"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i
profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non
mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome
del Signore!"
contra nequitiam et
insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam
aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in
mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen
Vi sono due maniere per esercitare
un potere politico: conquistarlo ed esercitarlo in prima persona,
oppure raggiungere nell’ombra, avanzando pazientemente e
sistematicamente, delle posizioni importanti al fianco dei
potenti, onde esercitare su di loro un influsso più o meno
discreto, più o meno velato, ma pur sempre determinante.
Si prenda, come classico esempio di
questa seconda strategia, il libro veterotestamentario di Ester; e
si vedrà come anche una donna, nel contesto di una monarchia
assoluta come quelle del Medio Oriente antico, possa svolgere la
funzione decisiva di promotrice degli interessi di una minoranza
religiosa, spazzando ogni ostacolo davanti ad essa, meglio di come
avrebbe potuto fare un politico sperimentato o un esercito in
assetto di guerra.......(leggi
tutto)
Redazionale di
TerraSantaLibera.org - 18 maggio 2010 - Il nostro
Logo/banner è stato più volte associato, in un volgare fotomontaggio, a siti
di fanatismo delirante,
neonazisti o negazionisti, per screditare la seria opera di
molti volontari del web
che si oppongono a falsità e ingiustizie (e a chi le
avvalla con tali manipolazioni audiovisive,
ricevendo come compenso centinaia di migliaia di euro annuii),
per creare una falsa immagine in chi non conosce il nostro
lavoro di cronaca, informazione e controinformazione,
necessario per colmare, in uno Stato di
Diritto Democratico, lacune gravissime
nell'informazione di massa, purtroppo in mano a persuasori che
agiscono per potenze
straniere, pagati con i soldi dei contribuenti italiani.
Bisognerà ricordare a
questi signori e signore (ed i nostri legali si stanno
muovendo in tal senso), i quali con questa trovata
pubblicitaria hanno trovato la gallina dalle uova d'oro (tanto
il parlamentare acrobata di turno, in obbligo per essere da
loro stato sdoganato dal limbo politico nel quale si trovava,
lo trovano sempre per mettere una firma e stanziare fondi)
, che l'Italia e il Mondo non sono ancora sotto il loro
completo controllo, nonostante si stiano dando un gran da fare
in tal senso, e che fare di tutta l'erba un fascio non
basta a creare condizioni antidemocratiche e liberticide, che
in Italia ancora non ci sono.
E ci batteremo affinchè
non ci siano neppure per il futuro.
La loro è solo opera di
disturbo, perchè sanno bene che neppure a livello
internazionale riusciranno a far accettare una legislazione
estremamente liberticida come quella che vorrebbero. A parte
in Israele ovviamente.
"Perché
i cittadini italiani devono pagare una ricerca il cui scopo è
di difendere l'immagine di una potenza straniera ? (Israele)
e di una organizzazione politica straniera (il
sionismo)?
Non crediamo
che vi sia in Israele un'organizzazione che faccia altrettanto
nei riguardi dell'Italia, della religione cattolica o di
qualche movimento politico italiano
"perseguitato".
Inoltre la valutazione
di questo fenomeno online viene dato ad un istituto di parte e
non certo imparziale.
Su quali principi e
parametri poi vengono valutati i siti?Non certo sui i
principi della Costituzione
Italiana o dei Diritti dell'uomo che difendono la libertà di
espressione e di critica.
In periodo di crisi
economica, è poi
necessario sperperare fondi pubblici, soldi
di tasse dagli italiani, alla faccia di tutte le esigenze
primarie del paese, per finanziare chi non produce
assolutamente nulla, a parte proposte liberticide e
antidemocratiche? Con una diversa legge
elettorale, dove i candidati al Parlamento li potessero
eleggere i cittadini, certe persone non siederebbero nè in
Parlamento, nè al Governo, non mangerebbero alle spalle dei
cittadini, non si potrebbero permettere di fare politica per
Israele, a spese nostre".
(lettera ricevuta da
un lettore di TerraSantaLibera.org del 14/5/2010)
Onore ai caduti italiani,
ma anche ai troppi caduti civili, non belligeranti, afgani:
Membri
dell'organizzazione terroristica-sionista "Haganah"
espellono
cittadini arabi palestinesi dalle loro case ad Haifa
(12/5/1948).
