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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

                                    www.TerraSantaLibera.org         www.HolyLandFree.org

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

Il fuoco sotto la cenere

(1°parte)

 

di Alessandro Zola - 20/02/2010

http://www.terrasantalibera.org/fuoco_sotto_la_cenere.htm

 

 ARTICOLI CORRELATI:

- L'Italia è assolutamente ferma nel bloccare gli investimenti

- La Germania ed Israele sono pervenuti alla firma di accordi segreti?

- Le relazioni di angela merkel con Israele

- A LEZIONE DAL MOSSAD

- Il dirigente di Hamas, trovato morto nel sul albergo

- Il ''plausibile scenario'' di Brzezinski

 

 

Quando una cosa finisce, finisce proprio, nel senso che non evolve più, raggiunge uno stadio definitivo. Invece, una piccola brace è rimasta accesa in Medio Oriente e, ora, a distanza di quasi settant'anni, il fuoco divampa a livello mondiale ... 

...e di questo è importante parlare...
 

Il futuro degli Stati Uniti e di molta parte del mondo è messo in pericolo dalla politica economica e militare perseguita dall'amministrazione Obama , che non è altro che il  proseguimento, con altre tecniche, dei piani di guerra e di dominio della precedente amministrazione Bush.

 

I cambiamenti di politica economica e monetaria-finanziaria introdotti congiuntamente dai governi di USA ed Inghilterra tra gli anni Settanta e Ottanta, hanno distrutto il potenziale per una pace duratura, a motivo degli effetti che hanno fatto seguito alla svolta, tra il 1971 e il 1981, verso il liberismo radicale del sistema monetario mondiale a “tassi d'interesse fluttuanti”. Questo cambiamento ha introdotto un nuovo impulso filo imperialista mirante ad eliminare il progetto di Franklin D. Roosevelt affinché si instaurasse un sistema di cooperazione mondiale ispirato al Trattato di Westfalia e fondato sui principi del progresso fisico delle nazioni, pro-capite e per chilometro quadrato, nell'economia degli stati nazionali sovrani.


Dobbiamo vedere questo sviluppo che trae origine nel cambiamento filo imperiale avvenuto dopo il 1945, dei principi della legge internazionale di Westfalia, un cambiamento ispirato ai concetti utopistici globali di H.G. Wells e del suo complice e architetto della guerra nucleare Bertrand Russell. L'assassinio di John F. Kennedy, gli attentati al presidente francese Charles de Gaulle e i tentativi di rovesciare il suo alleato Konrad Adenauer in Germania, furono i passi significativi verso la distruzione radicale, avviata nel periodo 1970-1981, sia del sistema di Bretton Woods sia del revival impresso da F.D. Roosevelt all'economia USA.


La spinta verso le utopie post-industriali e altre manovre di affossamento culturale ed economico avvenute negli ultimi trentacinque anni hanno gravemente leso la qualità dell'interesse comune da cui dipende la cooperazione pacifica tra le nazioni. L'amministrazione del presidente George W. Bush junior ha portato soltanto i germi della guerra asimmetrica globale ad uno stato di maturazione in cui o tale tendenza è ripudiata e smantellata subito, altrimenti la guerra asimmetrica comincerà a diffondersi in una forma globale di ricorso ad armi nucleari ed altre armi speciali, confluendo nello sfascio dell'economia mondiale, uno sfascio in forma di reazione a catena che coinvolge la sfera transatlantica e quella dell'Asia Sudoccidentale.


Intanto l'economia mondiale nella sua forma attuale è stata più volte sul punto di crollare a causa dell’ enorme indebitamento degli Usa  e per le enormi spese militari.  Il sistema bancario ( FED ) e monetario governato dal dollaro come valuta di riferimento, è stato salvato con fondi pubblici , creando un ulteriore indebitamento degli americani, vittime , inoltre,  delle bolle speculative, che nessuno può negare.

 

“La tragedia consiste nel fatto che politici e banchieri centrali hanno deciso, per salvare le finanza sporca, di accettare i titoli della finanza esoterica (spazzatura) come titoli validi, premiando i delinquenti. Stati alla gogna e delinquenti premiati!
l'aumento della base monetaria in sé non sarebbe stato negativo se quel denaro fosse stato impiegato in maniera intelligente “.

 

La guerra all’Iran è alle porte, la macchia mediatica si è messa al lavoro per demonizzare il nemico.  Israele intanto ha già  pianificato il suo programma di espansione in Medioriente, influendo in tutte le cancellerie d’Europa , in particolare su quella Tedesca e Francese e in ultimo sono riusciti a far mettere pure il Kippà a Berlusconi, il che significa il condizionamento della politica estera italiana da parte di Israele..

 

La politica di difesa del Trattato di Lisbona prevede, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della Costituzione. Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare la guerra.

