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La
Germania ed Israele sono pervenuti
alla firma di accordi segreti?
di Karl Müller
originale :
http://www.voltairenet.org/article163925.html
traduzione a cura di Alessandro Zola
per
http://www.terrasantalibera.org/segreti_germania_israele.htm
La
spettacolare riunione del Consiglio dei Ministri di Israele e della
Germania, riuniti il 18 gennaio a Berlino, aveva il solo scopo di
firmare accordi di cooperazione da parte di due Stati, o è avvenuta
anche per concludere accordi strategici
segreti? Per
Karl Müller, direttore della "Zeit Fragen", il cancelliere Angela Merkel
ha guidato i tedeschi, a loro insaputa, su di un percorso politico che
non è stato discusso ne tanto meno scelto.

Benjamin
Netanyahu e Angela Merkel, in occasione della riunione del Consiglio dei
Ministri tedesco- israeliano a Berlino (gennaio 18, 2010).
Nel suo
libro One Palestine, Complete: ebrei e arabi sotto il mandato
britannico [1] Lo storico israeliano Tom Segev ha dimostrato che il
governo britannico, durante la Prima Guerra Mondiale, aveva ceduto al
movimento sionista, tra cui uno delle sue personalità importanti, Chaim
Weizmann, in seguito divenuto primo presidente dello Stato di Israele,
su tutte le questioni che riguardano la Palestina.
Questo non passa per
convinzione, ma dentro l'idea che gli ebrei potessero utilizzare la loro
"influenza a larga diffusione nel mondo" per " influenzare l'esito
della guerra mondiale ". Per gli inglesi è stato, secondo Tom Segev,
per avvalesi del movimento sionista ai loro fini. I diritti della
popolazione araba, a larga maggioranza in Palestina, non aveva alcun
peso.
I professori degli stati uniti di scienze
politiche, John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt, hanno dimostrato nel
loro libro intitolato " La lobby israeliana e
la politica estera americana. [2] che per diversi decenni, la
pietra angolare della politica mediorientale degli Stati Uniti è stata
quella del sostegno incondizionato a Israele e che ciò non può essere
riconducibile solo a comuni interessi strategici o da imperativi
morali, ma dal potere politico delle lobby pro-Israeliane
all’interno degli Stati Uniti.
Da dove viene questo sostegno incondizionato a Israele?
Dentro la Germania di oggi,
si sostiene che l'appoggio incondizionato alla politica israeliana
derivi, senza che la si possa mettere in dubbio, dalla responsabilità
del paese per la morte degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale,
durante il regime
Nazional-socialista della
Germania di allora. Questo argomento, non trova adeguate e forti
giustificazioni ed è stato messo in discussione anche da alcuni stessi
ebrei. Basta ricordare i libri quali di Norman G. Finkelstein
L'industria dell'Olocausto: Riflessioni sullo sfruttamento della
sofferenza degli ebrei [3], o di Avraham Burg - Sconfiggere
Hitler: per un giudaismo più umanista e universalista) [4].
Durante la commemorazione del 27 gennaio, quando il presidente d'Israele
Shimon Peres ha tenuto un discorso al Bundestag, c'era un'altra
commemorazione ebraica con il seguente nome : "Gli ebrei religiosi - i
sopravvissuti e le vittime della Shoah – per la prima volta dalla
fondazione della Repubblica federale della Germania, affermano questo
loro punto di vista della storia. Essi insistono sul fatto che la
leadership dello stato sionista non ha alcun diritto di utilizzare le
vittime ebree della Seconda Guerra Mondiale per opprimere il popolo
palestinese, tanto meno perchè questo popolo non è responsabile dei
crimini del regime di Hitler. "Ci si chiede perché la politica tedesca
appoggi incondizionatamente la politica di Israele.
Questo è un sostegno alla violazione del diritto internazionale e dei
diritti umani?
Questa domanda è così importante da apparire chiara – e di ciò la
politica tedesca è ben consapevole - che questo sostegno sia a favore di
una politica che da decenni violi il diritto internazionale, il diritto
umanitario e i diritti umani, tutti questi diritti sanciti nella
Costituzione tedesca. Questo supporto a questa politica è responsabile
negli ultimi anni, direttamente o indirettamente, delle conseguenze
disastrose della guerra nel 2003 contro l'Iraq (si veda Stephen J.