Tutto ciò ha un
solo nome: pulizia
etnica
Ricordi del passato
A 62 anni fa
risalgono i ricordi dell’ottuagenario Hasan Subhi Abu Rahma,
rifugiato dal villaggio occupato di ‘Aqir. Aveva 18 anni e
faceva il contadino, insieme alla sua famiglia formata da dodici
persone. La sua famiglia possedeva un terreno di 14 dunum [1
dunum palestinese equivale a 900 mq, ndr]......... Esso dava i
frutti necessari per vivere, ma tutto venne interrotto dalla
fuga provocata dagli usurpatori israeliani.
“Era una terra generosa e benedetta.
Dava il grano, il mais, il miele, il laban [un
prodotto caseario simile allo yogurt, ndr]
e i migliori formaggi della Palestina fatti con latte di pecora.
Inoltre, il nostro villaggio era famoso per la fabbricazione di
tappeti, la cui lana era tratta sempre dalle nostre pecore”.
Testimoni riferiscono che coloni
giudeo-sionisti di uno degli insediamenti illegali che circondano
Ramallah (in teoria capitale dell'Autorità Palestinese)
avevano bloccato, come spesso accade, l'accesso alla Route 60,
principale arteria stradale che mette in comunicazione,
teoricamente, Ramallah con gli altri villaggi palestinesi del West
Bank (ma anche gli insediamenti coloniali ebraici, che insieme
all'esercito d'occupazione di Tel Aviv controllano tutta la rete
stradale).
Sempre testimoni riferiscono che,
dopo aver bloccato le auto con targa palestinese che transitavano
nell'area, tra i "settlers" e alcuni giovani arabi locali
sono sorti tafferugli, con lancio di pietre all'indirizzo
dell'illegale posto di blocco armato imposto dai coloni sionisti.
Per risposta questi ultimi hanno
obbligato tutti gli occupanti delle auto, ferme al posto di blocco
abusivo, di uscire e tornare verso il villaggio da cui
provenivano, iniziando a sparare all'impazzata e creando un
fuggi-fuggi generale.
La maggior parte di essi, come il
giovane ucciso,
Aysar al Zaben, 16 anni,
contadino di Mazra'a al
Sharqia,
erano pendolari che dovevano raggiungere il loro posto di
lavoro. I genitori e i familiari, non vedendolo rientrare,
pensavano che egli fosse stato fermato dalla Polizia israeliana (che
invece di bloccare i coloni armati di fucili automatici, pistole e
mitra, fermano solo e sempre i palestinesi con varie scuse: chi
non ha visto non può credere...).
In serata, dopo un giro di
perlustrazione, dopo che i coloni avevano rimosso il loro abusivo
posto di blocco, il corpo di
Aysar al Zaben è stato
ritrovato riverso a faccia in giù con un proiettile conficcato
nella parte posteriore della testa.
Incursioni da
parte di coloni sionisti nelle terre coltivate palestinesi, con
l'intento di incendiarne i raccolti e le piante, posti di blocco
estemporanei ed illegali, aggressioni ad auto e lavoratori
pendolari, devastazioni di luoghi di culto e di case arabe, sempre
con copertura armata e da parte delle forze d'occupazione sioniste
di Tel Aviv, sono all'ordine del giorno nella Palestina occupata.
Un pensiero alla
famiglia del giovane Aysar ed una preghiera per la sua giovane
anima, ma anche una considerazione: la stampa accreditata non
menziona quest'ennesimo crimine commesso ai danni della
popolazione assediata di Palestina, mentre osiamo solo immaginare
il putiferio che avrebbero scatenato i vari giornalisti asserviti
se ad essere ucciso fosse stato un giovane "israeliano".
E ci chiediamo
anche: come sarebbe possibile (a fronte dei recenti, e ancora
in corso, attacchi alla nostra libertà di cronaca e informazione)
avere tali informazioni in lingua italiana, se venissero meno,
perchè oscurati, siti web come il nostro, come InfoPal.it, come
Effedieffe.com, come Andreacarancini.blogspot, Zatar, e
pochi altri?