 

 Per questo motivo risultano di particolare interesse politico gli stretti rapporti diplomatici tra Angela Merkel e Benjamin Netanyahu e il loro ruolo nella scacchiera Europea. ( vedere allegati)

Intanto la politica di aggressione di Israele nei confronti dei palestinesi non conosce soste.

 ...(...continua...)...

(1°parte)

di Alessandro Zola - 20/02/2010

http://www.terrasantalibera.org/fuoco_sotto_la_cenere.htm

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Il dirigente di Hamas, trovato morto nel sul albergo il 19 gennaio, potrebbe essere stato ucciso dal Mossad

 "Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe essere il primo a essere incriminato se risultasse evidente che ha preso lui la decisione di assassinare al-Mabhouh a Dubai. Potremmo, in questo caso, emettere un mandato di cattura nei suoi confronti".
 

A parlare alla Reuters è Dahi Khalfan Tamim, il capo della polizia di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in merito all'inchiesta per l'omicidio - avvenuto il 19 gennaio scorso - di Mahmoud al-Mabhouh, esponente di spicco del movimento politico palestinese di Hamas.
Al momento l'inchiesta è ferma all'arresto di sette persone, con passaporto irlandese, ritenute coinvolte a vario titolo nell'omicidio. Tamim non ha mai citato i servizi segreti israeliani, ma con la sua dichiarazione ha lasciato intendere che le autorità degli Emirati non escludono un 'omicidio mirato' dietro l'assassinio - avvenuto in un albergo della capitale del lusso del Golfo - di Mahmoud al-Mabhouh.

http://it.peacereporter.net/articolo/20123/Dubai:+possibile+mandato+di+cattura+per+Netanyahu+per+l'omicidio+al-Mabhouh


 L'Italia è assolutamente ferma nel bloccare gli investimenti nel settore del petrolio e del gas in Iran

GERUSALEMME (Reuters) - L'Italia è assolutamente ferma nel bloccare gli investimenti nel settore del petrolio e del gas in Iran al punto che ha già sospeso l'assicurazione Sace per chi intende investire nel Paese e che Eni ha disdetto la possibilità di sviluppare la terza fase di un importante giacimento.

Lo hanno detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in occasione della visita di Stato in Israele.

"L'italia dal 2007 ha tolto ogni supporto del governo alle esportazioni in Iran. Dal 2007 abbiamo ridotto di un terzo la nostra presenza che si riduce ad una sola azienda", ha detto Berlusconi nella conferenza stampa con il primo ministro israeliano Benjiamin Netanyahu riferendosi alla partecipazione di Eni nello sviluppo del giacimento di Darkhovin.

"L'Eni ha un contratto da rispettare, salvo pagare una penale, ma ha già disdetto la possibilità che aveva di sviluppare la terza fase di un importante giacimento", ha detto ancora Berlusconi.

Intervistato da La7 Frattini ha detto:"Siamo assolutamente fermi nel bloccare nuovi investimenti nel settore del petrolio e del gas. Abbiamo già bloccato l'assicurazione Sace per chi investe in Iran. E' una misura di assoluta correttezza che gli amici israeliani apprezzeranno".

Il ministro ha aggiunto che l'amministratore delegato di Eni Paolo "Scaroni "ha dato la sua disponibilità a incontrarsi con l'amministrazione israeliana".


Il ''plausibile scenario'' di Brzezinski

di Giulietto Chiesa,   15 febbraio 2007, 18:26

Retroscena di guerra     L'ex Segretario alla Sicurezza Nazionale di Jimmy Carter, durante la sua audizione alla Commissione Difesa del Senato, ha sostenuto che negli Usa si potrebbe verificare un attentato che, attribuito all'attuale peggior nemico degli States, potrebbe giustificarne la reazione contro Teheran. Un iter bellico che ricorda molto l'11 settembre e l'intervento in Afghanistan

Uno scenario "plausibile" per uno "scontro militare con l'Iran"? Eccolo. E, per favore, non distraetevi: "il fallimento [del governo] iracheno nell'adempiere ai requisiti [posti dall'amministrazione di Washington], cui faranno seguito le accuse all'Iran di essere responsabile del fallimento, indi, mediante qualche provocazione in Iraq o un atto terroristico negli Stati Uniti attribuito all'Iran, [il tutto] culminante in un'azione militare ‘difensiva' degli Stati Uniti contro l'Iran".
L'autore di questa sensazionale rivelazione si chiama Zbigniew Brzezinski, Segretario alla Sicurezza Nazionale con Jimmy Carter, uno dei maggiori esperti e consiglieri di politica estera di numerose Amministrazioni americane. Dichiarazione fatta e registrata il 2 Febbraio scorso nell'audizione della Commissione Difesa del Senato degli Stati Uniti d'America, nella quale, per la prima volta in assoluto, una voce americana la cui autorevolezza non può essere messa in discussione, considera "plausibile" che qualcuno, negli Stati Uniti, possa organizzare un attentato terroristico contro gli Stati Uniti, per poi attribuire il tutto a qualche nemico esterno e scatenare una guerra.
Non fa venire i brividi? Non fa venire in mente l'11 Settembre, che a questo "plausibile scenario" assomiglia come una goccia d'acqua?