Sniegoski: La Cabala trasparente. L'Agenda dei
neoconservatori, Guerra in Medio Oriente, e l'interesse nazionale di
Israele [5], nel 2006 la guerra contro il Libano e la guerra in
corso contro il popolo palestinese. E ora, la politica di Israele
consiste di spingere con tutte le sue forze verso una guerra contro
l'Iran.
Il
ruolo di Angela Merkel
Ciò
nonostante, i governi tedesci sono sempre più legate alla politica
israeliana, e più apertamente dopo che Angela Merkel è diventata
Cancelliere - che non ha mancato di farsi notare a livello
internazionale [6], e pertanto è visto come un ostacolo agli sforzi
costruttivi dell'Unione europea in favore del Medio Oriente.
Già
nel 2005, Angela Merkel aveva cercato di mettere l'alleanza con Israele,
come la ragione di Stato. Da allora ha continuato a sviluppare questa
tendenza per farne una volontà di governo: dentro gli accordi di
coalizione del nuovo governo si trova non solo che "il governo tedesco
sente una responsabilità speciale nei confronti di Israele", ma per
“Israele come stato ebraico "(pagina 113 accordi di coalizione) - anche
se ancora oggi il 20% della popolazione di questo paese sono arabi, e
circa il 5% non sono né ebrei, né arabi. Tuttavia, il ministro degli
Esteri Israeliano, Avigdor Lieberman, pensa che sia bene per il governo
israeliano di non utilizzare più il termine "stato ebraico".
Merkel ha parlato di sanzioni, ignorando un
mandato del Consiglio di Sicurezza ...
Nel
mese di gennaio, gli scambi del commercio tra la Germania e Israele, a
pochi giorni dopo una visita dal Presidente dello Stato d'Israele in
Germania, hanno richiamato l'attenzione sulle relazioni tra i due paesi.
Lo
scopo di questi incontri è emerso durante la conferenza stampa con
Angela Merkel e Benjamin Netanyahu 18 gennaio [7]. Merkel non si
accontentava di discutere, in generale, dell'obiettivo di "rafforzare la
cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza", ma ha
affrontato il problema dell'Iran: "Noi tedeschi hanno fatto chiaramente
capire che se l'Iran non cambia il suo atteggiamento, parteciperemo alle
sanzioni globali. Ci auguriamo, naturalmente, che possano essere
applicate in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ci
prepareremo il terreno nelle prossime settimane. Poi il cancelliere ha
aggiunto: "Se non fosse possibile, allora la Germania si allineerà con
gli altri paesi che perseguono lo stesso obiettivo di applicare tali
sanzioni. "
... Guerra e disordini in Israele
Il
primo ministro israeliano ha posto, senza essere contraddetto, di
impegnarsi in una guerra preventiva durante la conferenza stampa,
utilizzando un argomento storico discutibile: "Il secondo punto concerne
l'Iran. Questo paese ha mostrato il suo vero volto durante l'ultimo
anno. Si tratta di un regime che tiranneggia il suo stesso popolo.
Sappiamo dalla storia recente che un regime che tiranneggiava suo popolo
si appresta a estendere la sua tirannia nel mondo. [...] Credo che,
durante la prima metà del XXI secolo, noi dobbiamo dimostrare, come
comunità internazionale, che siamo decisi ad agire. "
Il
Presidente dello Stato di Israele, si lancia nello stesso genere di
discorsi, durante la sua comparizione davanti al Bundestag, sotto il
titolo "Mai più! "Esclamando: « Non dobbiamo mai ignorare i dittatori
sanguinari che si nascondono dietro le maschere demagogiche e che
tengono dei discorsi criminali. Miei amici, rappresentanti del popolo
tedesco, le minacce di distruggere il nostra popolo e il nostro Stato
[che è il caso, di qualunque governo iraniano - Nota dell'autore] sono
pronunciate all'ombra delle armi di distruzione di massa [che esistenza
è affermato senza alcuna prova - Nota dell'autore] che sono nelle mani
degli esseri irrazionali, irresponsabili e che non dicono la verità
"[8].