TerraSantaLibera.org
è oggetto, insieme ad altri siti di controinformazione, di un
attacco da parte di rappresentanti della Israel-lobby presso
il Parlamento italiano (vedi gli articoli
[1]
&
[2]
con
l'audizione in mp3
ed i
resoconti stenografici della Commissione Parlamentare
presieduta dalla Nirenstein il 22 aprile 2010-pag.13).
Tale azione, di
disturbo e repressione della libertà d'espressione, di
informazione e di cronaca, è volta alla soppressione di quelle
poche voci che ancora resistono all'alienazione totale al
"pensiero unico", "politicamente corretto", e ad un
giornalismo addomesticato e organico a Mammona. Le scuse
trovate per cercare di zittire e oscurare verità scomode sono
sempre le solite: criticare Israele e la sua politica
coloniale, come criticare il giudaismo teologico deviato, sul
quale poggia le basi il sionismo politico, sono equiparati,
falsamente e perfidamente, all'antisemitismo biologico e
razziale.
Oltre a ribadire, come Redazione
e come uomini dotati di buon senso, di essere lontani anni
luce dal nutrire tali sentimenti xenofobi e razzisti (e
sfidiamo chiunque a trovarne nei nostri redazionali),
confermiamo invece il nostro impegno, come cattolici e come
cittadini, in favore dei popoli liberi in libere Nazioni,
autonome ed indipendenti, e rimbalziamo ai nostri detrattori,
difensori a spada tratta di ogni sorta di crimine di guerra ed
umanitario commesso dallo Stato etnocratico d'Israele,
tali accuse infamanti.
Il fatto però che tale
accanimento liberticida, del libero pensiero e della libera
stampa, sia concentrato su un piccolo spazio web come il
nostro, che assolutamente non può competere con l'informazione
di massa, di stampa e televisioni accreditate, di Stato e
private, le quali godono di grandi capitali e ampia diffusione
e visibilità tra la popolazione, ci fa comprendere di essere
nel giusto, perchè la verità, specie se scomoda ai potentati e
alle lobbies politico-economiche, ha sempre dato fastidio ed è
sempre stata repressa.
Noi quindi, sicuri di quanto
dichiarato 2000 anni fa dalla nostra Guida, "la verità vi
renderà liberi", continueremo nel nostro umile lavoro.
Presto pubblicheremo le
strategie difensive contro le diffamazioni, gli abusi di
potere e le scorrettezze intraprese ai nostri danni,
proponendo a voi tutti semplici azioni concrete di
solidarietà. Sarà un boomerang contro la Lobby.
Redazionale del 12 maggio 2010
Dopo le richieste di Obama di
consegnare interamente gli USA alla Fed.Res.Bank (vedi
link), oggi i politicanti europei chiedono altrettanto per la
BCE. Sotto diretta supervisione BIS e FMI.
Traduzione per
www.comedonchisciotte.org a cura di Renato Montini
Il presidente della BCE comunica
agli addetti ai lavori che un gruppo segreto di banchieri
internazionali – responsabili dello stato senza nazione –
diventerà il motore principale del governo mondiale. In un
discorso davanti all’elitaria organizzazione Council On Foreign
Relations tenuto all’inizio di questa settimana a New York, il
presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet ha
chiesto che l’imposizione del dominio globale venga diretta dal
G20 e dalla corrotta Bank for International Settlements (Banca dei
Regolamenti Internazionali) in nome della salvaguardia
dell’economia globale.....(leggi
tutto)
(versione in
italiano ed in lingua originale inglese)
È
vero, avete ragione. E noi abbiamo torto. Anzi, è Israele che ha
ragione, sempre e comunque. Ha talmente ragione, qualsiasi cosa
faccia, che ci vergogniamo profondamente per aver dato voce alla
“parte sbagliata”, i palestinesi.
Ma che vorranno mai questi palestinesi? Perché non se ne vanno
tutti?......
