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Notizie di ordinaria cronaca coloniale
dalla Terra Santa
a cura di Fadi Shirak dal West Bank
occupato - TerraSantaLibera.org
http://www.terrasantalibera.org/fadi_news_27gen2010.htm
28 gennaio 2010
Appello per il salvataggio di Gaza a causa della prevista
rottura dell’unica centrale eletrrica nella striscia di Gaza.
Funzionari palestinesi hanno invitato l'Unione europea Lunedi a
riprendere il finanziamento per la fornitura di gasolio per l'unico
impianto di alimentazione nella striscia di Gaza.
Nel frattempo, il vice responsabile dell'Autorità d'energia Palestinese
Kanaan Obeid, ha fatto appello per un ricorso arabo ed internazionale
per il salvataggio della centrale elettrica di Gaza a causa della
sospensione dell 'Unione europea delle forniture di gasolio.
Obeid ha dichiarato lunedi’ alla stampa che la centrale elettrica lavora
con ciclo operativo dimezzato, a causa della sospensione della fornitura
dei motori necessari al suo funzionamento.
Obeid ha dichiarato che i finanziamenti furono interrotti sin dal
dicembre ridimensionando notevolmente la produzione elettrica della
centrale.
Da
parte sua, il presidente del Comitato Popolare Contro l'assedio, Jamal
Al-Khudari, ha inviato un messaggio urgente al rappresentante
dell'Unione europea in Gerusalemme, Christian Berger, chiedendogli di
intervenire immediatamente per affrontare la crisi di energia elettrica
a Gaza.
Egli
ha inoltre inviato una lettera a sostegno della disponibilita’ operativa
dell’unico impianto di alimentazione del combustibile industriale a
Gaza, e di lavorare con Israele per permettere l’attraversamento dei
confini della Striscia "senza ostacoli".
Ha
detto che I palestinesi sono convinti che l'Unione europea avrà un
intervento positivo e rapido per risolvere la crisi, e che la mancanza
di carburante ha portato alla sospensione di un certo numero di
trasformatori della stazione "facendo precipitare Gaza nel buio".
L'Autorità palestinese per l’energia, nella Striscia di Gaza, ha dovuto
interrompere il funzionamento del generatore in una centrale elettrica
Sabato scorso a causa della mancanza di carburante e ridurre la quantità
richiesta, riducendo l’erogazione d’energia da 67 MW a 30 MW.
L’autorità d'energia ha chiesto di mettere pressione sui responsabili
di questa riduzione, che minaccia di tagliare i servizi umanitari e
sanitari per una gran parte della popolazione della Striscia di Gaza.
Gli
abitanti della Striscia di Gaza soffrono del problema delle frequenti
interruzioni di corrente che persistono per lunghe ore a causa della
rottura di alcuni generatori della stazione, così come la mancanza di
quantitativi di gasolio industriale per l'esecuzione ad hoc, che viene
da Israele.
Traduzione dal giornale in lingua araba Al Quds a cura di Fadi Shirak
per TerraSantaLibera.org il 24.01.2010
Israele
amplierà le scuole ebraiche all'interno degli insediamenti
della Cisgiordania (Palestina occupata).
Il
ministro dell'educazione, Gideon Saar, ha dichiarato che le autorità
israeliane amplieranno nei prossimi mesi la scuola dell'infanzia e le
altre scuole ebraiche negli insediamenti coloniali della Cisgiordania.
Il
ministro ha dichiarato alla radio dell'esercito israeliano che la
Kenneset, Parlamento israeliano, ha concesso il permesso al Dipartimento
delle espansioni. Egli ha dichiarato che la settimana scorsa il
Ministero della difesa ha appoggiato questi nuovi progetti.
La radio ha detto che il ministero della Difesa ha dato la sua
approvazione per espandere 35 complessi scolastici ebraici che saranno aggiunti
alle classi in preparazione per il prossimo anno accademico.
Secondo la stessa fonte il Ministro dell'educazione publica richiede
d'inserire tali estensioni per 55 scuole.
Il governo di Benjamin Netanyahu avrebbe deciso, alla fine dello scorso anno
e
sotto la "pressione" degli Stati Uniti, di congelare in parte la
costruzione di nuove unità abitative negli insediamenti in Cisgiordania,
per dieci mesi, al fine di riprendere i "negoziati di pace" con i
palestinesi.
Tuttavia, il blocco non ha incluso Gerusalemme est, e 3000 case in fase
di sviluppo nella Cisgiordania, nè edifici pubblici (scuole, ospedali e
sinagoghe ..).
Ci
sono circa 300 mila coloni ebrei negli insediamenti della Cisgiordania
occupata.
I palestinesi hanno respinto la decisione di
Israele chiedendo la cessazione totale di insediamento, anche a
Gerusalemme.
Traduzione dal giornale in lingua araba Al Quds a cura di Fadi Shirak
per TerraSantaLibera.org il 24.01.2010
Le forze del esercito Israeliano arrestano cinque giovani nel distretto
di Nablus
Le forze israeliane hanno arrestato cinque giovani del villaggio di
Burka ovest di Nablus dopo l'assalto alle loro case.
