Ecco perche Stefano
Gatti (CDEC) e'
cosi' attivo
(vedi link) per
far chiudere i siti web sgraditi alla israel-lobby italiana: per
giustficare, col suo progetto di ricerca su internet da
quattro soldi, l'ncameramento, da parte dell'associazione di
cui fa parte, di ben 300mila
euro annui per ricerche su internet. Avete letto
bene, 300mila
euro annui, soldi che
pochi di noi avranno mai la possibilità di vedere tutti
insieme nella loro vita di decenni di duro lavoro
Ecco come i politici della nostra repubblica sperperano i
soldi dei cittadini: per finanziare la propaganda della
israel-lobby !
In altre parole per pagare le "pallottole" che ci vengono
sparate addosso (per
ora solo virtualmente).
300 mila euro all'anno buttati
via per
finanziare chi vorrebbe tappare la bocca a chi dice la verita'
sui crimini israeliani e sui progetti di guerra globale che
causeranno morti e catastrofi immani.
Altro che ricerca storica di rilevanza sociale...come ci
vorrebbe far credere la rivista Shalom...(aprile
2010)
Sono queste le cose che questi signori/e non vorrebbero che vi
dicessimo, ed e' percio' che in atto una campagna contro la
liberta' di espressione e per oscurare i siti-web scomodi.
Pero' noi ci domandiamo: in
periodo di crisi economica, era necessario sperperare tutti
questi fondi pubblici, soldi di tasse pagate dai lavoratori
italiani, alla faccia di tutte le esigenze primarie del paese,
per finanziare chi non produce assolutamente nulla, a parte
proposte liberticide e antidemocratiche?
Perche' 300mila
euro annui per
cercare di soffocare agenzie di informazione internazionali di
free-lancers (assolutamente
gratuite per i contribuenti) ci
sembrano eccessive e fuori luogo, proprio mentre in
controtendenza ci si traccia le vesti contro gli "stati
canaglia" che soffocherebbero la liberta' d'informazione.
Ci fa poi ridere (ridere è ancora lecito: si può, e non è
antisemita) quanto dichiarato da Stefania Consenti,
editorialista del Quotidiano.net de ilSole24ore, che ci
vorrebbe far credere che
le ricerche del CDEC sono finanziate anche con i proventi
dell’8 per mille all’Ucei, Unione delle Comunità ebraiche
italiane, quando sulle pagine della rivista ebraica
italiana per eccellenza (Shalom aprile 2010) è invece
pubblicato con enfasi (chi si loda si imbroda) quel piccolo
particolare dei 300mila euro
annui.
Almeno si coordinino prima di spararle.
Chiediamo anche noi una interrogazione parlamentare in tal
senso, dopo aver appreso, oltretutto, che tali fondi sono
stati stanziati a fronte di una "
legge che non è neanche stata discussa in aula, ma approvata
in sede di commissione legislativa e di ciò ne ha sicuramente
merito anche il presidente della camera fini".(shalom,
aprile 2010)
Forse è per questo che non voleva lasciare la Presidenza della
Camera? Semplice domanda a fronte di un lecito dubbio.
Intanto la sig.ra Nirenstein continua il suo accanimento, che
rasenta la diffamazione mentre sicuramente incita all'odio,
rilasciando dichiarazioni a diversi giornali (ilsole24ore-parte1 - ilsole24ore-parte2)
e facendo associazioni di idee ed enti che non hanno nulla a
che vedere tra loro.
Perche' confondere, come e' stato fatto sia nelle dichiarazioni
date in commissione parlamentare (scolta
tutto l'audio), che sui quotidiani nazionali (di cui al link
sopra citato: ilsole24ore-parte1), il sito dell'agenzia
on-line infopal.it, oppure effedieffe.com, ma anche il nostro
terrasantalibera.org, (che
svolgono un'azione di informazione giornalistica e culturale,
oltre che di controinformazione alle false o parziali notizie
rese sulla disgraziata situazione della terrasanta da quando
e' stata invasa da fanatici coloni stranieri razzisti e
suprematisti), con altri siti web le cui scelte editoriali
sono completamente diverse e non accomunabili ai sopra citati
siti web, e' cercare di forzare un giudizio, per creare una
falsa corrente d'opinione, fare di tutta l'erba un fascio, e
giungere a conclusioni estreme per invocare una dittatura del
pensiero e togliere anche al web la possibilita' di far
circolare notizie e immagini che rappresentano la verita' e
non solo la propaganda, a cui siamo abituati
(per esempio, dal Pagliara, che ci mostra sempre e solo gli
sconquassati razzi/petardi qassam ficcati nell'asfalto ma mai
gli attacchi con bombe vere israeliane che lasciano decine e
centinaia, se non migliaia come a Gaza, di morti sul terreno).