........Siamo completamente
d’accordo con tutte le conclusioni della Commissione
sull’antisemitismo presieduta da Fiamma Nirenstein. Bisogna al più
presto chiudere, censurare, oscurare tutto, perché è davvero
scandaloso che ancora vi sia chi propaga falsità di ogni tipo su
Israele. Ma noi vogliamo redimerci, se ci concederete questa
grazia. “Israele siamo noi”, ha scritto qualcuno, e noi siamo
d’accordo. Allora vogliamo contare anche noi dentro Israele e dare
il nostro contributo al trionfo di questo gioiello dell’umanità.
Vorremmo consigliare ai suoi dirigenti di non ammazzare solo 1.500
palestinesi in un mese, ma di fare piazza pulita con un’atomica;
di non tenerli sotto embargo da anni, perché comunque ancora
vivono, che diamine!; di ammazzarli direttamente ai checkpoint
anziché tenerceli ore ad aspettare una cura in ospedale. Si fa
prima e costa meno..........
.........Non si capisce bene, infatti, perché mai un giornalista
professionale dovrebbe far circolare foto e filmati in cui esperti
truffatori quali sono i palestinesi prima sradicano, camuffati da
israeliani, piante d’olivo dell’Ikea; demoliscono case di
polistirolo; inscenano film dell’orrore con sangue a fiotti ed
altri trucchi hollywoodiani; si tuffano a terra appena vedono una
telecamera fingendo di essere morti; addirittura ci sono
palestinesi camuffati da cecchini israeliani che sparano contro i
funerali! Bene, tutto questo campionario di falsità viene poi
mandato in giro per il mondo da cosiddetti corrispondenti,
presentandolo come un “crimine israeliano”…...
Così, colmo dell’intollerabile, c’è
chi come noi dà spago a queste mistificazioni presentandole come
vere! Lo ammettiamo: tutte le foto pubblicate sono palesemente
false ed il frutto di fotoritocco e/o di mistificazione. Dovremo
al più presto rimuoverle e sostituirle con altre autentiche, che
mostrano i palestinesi felici nelle loro case nuove, senza un
graffio e tutti in allegria vivi e vegeti, a festeggiare di vivere
sotto l’amministrazione civile e/o militare israeliana.
Sì, dopo aver ascoltato gli interventi tenuti presso la suddetta
Commissione, non siamo più gli stessi. Abbiamo per anni spacciato
per prigionieri quelli che, invece, sono ospitati in centri di
villeggiatura israeliani forniti di tutti i comfort. Solo il
nostro odio e il pregiudizio ci hanno fatto credere alle falsità
di associazioni sui diritti dei detenuti palestinesi che non
sopportano l’idea che dei loro connazionali si trovino più che
bene nei villaggi-vacanze gestiti da Israele..........
I fondi stanziati con una legge
mai discussa in aula,
le scorrettezze deontologiche,
le falsità.
Ecco percheStefano
Gatti (CDEC)e'
cosi' attivo
(vedi link)per
far chiudere i siti web sgraditi alla israel-lobby italiana:per
giustficare, col suo progetto di ricerca su internet da
quattro soldi, l'ncameramento, da parte dell'associazione di
cui fa parte, di ben300mila
euro annui per ricerche su internet. Avete
letto bene,300mila
euro annui, soldi che
pochi di noi avranno mai la possibilità di vedere tutti
insieme nella loro vita di decenni di duro lavoro
Ecco come i politici della nostra repubblica sperperano i
soldi dei cittadini: per finanziare la propaganda della
israel-lobby !
In altre parole per pagare le "pallottole" che ci vengono
sparate addosso(per
ora solo virtualmente).
300 mila euro all'anno buttati
viaper
finanziare chi vorrebbe tappare la bocca a chi dice la verita'
sui crimini israeliani e sui progetti di guerra globale che
causeranno morti e catastrofi immani.
Altro che ricerca storica di rilevanza sociale...come ci
vorrebbe far credere la rivista Shalom...(aprile
2010)
Sono queste le cose che questi signori/e non vorrebbero che vi
dicessimo, ed e' percio' che in atto una campagna contro
la liberta' di espressione e per oscurare i siti-web scomodi.
