
La
Nakba palestinese: i dati
1,4
milioni di palestinesi hanno vissuto nella Palestina storica, prima
della Nakba del 1948.
Il 93%
della Palestina, dall’inizio del protettorato inglese, era abitata
dai palestinesi.
Il 7%
della Palestina storica, al momento della decisione di dividerla nel
novembre 1947, era sotto il controllo sionista.
Risoluzione ONU 181 (1947)
Il 56%
della Palestina storica è stata assegnata allo "stato ebraico" in
base alla decisione di dividerla presa nel novembre 1947.
Circa
il 50% (497.000 individui) degli abitanti dello "stato ebraico"
proposto erano arabi palestinesi.
Circa
80% della terra dello "stato ebraico" proposto era di proprietà
palestinese.
725.000 arabi palestinesi contro 10.000 ebrei abitavano nello "stato
arabo" proposto in base alla risoluzione della divisione.

Nakba
531
tra villaggi e città palestinese sono stati distrutti completamente
durante la Nakba. L’85% degli abitanti della superficie
della Palestina sulla quale è stata costituita Israele (più di
840.000 abitanti) sono stati cacciati durante la Nakba.
Il 93%
della terra di Israele sarebbe di proprietà dei profughi
palestinesi.
1.717.800 ettari appartenenti ai Palestinesi sono stati sequestrati
da Israele nel 1948.
Israele è stata costituita sul 78% della Palestina storica occupata
nel 1948.
Solo
150.000 palestinesi sono rimasti nelle zone sulle quali è stata
costituita Israele.
30.000
– 40.000 palestinesi sono stati uccisi durante le operazioni di
pulizia etnica.
400.000 palestinesi, un terzo della popolazione locale, sono stati
eliminati entro la primavera del 1948.
199
villaggi palestinesi (33.696,4 ettari) sono stati evacuati prima
della primavera del 1948.
15.000
palestinesi sono stati uccisi durante la Nakba.
Più di
50 sono i massacri "documentati" ai danni dei palestinesi nel 1948.
70.000
ettari sono stati sequestrati ai palestinesi dal 1948 al 1967.
Il 70%
dei territori appartenenti ai palestinesi sono passati nelle mani
sioniste dal 1948 all’inizio degli anni Cinquanta.
Il 70%
dei territori appartenenti ai palestinesi che sono rimasti
all’interno di Israele sono passati nelle mani sioniste dal 1948 al
2000.
Attualmente il 75% dei palestinesi sono profughi espulsi dalla loro
terra.
Circa
il 50% del totale dei palestinesi vivono in esilio dalla Palestina
storica.
Circa
il 10% della Palestina storica appartiene oggi ai palestinesi.
Il
brano in corsivo e i dati sono tratti dal libro "Nakba. La
tragedia del 1948", edizioni Al Hikma (61°
anniversario della Nakba: il libro.)
............
Ieri
sera, in occasione della ricorrenza, il ministro della Guerra
israeliano, Ehud Barak, ha annunciato la chiusura della
Cisgiordania, per "timore di attacchi palestinesi contro Israele".
Una portavoce militare ha spiegato che le restrizioni di movimento
non coinvolgeranno le aree all'interno della Cisgiordania, ma i
palestinesi in possesso di carta di identità di Gerusalemme e quelli
con permessi di transito.
Mentre
i palestinesi ricordano la tragedia che li travolse, 61 anni fa, gli
israeliani celebrano il "giorno dell'Indipendenza" (che quest'anno è
caduto il 29 aprile). L'indipendenza in una terra abitata da tempo
immemorabile da altri: i palestinesi musulmani-cristiani-ebrei.