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Erdogan: Israele Stato
Terrorista.
Noi aggiungiamo: Stato Canaglia
Editoriale di
TerraSantaLibera.org - 1 giugno 2010

Non c'è nulla che possa giustificare tale
barbarie
Fiamma Nirenstein e soci
cercano di coprire e mascherare tali mostruosità, abusando delle cariche
che ricoprono, intimorendo e diffamando, confondendo i termini e i fatti
reali.
Criticare Israele, secondo
costoro, è una colpa grave, tale da richiedere la chiusura dei nostri
siti: quando però Israele ammazza civili con bombe ed atti di pirateria va
tutto bene.
Dissentire dalla politica
d'Israele e della sua lobby, che nel mondo fa da cassa mediatica
per presentare sempre i carnefici come vittime, sarebbe fare
antisemitismo", e chiunque osi contraddirli deve essere censurato, i
siti e blog chiusi od oscurati, gli autori perseguiti per legge (?):
peccato per loro che il mondo, oggi, si sia risvegliato, secondo i loro
canoni propagandistici, "antisemita" all'unanimità, eccezion fatta per i
fornitori d'armi principali d'Israele, gli USA, che hanno uno speciale
rapporto cliente/fornitore interscambiabile, per la colonia Italia, la
più fedele serva, con i camerieri delle banche dal cappio al collo
troppo stretto per permettersi di fiatare, e l'Olanda, patria degli
usurai e fucina d'ogni sorta d'aberrazione.
Ve lo ricordate durante
"Gaza-Piombo Fuso", mentre ancora le bombe israeliane facevano morti e
distruzione tra la popolazione civile palestinese? I nostri parassiti di
Stato sfilavano a Roma sventolando le bandiere dello Stato Pirata &
Canaglia sionista. I servi di Sion bipartisan.
Chiediamo noi la chiusura
del blog italiano di Fiamma Nirenstein.
Se lo vada ad aprire nella
sua amata Tel Aviv. E ci resti.
E Berlusconi la faccia
finita con le sue sceneggiate da cabarettista, chiedendo un giorno sì e
l'altro pure l'ingresso di Israele nella UE,
timoroso di fare la fine di Bettino Craxi ad Hammamet...
Israele non è una
democrazia, è uno Stato totalitario e razzista, lontano anni luce dalla
cultura tollerante dei popoli europei.
E visto che ci stai
leggendo, ti diciamo chiaramente che criticare e denunciare le
aberrazioni politiche, culturali, ideologiche, che sono alla base dello
Stato ebraico, cara Fiammetta, non è fare antisemitismo, ma è fare
applicazione di buon senso, capire dove sta la ragione e dove il torto.
16 morti tra volontari
umanitari è pluri-omicidio aggravato.
Non erano in guerra,
stavano portando aiuto a persone disagiate.
Appena cambieranno le
leggi elettorali, perchè cambieranno, il popolo lo vuole, tu tornerai a
scrivere sul tuo blog per quattro nullafacenti. A Tel Aviv.
* * *
Le nubi della sciagura si addensano su Israele e di
riflesso su tutte le persone complici, direttamente o indirettamente,
della sfacciata arroganza israeliana.
Ci vengono in mente personaggi come la Nirenstein,
Pacifici, Gatti, Pagliara, solo per citare i più in vista, ma
potremmo aggiungere parecchi altri a seguire, le cui bugie dalle gambe
corte si sono mostrate nel loro evidente stridore con la verità.
Perchè a chi non fosse risultato chiaro, dopo
decenni di angherie ai danni della popolazione di Terra Santa, dopo i
recenti massacri in
Libano del 2006 e di
Gaza del 2008/2009 (foto1
-
foto2 -
foto3) questa tragedia ha aperto sicuramente nuove crepe nella linea
di difesa, oramai indifendibile, della politica coloniale sionista in
terra di Palestina.
Oltre alle dichiarazioni, dall'imbarazzato allo
sdegnato, di tutte le agenzie di stampa, di tutte le ambasciate, in
testa ovviamente quella Turca e Greca coinvolte direttamente nei
fatti, non si può non valutare quelle più classiche e propinate su tutti
i canali. Da quelle della Nirenstein sul suo illeggibile blog, a quelle
di Pagliara, onnipresente ovviamente per presentare la linea difensiva
di Tel Aviv.
Gli eroici soldati di Tsahal, calatisi al buio da
rumorosissimi e frastornanti elicotteri da combattimento, armati di
tutto punto con infrarossi e armi automatiche, in indiscutibili acque
internazionali a 80 chilometri da Gaza, col supporto della flotta della
Marina da Guerra israeliana, anch'essa attrezzata con artiglieria
pesante, sarebbero stati accolti sul ponte della prima nave non con un
lancio di fiori e cioccolatini, ma a bastonate. Che incivili questi
pacifisti, a non volersi fare invadere sulle proprie navi in territorio
internazionalmente neutro e protetto. Addirittura hanno osato, contro
una Marina da guerra attrezzatissima e incursori addestrati, opporre
resistenza alla bushido, bastoni e mazze. Veramente indisciplinati.