Pero' noi ci domandiamo:in
periodo di crisi economica, era necessariosperperare
tutti questi fondi pubblici, soldi di tasse pagate dai
lavoratori italiani, alla faccia di tutte le esigenze primarie
del paese, per finanziare chi non produce assolutamente nulla,
a parte proposte liberticide e antidemocratiche?
Perche'300mila
euro annuiper
cercare di soffocare agenzie di informazione internazionali di
free-lancers(assolutamente
gratuite per i contribuenti)ci
sembrano eccessive e fuori luogo, proprio mentre in
controtendenza ci si traccia le vesti contro gli "stati
canaglia" che soffocherebbero la liberta'
d'informazione.
Forse è per questo che non voleva lasciare la Presidenza della
Camera? Semplice domanda a fronte di un lecito dubbio.
Intanto la sig.ra Nirenstein continua il suo accanimento, che
rasenta la diffamazione mentre sicuramente incita
all'odio, rilasciando dichiarazioni a diversi giornali (ilsole24ore-parte1-ilsole24ore-parte2)
e facendo associazioni di idee ed enti che non hanno nulla a
che vedere tra loro.
Perche' confondere, come e' stato fatto sia nelledichiarazioni
date in commissione parlamentare(scolta
tutto l'audio), che sui quotidiani nazionali (di cui al link
sopra citato: ilsole24ore-parte1), il sito dell'agenzia
on-line infopal.it, oppure effedieffe.com, ma anche il nostro
terrasantalibera.org,(che
svolgono un'azione di informazione giornalistica e culturale,
oltre che di controinformazione alle false o parziali notizie
rese sulla disgraziata situazione della terrasanta da quando
e' stata invasa da fanatici coloni stranieri razzisti e
suprematisti), con altri siti web le cui scelte editoriali
sono completamente diverse e non accomunabili ai sopra citati
siti web, e' cercare di forzare un giudizio, per creare una
falsa corrente d'opinione, fare di tutta l'erba un fascio, e
giungere a conclusioni estreme per invocare una dittatura del
pensiero e togliere anche al web la possibilita' di far
circolare notizie e immagini che rappresentano la verita' e
non solo la propaganda, a cui siamo abituati
(per esempio, dal Pagliara, che ci mostra sempre e solo gli
sconquassati razzi/petardi qassam ficcati nell'asfalto ma mai
gli attacchi con bombe vere israeliane che lasciano decine e
centinaia, se non migliaia come a Gaza, di morti sul terreno).
Sempre la Nirenstein si lamenta delle calunnie riguardanti gli
"ebrei impegnati in un racket internazionale del traffico di
organi" (ilsole24ore-parte1).
Donna Nirenstein si vada a vedere i filmati che sono
liberamente disponibili su Youtube, girati da networks
televisivi americani, non iraniani, dove si mostrano gli
arresti di decine di rabbini e membri della comunita' ebraica
accusati di traffico internazionale d'organi, o il filmato di
un altro network americano che mostra il presidente dell'ADL
(anti defamation laegue of b'nai b'rith: potente loggia
massonica internazionale ebraica riservata solo ad israeliti)
canadese denunciato per pedo-pornografia. Solo per citare
alcune delle notizie che a volte all’estero si possono avere e
in Italia no.
Queste, cara Nirenstein, non sono calunnie, ma la verita’,
quella che voi vorreste vedere repressa per lasciare spazio ad
un’informazione viziata e deviata solo e sempre a favore di
una parte.
Possiamo capire che Fiamma Nirenstein con passaporto
israeliano, si senta piu’ israeliana che italiana, ma allora
perche’ non se ne va a vivere a Tel Aviv?
Qui, cara Fiamma, siamo ancora in Italia: ma neppure in
America sarebbe possibile una repressione della stampa come
lei vorrebbe, e la prova e’ che i siti piu’ numerosamente
critici verso Israele e la Israel Lobby sono proprio quelli
americani.
Il libro “la Israel Lobby”, edito dalla Mondadori di
Berlusconi, non da una casa editrice nazista, è stato scritto
da due autori americani, non italiani, arabi, iraniani o
palestinesi.
Che facciamo? Chiediamo di oscurare anche la Mondadori quale
covo di pericolosi antisemiti?