Vi
sono accordi segreti tra Germania e Israele?
La
questione si pone di conoscere se questi due governi - tedesco ed
israeliano - hanno concordato nel corso dei loro negoziati per quanto
concerne questo problema.
Era
semplicemente "una estensione delle relazioni culturali", " dei progetti
comuni per l'approvvigionamento idrico nei paesi in via di sviluppo " o
piuttosto della cooperazione tra la classe media tedesca ed israeliana ?
Questo si trova nel comunicato stampa del governo tedesco, 18 gennaio.
Hanno
stipulato accordi segreti sull'Iran all’insaputa della popolazione?
Dobbiamo porci questa domanda, perché è abbastanza inusuale che due
governi si incontrino in gran completo. Tale riunione dei governi
tedesco e israeliano si è tenuta per la prima volta sul suolo tedesco -
dopo la visita del governo tedesco in Israele due anni fa.
È
necessario che i due governi, in gran completo, si incontrino per
discutere le relazioni culturali, di approvvigionamento idrico e di
cooperazione tra le classi medie?
Due
articoli di giornale, pubblicati pochi giorni dopo, confermano la
necessità di porsi queste domande. Il 25 gennaio il quotidiano tedesco
Junge Welt, citata un nuovo studio della Heritage Foundation [9] Essa
afferma che il governo USA deve riconoscere ad Israele " il diritto" di
lanciare contro l'Iran una azione di “legittima difesa”. Gli Stati
Uniti devono aspettarsi una risposta violenta da parte dell'Iran e si
stanno preparando ad intervenire in questa guerra, o di partecipare
voce. Attenzione: " se si suppone che gli Stati Uniti sarebbero
attaccati da parte dell'Iran in caso di aggressione da parte di Israele,
sarebbe logico allearsi con Israele già all'inizio per una guerra
preventiva. "
Il
corrispondente da Washington del quotidiano Die Welt ha reso noto la
guerra preventiva il 25 gennaio: le prese di posizione dell'attuale
governo tedesco per quanto riguarda l'Afghanistan e l'Iran sono
"espressione di una preparazione psicologica per il conflitto
probabilmente maggiore di quella del Golfo Persico, dove la Germania non
può stare lontano a causa della sua storia ". L'articolo si diffonde in
uno scenario di guerra e conclude: "Angela Merkel prepara la Germania a
una difesa comune con Israele. "
La
Diplomazia segreta della Prima Guerra mondiale, che ha portato alla
guerra ..
Sono
passati più di 90 anni, quando nei decenni precedenti alla prima guerra
mondiale le popolazioni, nella maggior parte dei paesi europei, erano
trattati come servi della gleba, dominati da una cricca, ed era pratica
comune preparare la guerra con la diplomazia segreta in circolo chiuso.
Questo fu il caso del governo tedesco di quell’ epoca : Quando nella
"Crisi di luglio" nell’ estate 1914, gli accordi segreti tra il governo
tedesco e quello della monarchia asburgica hanno impedito di evitare la
guerra. Entrambi i governi hanno agito da ostacolo in modo
intelligente. Ma il risultato fu una guerra mondiale con milioni di
vittime, una guerra mondiale che ha trasformato l'Europa e il mondo in
modo drammatico e irreversibile. Il primo punto del "programma in 14
punti del Presidente degli Stati Uniti, Woodrow Wilson, per un mondo
dopo la guerra, aveva il tenore seguente:" I trattati di pace chiari, ha
conclusi pubblicamente. Non dovranno più esserci in alcun modo, accordi
segreti internazionali, ma la diplomazia dovrà essere sempre condotta
apertamente e onestamente in piena vista di tutti. [10]
Oggi,
le Nazioni Unite registrano tutti gli accordi internazionali. Coloro che
non sono registrati non sono riconosciuti dalla parte di alcuno, ne da
parte della Corte internazionale di giustizia. Nonostante questo, la
diplomazia segreta non è stata eliminata nel corso degli ultimi 90 anni.