Pagliara a Porta a Porta sottolineava "mazze
ferrate", per dare un'immagine di maggior pericolosità a questa
resistenza primitiva, offerta da chi non era ovviamente attrezzato da
"terrorista" e con armi da fuoco, ma che, come chiunque avrebbe fatto
vedendo violato il proprio territorio, aveva brandito qualsiasi attrezzo
utile alla difesa ed aveva reagito spontaneamente ad un soppruso.
Questo invece, secondo Nirenstein, Pagliara e
cantanti al seguito, sarebbe la causa che ha provocato la giusta
reazione da parte israeliana.
Capito?!? Vi entrano sulla barca, in acque
internazionali, nel cuore della notte, armati di tutto punto,
evidentemente non con intenzioni pacifiche, e voi siccome portate avanti
sistemi di battaglia politica e sociale pacifica e non-violenta, cioè
senza propugnare la lotta armata come soluzione dei problemi sociali,
non dovreste reagire e difendervi per ricacciare a mare gli intrusi e i
pirati. Dovreste restare lì come dei salami e farvi incaprettare.
Perchè quello che ha commesso il governo di Tel
Aviv, cari signori, è un atto di pirateria bella e buona, messa in atto
violando platealmente il Diritto Internazionale.
Solo i pirati si possono permetter tali azioni
delinquenziali.
E solo lo Stato Canaglia d'Israele poteva,
fregadosene di tutto e di tutti, massacrare circa 16 civili che stavano
portando beni di prima necessità e di sollievo ad una popolazione
disperata e terrorizzata.
Sempre i soliti giornalisti e parlamentari
italiani, preoccupati di difendere l'immagine di Israele anche in un
momento in cui è indifendibile, si affrettano a ricordare che a Gaza è
sotto il controllo di Hamas, che applica una ferrea legge islamica e
lancia i razzi qassam su Sderot e Asklelon (entrambe sorte, lo
ricordiamo per i neofiti, sulle macerie delle case arabe dei villaggi
preesistenti l'occupazione ebraico-sionista).
A prescinedere che Hamas è l'espressione del volere
popolare uscito dalle urne palestinesi, con tanto di osservatori
internazionali, ma che rapporto ci sarebbe con i volontari dei soccorsi
umanitari ammazzati a colpi di mitra, a 80 chilometri al largo dalla
costa di Gaza? Essi non stavano portando armi ed i carichi erano stati
controllati a Cipro, in Turchia e in Grecia più volte dalle autorità,
tra le quali, potete stare certi, agenti del Mossad erano sicuramente
presenti.

Quale pericolo potevano quindi rappresentare tali
materiali di ricostruzione, medicine, attrezzature mediche e giocattoli,
libri e cibo, prefabbricati e sedie a rotelle? Non erano certamente una
minaccia per Israele.
Ed in base a quale Diritto Internazionale Israele
stabilisce che le proprie acque internazionali si estendono a dismisura
per decine e decine di miglia marine oltre ogni limite inimmaginabile?
La risposta che ci siamo dati è che ad Israele
quello che premeva era soprattutto lanciare un messaggio chiaro a tutto
il mondo: qui in Medio Oriente comandiamo noi e decidiamo noi cosa deve
o non deve passare in territorio palestinese. Punto.
Comandiamo noi e facciamo quello che vogliamo noi,
alla faccia di qualsiasi convenzione, diritto internazionale,
diplomazia, regola, sanzione, minaccia.
Sono esattamente la stessa direttiva e lo stesso
messaggio che si sono voluti far trasparire con l'altra azione plateale,
filmata da decine di videocamere interne ed esterne:
quella dell'assassinio mirato del dirigente di Hamas in Dubai, portato a
termine da ben 29 agenti del Mossad (di cui un solo vero killer e 28
spalle e assistenti, cuochi kosher, istruttori di tennis, ecc.).
Israele e i suoi servizi sapevano delle telecamere in Dubai, perchè
è assolutamente impensabile che chiunque organizzi un'azione del genere,
pianificata sin nei minimi particolari, non prenda in considerazione le
telecamere.
Le telecamere erano parte del gioco, perchè
l'obiettivo reale non era tanto l'uomo di Hamas, quanto il messaggio
globale e l'immagine di superiorità e onnipotenza israeliane che si
voleva far passare.
Nell'eccidio della notte a cavallo tra il 30 ed il
31 maggio, che si è consumato nelle acque internazionali di fronte Gaza,
è successa la stessa identica cosa.
Israele sapeva benissimo che a bordo c'erano
cameramen e fotoreporter attrezzati di computers, satellitari, cineprese
e macchine fotografiche in grado di inviare in tempo reale le immagini
degli avvenimenti. Ed infatti molti di noi hanno passato la notte svegli
appiccicati di fronte ai propri computer per vedere le immagini dal vivo
riportate dalla televisioni turche.
