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nei testi citati, reputa che esse siano comunque UTILi fonti di informazione, testimonianza e riflessione.

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Israele minaccia i palestinesi: se dichiarate vostro Stato unilateralmente, noi annettiamo la Cisgiordania

CHI SIA STATO NEL WEST BANK OCCUPATO SA BENE QUANTO QUESTA MINACCIA SIA IN REALTA' UNA RIDICOLA PRESA IN GIRO, IN QUANTO LA CISGIORDANIA E' GIA', DI FATTO, MILITARMENTE STATA ANNESSA MOLTO TEMPO FA, ED E' TUTT'ORA NEL TOTALE CONTROLLO GIUDEO-SIONISTA.

N.d.R.


 

Un interessante breve commento dell'amico Enrico Galoppini (cpeurasia.org) pervenutoci tramite newsletter privata:

 

"Dove sono i campioni del laicismo che tuonano sempre contro l'Islam o la Chiesa cattolica?

Tra parentesi, si tratta del solito linguaggio obliquo e biforcuto di questi sfruttatori del genere umano, dato che "annettere tutte le colonie della Cisgiordania" non significa razionalmente nulla. Infatti:

1) le "colonie" sono degli avamposti dello stesso progetto sionista, sebbene il governo presenti -quando gli fa comodo - i "coloni" come "estremisti incontrollabili;

2) le "colonie" della Cisgiordania, comprese quelle della zona C del cosiddetto "Stato palestinese" (uno 'Stato' a macchia di leopardo!), non sono certo sottoposte alla giurisdizione dell'evanescente governo-fantoccio palestinese di Ramallah dei vari Abbas e Dahlan.Quindi "Israele" non ha bisogno di "annettere" un bel niente, poiché tutta la Palestina, comprese le zone A, B e C del cosidetto "Stato palestinese" sono di fatto sue".

 


Israele minaccia i palestinesi: se dichiarate vostro Stato unilateralmente, noi annettiamo la Cisgiordania

da InfoPal.it

Questa mattina, il ministro dell'Ambiente del governo israeliano, Gilad Erian, ha minacciato di bloccare la consegna delle tasse destinate all'Anp, e raccolte in Cisgiordania, e di costruire altri checkpoint, se i palestinesi dovessero "dichiarare unilateralmente il proprio Stato". Se dovessero farlo, "lo perderebbero", ha sottolineato il ministro.

 

Gli fa eco il ministro delle Infrastrutture, Ozi Landao, che ha affermato che uno Stato dichiarato unilateralmente "farebbe fallire tutti gli effetti esercitati per il riavvio del processo politico. Qualsiasi dichiarazione di questo tipo non ci spaventerebbe. Loro devono capire che anche noi intraprenderemmo passi simili".
 

"Come primo passo - ha spiegato - Israele annuncerà l'annessione di tutte le colonie della Cisgiordania e dell'area 'C', su cui Israele ha diritto religioso. Ciò deve essere chiaro perché Israele ha bisogno di una risposta pronta a qualsiasi decisione unilaterale dei palestinesi".

Tali dichiarazioni bellicose sono giunte a seguito di quelle rilasciate ieri dal ministro della Difesa Ehud Barak, che durante la seduta settimanale del governo israeliano ha affermato che "l'attuale stallo dei negoziati aumenterà l'appoggio internazionale a uno Stato palestinese entro i confini del '67 unilateralmente stabilito".

"Dobbiamo riprendere il processo di pace con la forza - ha aggiunto il ministro dell'Industria, Benjamin Ben Eliezer - e se Abu Mazen (Mahmud Abbas, presidente dell'Anp, ndr) non vuole parlare con noi, dobbiamo trovare un altro partito per esercitare pressioni su di lui. Questo terzo partito dovrà dirgli che sono i palestinesi a non voler il dialogo, non noi".

 

16 novembre 2009

 

Fonte: http://www.infopal.it/leggi.php?id=12800

 

Questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/israele_minaccia_annessione_cisg.htm

 

 
 

 

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