciò che più preoccupa è che questa polizia avrà
probabilmente maggiori poteri di quelli del KGB. Avrà l’immunità
diplomatica. Immaginate un KGB con immunità diplomatica. Svolgerà la
sua funzione poliziesca per reprimere e perseguire 32 tipi di reato
- due dei quali sono particolarmente preoccupanti.
Uno è il razzismo, l’altro è la xenofobia. Nessuna legislazione
penale sulla terra considera perseguibili questi comportamenti [con
l’eccezione del Belgio]. Quindi: questi sono due nuovi reati, e
siamo avvertiti. Qualcuno del governo britannico ha già detto che
coloro che faranno obiezioni all'immigrazione incontrollata dal
terzo mondo saranno considerati razzisti. Coloro che si opporranno
ad una ulteriore espansione ed integrazione europea saranno
considerati xenofobi. E’ stata Patricia Hewitt che ha fatto queste
dichiarazioni.
Quindi siamo avvertiti. Nel frattempo stanno ideologizzando
sempre più il sistema. L'Unione Sovietica si è retta in piedi grazie
all'ideologia. L'ideologia dell’Unione Europea è socialdemocratica,
statalista, con una buona dose di "political correctness. Si osservi
come il political correctness" si diffonde e si trasforma in
un'ideologia oppressiva. Per non parlare poi del fatto che ormai è
proibito fumare quasi dappertutto.
Si consideri la persecuzione di persone come quel pastore svedese
che è stato perseguito per parecchi mesi per aver detto che la
Bibbia non approva l'omosessualità. La Francia ha approvato leggi
contro l’istigazione all’odio nei confronti degli omosessuali. La
Gran Bretagna si accinge a varare leggi che sanzionano penalmente
espressioni del pensiero contrarie alle relazioni interrazziali e
relative a questioni religiose e così via. Ciò che emerge, in
prospettiva, è che questo tipo di ideologia viene sistematicamente
inglobata nella legislazione penale.
E’ questa ideologia che sarà quindi in futuro fatta rispettare
coercitivamente. Questo sembra che sia lo scopo prevalente
dell’Europol. A cosa servirebbe altrimenti ? l’Europol mi
insospettisce molto. Guardo con molta attenzione quando c’è qualcuno
che viene perseguito da essa. Mi chiedo quali siano i motivi e cosa
sta davvero accadendo. E’ un campo in cui sono un esperto. So bene
come si generano i Gulag.
Viviamo in un periodo di veloce, sistematico e costante
smantellamento della democrazia. Si prenda per esempio questo
Legislative and Regulatory Reform Bill [progetto di legge di riforma
legislativa e normativa]. I ministri diventano legislatori che
possono legiferare senza preoccuparsi di dare conto al Parlamento o
a chicchessia. La mia reazione immediata è: perché tutto questo? La
Gran Bretagna è sopravvissuta a due guerre mondiali, alla guerra con
Napoleone, all' Armata Spagnola, per non parlare della guerra
fredda, di quel periodo in cui ci veniva detto che in qualsiasi
momento sarebbe potuta scoppiare una guerra mondiale nucleare. Nel
passato non è mai stata evidenziata l'esigenza di introdurre questo
tipo di legislazione oppure di sospendere le libertà civili o di
introdurre poteri di emergenza. Perché ne abbiamo bisogno proprio
ora? Tutto questo può trasformarsi in una dittatura in qualunque
momento.
La situazione attuale è molto seria. I partiti politici più
importanti sono stati completamente cooptati nel progetto della
nuova UE. Nessuno di essi realmente si oppone a questo progetto. I
partiti sono diventate istituzioni decadenti. Chi difenderà le
nostre libertà? Sembra che ci stiamo dirigendo verso il collasso, la
crisi del sistema. Il risultato più probabile è che ci sarà un
collasso economico in Europa, che avverrà a tempo debito e che
accadrà a causa di questa crescita a dismisura delle spese e delle
tasse. L'incapacità di generare un ambiente competitivo, la
regolamentazione eccessiva dell'economia, la burocratizzazione,
tutto questo porterà al collasso economico. Specialmente
l'introduzione dell'euro è stata un'idea pazzesca. La moneta non
dovrebbe essere mai politicamente imposta.
A tal proposito non ho alcun dubbio. Ci sarà un collasso della
Unione Europea, così come è avvenuto per l'Unione Sovietica. Ma non
dimentichiamoci che quando questi momenti della storia avvengono
lasciano dietro di sè una tale devastazione che ci vuole una
generazione affinché si richiudano le ferite. Pensiamo a cosa
accadrà quando ci sarà la crisi del sistema. Emergeranno forti
tensioni fra le nazioni. Potrebbe saltare tutto.
Guardiamo all’enorme numero di immigranti dai paesi di terzo
mondo che ora vivono in Europa. Tutto ciò è stato voluto dall'
Unione Europea. Cosa sarà di loro se ci sarà un crollo economico?
Probabilmente alla fine ci saranno, come nell'Unione Sovietica,
tante di quelle dispute etniche che il loro numero è oggi difficile
da immaginare. In nessun altro paese ci sono state tante tensioni
etniche come in Unione Sovietica, con l’eccezione probabilmente
della ex Iugoslavia. Accadrà la stessa cosa qui. Dobbiamo tenerci
pronti. Questa enorme struttura burocratica sta per crollarci
addosso.
Voglio essere molto schietto a questo proposito: prima si chiude
con l'UE, meglio è. Prima collasserà, meno danni farà a noi e agli
altri paesi. Ma dobbiamo essere rapidi perchè gli eurocrati stanno
muovendosi molto velocemente. Sarà difficile affrontarli. Oggi è
ancora relativamente più semplice. Se per esempio un milione di
persone marcia su Bruxelles oggi questi individui se ne scapperanno
via alle Bahamas. Se domani la metà della popolazione britannica si
rifiuterà di pagare le tasse, non accadrà niente di drammatico e
sicuramente nessuno andrà in prigione. Ancora oggi una iniziativa
del genere si può abbastanza tranquillamente intraprendere. Ma non
so cosa accadrà domani con una Europol che nel frattempo si sarà
completamente sviluppata e riempita di ex agenti della Securitate o
della Stasi. Può succedere di tutto.
Stiamo perdendo tempo. Dobbiamo batterli. Dobbiamo fermarci a
riflettere ed elaborare la strategia più efficace per ottenere il
massimo effetto. Altrimenti sarà troppo tardi. Cosa vi posso dire?
Le mie conclusioni non sono ottimiste. Per adesso, nonostante ci
siano alcuni movimenti anti-UE in quasi ogni paese, non sono
sufficienti. Per adesso siamo perdenti e stiamo sprecando tempo.