In tutto ciò, a differenza di quanto ci si
vorrebbere far credere, c'è un doppio, triplo intento. Quello di
spaventare e inibire qualsiasi futura iniziativa del genere. Quello
di dimostrare al mondo ed ai propri nemici, come avvenuto in Dubai, che
Israle è onnipotente ed indifferente alle pressioni internazionali.
Quello, ancora, di far capire meglio ai palestinesi, di Gaza e del
West Bank, che la Terra Santa di Palestina, ed il Mare Santo
prospicente, sono ora di proprietà dello Stato coloniale giudaico e che
loro, gli arabi, possono solo fare una cosa: morire e lasciare libero il
campo.
Questa, cari signori, se non l'avete ancora capito,
si chiama pulizia etnica.
Ci pratica la pulizia etnica è un criminale.
Se a praticare la pulizia etnica è uno Stato
intero, esso è uno Stato terrorista.
Se tali pratiche, di pulizia etnica e terrorismo,
sono compiute ai danni di una intera etnia, usando per giunta armi non
convenzionali, molte delle quali a livello sperimentale sulla
popolazione civile (come a Gaza, dove dopo "Piombo Fuso" 2008/2009
le nascite di bambini deformi e le patologie inspiegabili si sono
moltiplicate enormemente), siamo di fronte ad uno Stato Canaglia.
Altro che "unica democrazia del Medioriente":
Israele è un pericolo per la comunità internazionale, che va fermato e
isolato al più presto, negando coperture, alleanze commerciali ed
economiche, politiche, culturali e militari.
Embargo. Blocco totale delle merci e congelamento
delle relazioni internazionbali, sino a che non venga cambiato
l'esecutivo israeliano e rimosse le barriere coercitive per i nativi
palestinesi, prigionieri in casa propria.
In effetti molti paesi, anche europei, si sono
lamentati ed hanno denunciato come inaccettabile il comportamento
israeliano, ed anche a Bruxelles ci sono state denunce ufficiali in tal
senso.
Allora si comincia a capire il senso delle
dichiarazioni fatte tempo fa da esperti militari israeliani, i quali
ammettevano serficamente che oltre
metà delle testate atomiche israeliane sono puntate non su paesi arabi,
ma sulle capitali europee.
Gli strateghi politici e militari israeliani, i
migliori, dicono, ad organizzare servizi e addestrare reparti speciali
nel mondo, ben sapevano, sin dall'inizio
(perchè tali concetti sono alla base del sionismo coloniale),
quale sarebbe stata la reazione delle Nazioni e dei popoli di fronte
all'esclusivismo razziale dello Stato ebraico e alla strafottenza palese
nell'applicazione della pulizia etnica in Palestina.
Sapevano che anche coloro i quali avessero
dimostrato disponibilità e aperture nei confronti di Israele, assistendo
a evidenti violazioini etiche, a violenze gratuite ed alla protesta
popolare, per conservare le poltrone avrebbero voltato loro le spalle.
Ed in parte è quello che sta cominciando a
succedere, con dimostrazioni di piazza popolari e proteste ufficiali
nelle sedi istituzionali delle singole Nazioni, della Comunità Europea e
dell'ONU.
Israele è sempre più isolata. E anche col
"poliziotto buono", gli USA, i rapporti sono, almeno in apparenza, tesi
e incrinati. Ma si sa: "poliziotto buono" e "poliziotto cattivo" devono
recitare sempre i loro rispettivi ruoli.
Certo può sempre contare sui suoi cagnolini
sbavanti infilati in tutte le Nazioni, ma sa che questa foglia di fico
non le basterà a coprire la vergogna.
Qualsiasi cosa dovessere succedere e gli ex-alleati
diventare oppositori, ecco che le carabine nucleari sarebbero già
puntate e predisposte, lì a scoraggiare chiunque.
Perchè loro sanno che non si potranno mai fidare di
nessuno, in quanto alla fine nessuno vorrà riconoscere, seriamente e
praticamente, la looro "elezione".
Non aspettatevi pentimenti o buon senso, buone
intenzioni e volontà di pace, senso di giustizia e di umanità, nè da
parte israeliana, nè da parte dei suoi sostenitori nel mondo, perchè
tali sentimenti e concetti non albergano nelle menti e nei cuori di chi
vede nel sionismo l'attuazione di rivendicazioni bibliche.
Occhio per occhio, sterminio dei nemici, potere
incontrastato sui non nebrei.
Questi sono, purtroppo le linee guida che da sempre
animano le menti sioniste, ed i libri sono pieni di loro disinibite
citazioni in tal senso.
Quindi preparatevi, a causa delle reazioni che
avranno innescato col loro sprovveduto comportamento, e al timore di
perdere il trono di Erode riconquistato, ad assistere a ben peggiori
escalation di terrore e violenza, di cui a farne le spese saranno, come
sempre, i più deboli.
La strage degli innocenti non è ancora terminata.
Redazionale di TerraSantaLibera.org
1 giugno 2010 |