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Perché servono
così tanti agenti del Mossad
per
assassinare con un cuscino un Palestinese?
Gilad Atzmon - 1 marzo 2010 -
Tradotto da Curzio Bettio
per Tlaxcala
(vedi fondo pagina)
testo + video + 29 articoli correlati
Gilad Atzmon non ha bisogno di
molte presentazioni:
di famiglia ebrea,
è nato in Israele nel
1963 e si è formato alla Rubin Academy of Music di
Jerusalem (in
Composizione e Jazz).
Polistrumentista,
suona i sassofoni soprano, alto, tenore e baritono, clarinetto, sol,
zurna e flauti.
Per breve biografia, video di
concerti e altri articoli (29) vedere a fondo pagina. |
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Mentre in Gran Bretagna, Francia, USA ed
Argentina il Mossad può godere localmente dell’appoggio di migliaia
di
Sayanim,
ebrei che sono felici di tradire i loro vicini in favore del diletto
Stato ebraico, quando agisce nei paesi arabi il Mossad deve tirarsi
dietro i suoi tanti assassini e i loro assistenti, e li infiltra,
usando differenti metodi fraudolenti.
Tuttavia, è fonte di meraviglia il
fatto che ci siano voluti 26 agenti del Mossad per mettere in atto
un singolo omicidio nei confronti di un inerme Palestinese
combattente per la libertà, utilizzando
un cuscino*.
Tenterò di fare un po’ di luce su questa sconcertante questione.
Il Mossad non è proprio una comune agenzia di
intelligence guidata da fastidiosi Gentili. In effetti è gestita da
Eletti e la sua ragion d’essere è quella di servire lo Stato ebraico
e il Progetto Nazionale ebraico.
Negli ultimi giorni abbiamo appreso che più di
due dozzine di agenti del Mossad sono stati identificati, al
momento, dalla polizia di Dubai. Per questo, ci si dovrebbe anche
aspettare che in un collettivo di assassini ebrei tanto numeroso e
variegato, operante in un paese arabo ostile, sia necessaria e
riscontrabile la presenza di almeno un rabbino combattente, come
custode delle disposizioni Kosher, che mantenga aperta una linea
diretta con Dio e che tenga sempre vivo il vindice spirito ebraico!

Per quanto a Dubai il cibo sia rinomato per la
sua sorprendente squisitezza, al momento non si trovano a
disposizione in centro-città negozi di prodotti gastronomici kosher.
Dunque, esiste anche la necessità di un esperto ebraicamente
addestrato che sia in grado di acquistare opportunamente il pesce
per il
gefilte
(polpette di carpa)
e il pollo per la minestra. Inoltre, dovrebbe servire almeno uno
chef che sappia come trasformare pollo e acqua in Potere Ebraico
(minestra di pollo).
Noi dobbiamo sempre ricordare che, secondo il
punto di vista ebraico, il cibo è di estrema importanza.
Diversamente dagli animali, che uccidono solo quando hanno bisogno
di mangiare o stanno percependo un pericolo incombente, gli
Israeliani ammazzano anche per “motivazioni ulteriori” (democrazia,
pluralismo, guerra “contro il terrorismo”, ecc.) e preferiscono
farlo a stomaco pieno.
Fra interessi culinari e regolamenti dietetici
kosher, abbiamo così assegnato i ruoli a 3 membri del team.
Tuttavia, altri 23 potenziali assassini sono più che sufficienti per
ammazzare una sola persona.
Ma esistono altri elementi da prendere in
considerazione. Tenendo ben presenti le recenti rivelazioni rispetto
all’instabilità
mentale
di alcuni membri del Mossad, è più che
verosimile che uno psichiatra, un analista freudiano, un paramedico
psichiatrico e un’infermiera risultino indispensabili per assistere
gli eroi ebraici “prima e dopo” l’azione letale.
Certamente, questo riduce la nostra squadra a 19
potenziali assassini, giust’appunto!