Ghassan
Douglas il responsabile del programma degli insediamenti nel nord della
Cisgiordania, "ha detto che le forze d'occupazione israeliana hanno
fatto irruzione nel villaggio a mezzogiorno, con un certo numero di
camion e jeep militari e cinque giovani sono stati arrestati dopo che
l'esercito ha attaccato alcune case.
I detenuti sono: Mohanad Gamal Seif (18 anni) e yafe' Suhail Ahmad (17
anni), Ashraf Rasim Hajj (17 anni), Walid yazeed Douglas (15 anni) e
Zaher Fadi Abu Omar (16 anni).
Va
osservato che il numero degli arrestati nel solo villaggio di Burka è
stato di 31 cittadini durante l’ultimo mese.
Traduzione dalla rivista in lingua araba Mannews a cura di Fadi Shirak
per TerraSantaLibera.org il 27.01.2010
L'arresto di cittadini di Hebron
L’esercito d'occupazione israeliana ha arrestato oggi due cittadini di
Hebron.
Fonti
locali hanno rivelato che i soldati israeliani hanno arrestato il
giovane Ammar Arif Qazzaz (19 anni), studente presso l'Università degli
Studi di
Hebron ed originario
del villaggio di Dura, a sud di
Hebron.
Fonti del progetto di solidarietà
palestinese hanno detto che le forze d'occupazione israeliana hanno
anche arrestato Ibrahim Sadiq Abu Maria, mentre transitava al posto di
blocco all'ingresso della città di Bet.
Traduzione dalla rivista in lingua araba www.Wafa.ps a cura di Fadi
Shirak per TerraSantaLibera.org il 27.01.2010
Hebron: coloni hanno recintato un
terreno preparandosi a confiscarlo
Oggi un gruppo di coloni ha costruito un recinto attorno a un pezzo di
terra appartenente alla famiglia Jaber e Salaymeh nelle vicinanze della
linea numero 60, che si trova tra la cittadina di Bani Na'im ed Hebron,
come preludio alla sua confisca totale.
Traduzione dalla rivista in lingua araba www.Wafa.ps a cura di Fadi
Shirak per TerraSantaLibera.org il 27.01.2010
La nomina d'un colono, rabbino ortodosso, ai ranghi più
alti dell'esercito israeliano
L’autorità militare israeliana ha nominato oggi un nuovo rabbino per
l'esercito: egli è un pilota di riserva delle Forze aeree israeliane,
nonchè ex colono negli insediamenti della Striscia di Gaza.
L'agenzia stampa
dell'esercito israeliano, AFP, ha dichiarato che
Rabbi Rafi Peled (54 anni), un colonnello della riserva, sarà elevato a
rango di generale, al fine di risolvere entro alcuni mesi
l’avvicendamento del generale Avitchay Rontzki, Rabbino Capo
dell'esercito il cui mandato è in fase di completamento.
Questa decisione, approvata dal ministro della Difesa israeliano Ehud
Barak, è stata presa martedi dal generale Gabi Ashkenazi, capo di stato
maggiore dell'esercito israeliano, dopo essersi consultato con i rabbini
di Israele Shlomo Amar e Yona Metzger.
E’ importante sottolineare che il rabbino Peled
attualmente dirige una scuola di formazione per il servizio militare, in
Halowza nel deserto del Negev, pilota di elicottero, sarà il primo
rabbino capo dell'esercito israeliano che non si farà crescere la
barba.
Peled, un ex rabbino colono degli insediamenti
nella Striscia di Gaza, ha dichiarato alla radio locale che il ritiro
unilaterale di Israele dalla Striscia di Gaza nel 2005 'era sbagliato'.
Traduzione dalla rivista in lingua araba www.Wafa.ps a cura di Fadi
Shirak per TerraSantaLibera.org il 27.01.2010
Israele ha deciso di fermare la costruzione di una
moschea a sud di Nablus
Il
governo israeliano ha emesso Martedì la decisione di fermare la
costruzione di una moschea nel villaggio di Burin, a sud di Nablus.
Ghassan Douglas, il responsabile del progetto degli insediamenti nel
nord della Cisgiordania ha detto, "Le forze d'occupazione israeliana
hanno consegnato ufficialmente questa mattina una notificazione ed una
copia è stata affissa nella moschea di Salman-Il-Farsi nel villaggio di
Buren, chiedendo la cessazione immediata della costruzione, oltre a
fermare la costruzione di diversi negozi di proprietà di Hashim
Al-Najjar.
Egli ha aggiunto che la moschea è in costruzione da più di un anno e gli
mancha solo la costruzione del minareto
Douglas ha condannato la mossa invitando tutte le organizzazioni dei
diritti umani di intervenire immediatamente per cancellare la decisione
israeliana e ri-completamento del processo di costruzione.
Traduzione dalla rivista in lingua araba Mannews a cura di Fadi Shirak
per TerraSantaLibera.org il 27.01.2010
http://www.terrasantalibera.org/fadi_news_27gen2010.htm |