Ciò non è per il bene dell'umanità.
Quando il governo israeliano vieta al ministro per lo Sviluppo del
Belgio, un partner di Germania nella UE, di entrare nella Striscia di
Gaza circondata, per protestare con forza e giustamente, contro questo
procedimento , il governo Tedesco cospira con il governo israeliano e si
suppone per "progetti per il futuro". Per quanto tempo il mondo,
l'Europa, i tedeschi accetteranno questo comportamento?
Cosa chiede Angela Merkel
La
politica in Medio Oriente di Angela Merkel è responsabile per la
mancanza di pace in questa regione e delle numerose vittime derivanti.
Ha contribuito a impedire la guerra contro il Libano non fosse
rapidamente terminata. Così ci sono state altre vittime per una guerra
che si è prolungata .Ella ha dato il
suo sostegno ai crimini di guerra durante l'attacco sulla Striscia di
Gaza dal 2008/ e dopo 2009.
Quante
vittime ci dovranno essere ancora in Palestina, per la politica tedesca
verso quest’area, prima che la Germania diventi ragionevole? Ed anche
per essere dichiarata responsabile, nel caso degli armamenti forniti ,
per esempio come i sottomarini tedeschi, che possono causare disgrazie
dentro una nuova guerra in Medio Oriente?
[11]
E
'giunto il momento di esigere che tutti gli accordi con Israele siano
pubblici. La politica tedesca deve anche
rispettare il diritto internazionale, diritto umanitario e dei diritti
umani. Dobbiamo smettere di fornire armi a Israele!
La Germania non deve partecipare ad
un'altra guerra!
di Karl Müller
originale :
http://www.voltairenet.org/article163925.html
traduzione a cura di Alessandro Zola
per
http://www.terrasantalibera.org/segreti_germania_israele.htm
Documenti
allegati
Karl Müller
Les articles de cet auteur
1]
One Palestine, Complete : Jews and Arabs Under the British Mandate,
par Tm Segev, (Little, Brown, 2001).
[2]
The Israel Lobby and US Foreign Policy, par John J. Mearsheimer
et Stephen M. Walt (Farrar Straus Giroux, 2007).
Version
française : Le lobby pro-israélien et la politique étrangère
américaine (La Découverte, 2007)
[3]
The Holocaust Industry : Reflections on the explotation of Jewish
Suffering, par Norman G. Finkelstein (Verso Books, 2000). Version
française : L’industrie de l’Holocauste : réflexions sur
l’exploitation de la souffrance des juifs (La Fabrique, 2001).
[4]
Vaincre Hitler : Pour un judaïsme plus humaniste et universaliste,
par Avraham Burg (Fayard, 2008).
[5]
The Transparent Cabal : The Neoconservative Agenda, War in the Middle
East, and the National Interest of Israel, par Stephen J. Sniegoski
(IHS Press , 2008).
[6]
« Embracing Israel Costs Merkel Clout », par Judy Dempsey, in : The
International Herald Tribune du 20 janvier 2010. Version française :
« Les
relations d’Angela Merkel avec Israël empêchent la solution du conflit
au Proche-Orient »,
Réseau Voltaire, 8 février 2010.
[7]
« Press
conference with Bemjamin Netanyahu and Angela Merkel »,
Voltaire Network, 18 janvier 2010.
[8]
« Address
by Shimon Peres at the German Bundestag »,
Voltaire Network, 27 janvier 2010.
[9]
An Israeli Preventive Attack on Iran’s Nuclear Sites : Implications
for the U.S., par James Phillips, Heritage Fondation, 15 janvier
2010. Document téléchargeable au bas de ctte page. James Phillips est un
des porte voix du complexe militaro-industriel etats-uno-israélien. Il
est membre du Committee on the Present Danger.
[10]
« Les
quatorze points du président Wilson »,
par Woodrow Wilson, Réseau Voltaire.
[11]
Cf. « L’Iran
dans le collimateur des Dauphins »,
par Manlio Dinucci, Réseau Voltaire, 15 juillet 2009.
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