Dunque Brzezinski informa i senatori che l'amministrazione Bush - per meglio dire qualcuno al suo interno e molto in alto - sta cercando un pretesto per attaccare l'Iran. E quale pretesto! Si aggiunga che le tappe "1" e "2" (fallimento iracheno e immediata accusa di Washington contro Teheran) si sono già realizzate nei giorni scorsi e i giornali ne sono pieni. Restano le tappe "3" e "4" che potrebbero avvenire in qualunque momento.
Perché non c'è dubbio che Brzezinski non si sarebbe spinto a pronunciare quelle parole se non avesse saputo che il piano è già scattato e se non avesse deciso che l'unico modo per bloccarlo è di svelarlo.
Ma non c'è riuscito, fino a questo momento, perché il mainstream informativo sembra non essersi accorto di niente. E questo silenzio di tomba conferma la sostanziale complicità dei media con gli organizzatori della guerra.

Delle rivelazioni di Brzezinski ha infatti parlato solo il Financial Times, ma in sordina, quasi come ordinaria amministrazione. Molto rivelatore anche il comportamento dell'Associated Press, che ha riferito la notizia, ma omettendo il riferimento a un possibile attentato terroristico sul territorio degli Stati Uniti.
I senatori non hanno chiesto delucidazioni, nemmeno i democratici, troppo impauriti dalle loro responsabilità nella guerra irachena per poter fermare quella iraniana che metterà alla berlina la loro bipartisanship.

Ma come ignorare una voce come quella di Zbigniew Brzezinski, un uomo che ha guidato per anni i servizi segreti e non ha mai perduto il contatto con loro? Come tacere sulle conclusioni di colui che organizzò la trappola afghana in cui caddero i sovietici nel 1979? Qualcuno, adesso, (specie tra coloro che hanno taciuto sull'11 Settembre e poi, chiamati a risponderne, hanno difeso a spada tratta la versione ufficiale, organizzata dai mentitori che stanno costruendo questo stesso "plausibile scenario") dirà che stiamo forzando quello che Brzezinski ha effettivamente detto.

Il fatto è che l'ex-Segretario alla Sicurezza Nazionale ha detto molto di più. E ha chiarito ai senatori (forse) allibiti che stava proprio parlando di una provocazione ordita non da Al Qaeda, ma dall'interno dell'Amministrazione. Lo ha fatto ricordando l'articolo del New York Times del 27 marzo 2006 che riprodusse il memorandum di un "colloquio privato" tra Bush e Blair, due mesi prima dell'inizio dell'attacco contro l'Iraq. Quel memorandum, mai smentito, era stato steso da uno degli accompagnatori del premier britannico e infatti uscì da una gola profonda di Londra. In quell'articolo - ecco cosa dice Brzezinski - "al Presidente venivano attribuite preoccupazioni per il fatto che avrebbero potuto non esserci in Iraq armi di distruzioni di massa", che si sarebbero dovute mettere in piedi altre basi per sostenere l'azione bellica".

E Brzezinski continua: "vi leggerò semplicemente ciò che quel memorandum sembra contenere, secondo il New York Times: il Presidente e il Primo Ministro riconobbero che in Iraq non erano state trovate armi non convenzionali. Di fronte all'eventualità di non trovarne alcuna prima della pianificata invasione, il signor Bush parlò di diversi mezzi atti a provocare lo scontro. Descrisse i diversi modi in cui ciò avrebbe potuto essere fatto. Non vorrei entrare nei dettagli...quei modi erano abbastanza sensazionali, perlomeno uno di essi lo era."
Nel memorandum del New York Times - Brzezinski delicatamente non lo ricorda ai senatori - c'era l'abbattimento di un aereo americano da ricognizione in alta quota, la cui responsabilità sarebbe stata scaricata su Saddam Hussein. Ovvio che qui non si parla di Osama Bin Laden. Il giornalista Barry Grey ( www.wsws.org ) gli chiede, per essere certo di aver ben capito: lei sta suggerendo che c'è la possibilità che ciò possa aver avuto origine all'interno dello stesso governo americano?". La risposta di Brzezinski è tutt'altro che una smentita: "Io sto dicendo che l'intera situazione può sfuggire di mano e che ogni tipo di calcoli può produrre circostanze che sarà assai difficile ricostruire". Esattamente come avvenne l'11 Settembre. Stanno preparando la guerra e tutti i più importanti mass media tacciono. Forse ce la racconteranno dopo come hanno già fatto altre volte.

da www.megachip.info /
febbraio 2007


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