Sempre la Nirenstein si lamenta delle calunnie riguardanti gli
"ebrei impegnati in un racket internazionale del traffico di
organi" (ilsole24ore-parte1).
Donna Nirenstein si vada a vedere i filmati che sono
liberamente disponibili su Youtube, girati da networks
televisivi americani, non iraniani, dove si mostrano gli
arresti di decine di rabbini e membri della comunita' ebraica
accusati di traffico internazionale d'organi, o il filmato di
un altro network americano che mostra il presidente dell'ADL
(anti defamation laegue of b'nai b'rith: potente loggia
massonica internazionale ebraica riservata solo ad israeliti)
canadese denunciato per pedo-pornografia. Solo per citare
alcune delle notizie che a volte all’estero si possono avere e
in Italia no.
Queste, cara Nirenstein, non sono calunnie, ma la verita’,
quella che voi vorreste vedere repressa per lasciare spazio ad
un’informazione viziata e deviata solo e sempre a favore di
una parte.
Possiamo capire che Fiamma Nirenstein si senta piu’ israeliana che italiana, ma allora
perche’ non se ne va a vivere a Tel Aviv?
Qui, cara Fiamma, siamo ancora in Italia: ma neppure in
America sarebbe possibile una repressione della stampa come
lei vorrebbe, e la prova e’ che i siti piu’ numerosamente
critici verso Israele e la Israel Lobby sono proprio quelli
americani.
Il libro “la Israel Lobby”, edito dalla Mondadori di
Berlusconi, non da una casa editrice nazista, è stato scritto
da due autori americani, non italiani, arabi, iraniani o
palestinesi.
Che facciamo? Chiediamo di oscurare anche la Mondadori quale
covo di pericolosi antisemiti?
E mentre ci siamo chiediamo di far chiudere anche YouTube,
Google, Yahoo? Tanto per essere sicuri.
E quali sarebbero le persecuzioni e violenze di cui sarebbero
vittime gli ebrei italiani: poche scritte con la bomboletta
spray di qualche fanatico da stadio bastano per spacciarsi
come martiri?
Ma per favore, siamo seri. Se per ogni scritta sui muri
dovessimo chiedere la legge marziale e la censura allora
dovremmo tornare a comunicare con i piccioni viaggiatori.
In conclusione, ci pare che la sig.ra Nirenstein, presa da un
eccesso irrefrenabile di quell’intolleranza che è propria
della sua educazione e del suo carattere, stia esagerando
veramente, e siamo sicuri che all’interno del suo Partito,
quello della Libertà, almeno teoricamente, ci siano ancora
uomini che della Libertà hanno una concezione sicuramente più
elevata e nobile della sua, che sanno rispondere e
controbattere, a chi abbia posizioni diverse dalle loro, con
la dialettica e la forza della ragione, e non come fa lei,
infrangendo la regola deontologica della continenza formale ed
usando invece la forza per imporre la sua propria ed esclusiva
ragione.
In quanto poi a democrazia e liberta’, crediamo che questa
signora, ed il suo seguito di cortigiani, abbia ancora molto
da imparare, se l’unico modo che riesce a concepire per
controbattere gli scritti ed i pensieri altrui e’ solo quello
di impedire ad altri di esprimersi liberamente, infrangendo
palesemente le più elementari e basilari regole della
costituzione democratica universale e del buon senso.
L’Italia e l’Europa, cara Fiamma, nonostante tutto il gran da
fare che vi date per esercitare pressioni a tutti i livelli,
non sono Israele.
Grazie a Dio, non ancora.
E noi, insieme a tutti gli uomini e donne amanti della
giustizia e della libertà, ci batteremo, ognuno nel suo campo
e a seconda del proprio stato, sinchè avremo fiato in corpo,
affinchè ciò non accada mai.