Da quanto apprendiamo dalla stampa, 6 di questi
agenti del Mossad erano donne. Questo dovrebbe comportare che
qualche estetista ci vuole. Almeno un parrucchiere specializzato in
“situazioni che fanno arricciare i capelli”.
Inoltre si rende necessario un consulente di
Cosmesi Ebraica e qualcuno che si intenda di manicure e pedicure.
Uno che sia in grado di trasformare l’unghia di una donna ebrea in
una spada sionista letale (nel caso in cui nel guanciale tecnologico
dovesse prodursi un qualche guasto). Avremo anche bisogno di uno
specialista in parrucche, però che sappia trasformare un ragazzo di
Tel Aviv in un giovinetto dell’Essex.
Questi “specialisti in bellezza G(iudaica)”
riducono il nostro team di assassini a 17 componenti.
Ma non è ancora finita, stando a quanto appreso
dalla stampa.
I nostri assassini del Mossad erano piuttosto
appassionati di tennis. Chiaramente non avrebbero mai riposto la
loro fiducia su un arbitro arabo o jihadista, quindi dovevano
portarsi dietro il loro arbitro di fiducia. Probabilmente
necessitavano di un arbitro di tennis israeliano kosher e di qualche
atletico colono come raccattapalle. Supponiamo che abbiano assunto
2-3 raccattapalle e un arbitro: questo ridurrebbe il nostro team di
potenziali assassini a soli 14 elementi.
A
detta del
Times,
l’Olocausto gioca un ruolo di primo piano nella filosofia del
Mossad. “Dobbiamo essere forti, usare il nostro cervello e difendere
noi stessi in modo tale che l’Olocausto non abbia più a ripetersi”,
afferma Meir Dagan, l’attuale capo del Mossad. Esattamente, il
Mossad sta ammazzando nel nome del passato ebraico!
Ed è più che probabile che il Mossad abbia
schleped, infiltrato a Dubai alcuni dei suoi più bravi
sacerdoti dell’Olocausto, tali che ricordassero alle spie per quale
motivo dovevano essere dei giustizieri e perché dovevano
allontanarsi dall’umana famiglia. Tenendo conto della narrazione
mitica sulla cifra del sei, è ragionevole presumere che il Mossad
abbia inviato a Dubai almeno sei mentori in Olocausto, uno per ogni
milione.
Tuttavia, com’è noto, l’Olocausto nazista è
soltanto uno fra innumerevoli altri Giudeicidi.
“Mai perdonare, mai dimenticare”, questa è
evidentemente la prospettiva del futuro ebraico.
Nel complesso, possiamo annoverare 9 o 10
sacerdoti ebrei del Giudeicidio, in modo da includere i pogrom in
Europa orientale del 19° secolo, l’Inquisizione,
Amalek
e così via.
Questo dovrebbe restringe la nostra lista di
potenziali killer a soli 5 membri.
Per quanto gli ebrei nazionalisti e i loro leader
spirituali abbiano promesso solennemente di “non dimenticare mai” e
di ricordare per sempre, vi sono in realtà alcune cose su cui
insistono a passare sopra, a rimuovere o ad ignorare.
Per esempio, sembrano non riuscire ad afferrare
l’effettivo significato della Missione di Inchiesta delle Nazioni
Unite sul Conflitto di Gaza, nota anche come
Rapporto Goldstone.
Gli ebrei insistono nel rigettare la lettura di
Shlomo Sand, che
interpreta la loro storia come un’accozzaglia di favole
fantasmatiche di totale invenzione, ai limiti della
totale assurdità.
Insistono ad evitare di prendere in
considerazione il fatto che i dispacci di AIPAC (American Israel
Public Affairs Committee, un gruppo di pressione americano noto per
il forte supporto ad Israele),
AJC
(American Jewish Committee),
ADL (Anti Defamation League),
LFI
(Labour Friends of Israel) e
CFI (Catholics for Israel), tutti esercitano su di noi la
loro pressione in favore di una ideologia razzista espansionista, il
sionismo.
Con un Ministro per gli Affari Esteri britannico
David Miliband iscritto nella lista dei propagandisti come
“Promotore di Hasbara (propaganda) israeliana”
e con i sionisti che predicano le guerre interventiste nei mezzi di
informazione di massa, con Bernie Madoff che ci fa la lezione sulla
tecnica Ponzi e con
Alan Greenspan
che ci ha procurato la più
grande catastrofe finanziaria di sempre, si crea l’assoluto bisogno
di qualche specialista ebreo in grado di indottrinare gli agenti del
Mossad in modo da ridurli nella cecità più completa e in una totale
amnesia. Suppongo che con gente del calibro di Wolfowitz, Miliband,
Goldstone, Abe Foxman, Greenspan, Madoff, Olmert, Livni, Sharon,
Peres e tanti altri come costoro, ci vorranno ben più di 5 esperti
per convincere la squadra di killer del Mossad che la causa ebraica
sia realmente kosher.

Come si può ben vedere, abbiamo già messo nel
conto almeno 26 indispensabili assistenti all’assassinio, senza mai
citare un solo operatore-al-cuscino del Mossad. Come possiamo
constatare, sono necessari ben più di 26 agenti del Mossad per
ammazzare un Palestinese disarmato. Suppongo che nei prossimi giorni
la polizia di Dubai esibirà molte altre foto di Israeliani in
parrucca.
Devo ammettere che, con Israele in giro, la vita
è sempre piena di sorprese. Che cosa mai faremo quando se ne sarà
andato?
* Troverete il vostro cuscino ebraico cliccando
qui:
http://www.cafepress.co.uk/+jewish+pillows?page=2&topic=106853
Originale da:
l'autore-Why
it takes so many Mossad agents to kill a Palestinian with a Pillow?
Articolo originale pubblicato
il 1-3-2010
L’autore
Gilad
Atzmon è un autore associato a
Tlaxcala,
la rete internazionale di traduttori per la diversità linguística,
della quale Curzio Bettio fa parte. Questo articolo è liberamente
riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di
menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.
URL di questo articolo su Tlaxcala:
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Link a questa pagina:
http://www.terrasantalibra.org/gilad_atzmon_perche_26_mossads.htm
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