E mentre ci siamo chiediamo di far chiudere anche YouTube,
Google, Yahoo?
Tanto per essere sicuri.
E quali sarebbero le persecuzioni e violenze di cui sarebbero
vittime gli ebrei italiani: poche scritte con la bomboletta
spray di qualche fanatico da stadio bastano per spacciarsi
come martiri?
Ma per favore, siamo seri. Se per ogni scritta sui muri
dovessimo chiedere la legge marziale e la censura allora
dovremmo tornare a comunicare con i piccioni viaggiatori.
In conclusione, ci pare che la sig.ra Nirenstein, presa da un
eccesso irrefrenabile di quell’intolleranza che è propria
della sua educazione e del suo carattere, stia esagerando
veramente, e siamo sicuri che all’interno del suo Partito,
quello della Libertà, almeno teoricamente, ci siano ancora
uomini che della Libertà hanno una concezione sicuramente più
elevata e nobile della sua, che sanno rispondere e
controbattere, a chi abbia posizioni diverse dalle loro, con
la dialettica e la forza della ragione, e non come fa lei,
infrangendo la regola deontologica della continenza formale ed
usando invece la forza per imporre la sua propria ed esclusiva
ragione.
In quanto poi a democrazia e liberta’, crediamo che questa
signora, ed il suo seguito di cortigiani, abbia ancora molto
da imparare, se l’unico modo che riesce a concepire per
controbattere gli scritti ed i pensieri altrui e’ solo quello
di impedire ad altri di esprimersi liberamente,
infrangendo palesemente le più elementari e basilari regole
della costituzione democratica universale e del buon senso.
L’Italia e l’Europa, cara Fiamma, nonostante tutto il gran da
fare che vi date per esercitare pressioni a tutti i livelli,
non sono Israele.
Grazie a Dio, non ancora.
E noi, insieme a tutti gli uomini e donne amanti della
giustizia e della libertà, ci batteremo, ognuno nel suo campo
e a seconda del proprio stato, sinchè avremo fiato in corpo,
affinchè ciò non accada mai.
Dopo
un rapido esame e conseguente approvazione presso la
Commissione Cultura della Camera, lo scorso ottobre il Senato
ha approvato - convertendolo in legge con il nome di ‘Legge
Ruben’ - il decreto legislativo 1733 "concessione
di un contributo in favore della fondazione centro di
documentazione ebraica contemporanea, organizzazione non
lucrativa di utilità sociale". Con l’approvazione di questo
decreto – presentato su iniziativa del deputato del Pdl
Alessandro Ruben (primo firmatario) e dai deputati, Fiano,
Bertolini, Boniver, Carlucci, Di Biagio, Fallica, Fontana,
Lainati, Levi, Nirenstein, Pagano, Picchi, Rossomando, Sbai e
Tocci – viene riconosciuto al CDEC un finanziamento annuo di
300 mila euro al fine di sostenerne le attività.
Tale importante finanziamento è stato assegnato, in uno
spirito bipartisan dall’intero Parlamento, riconoscendo al
CDEC un valore culturale, educativo e di ricerca
storico-documetaristica di alta rilevanza sociale.
Alle Commissioni Affari costituzionali, della Presidenza
del Consiglio e Interni e Affari esteri e comunitari della
Camera
in nome della libertà, la richiesta di censura, bavaglio,
oscuramento per quei siti on line che osano criticare Israele
o il giudaismo. Con la scusa dell'antisemitismo si cercano
strade per negare a livello internazionale il diritto di
parola, di pensiero, di critica, se essi sono a discapito di
Israele e della israel-lobby che sostiene i crimini sionisti
in Terra Santa e nel mondo.
Potete ascoltare le audizioni (in
formato mp3) degli esperti, PdL e PD, Fiamma
Nirenstein, Stefano Gatti, Renato Farina, Andrè Oboler, Paolo
Corsini, Francesco Tempestini, Enrico Pianetta, in materia di
monitoraggio on-line del fenomeno "antisemitismo".
Per tutti costoro, ovviamente, i
crimini commessi ai danni del popolo arabo-palestinese (di
origini sicuramente semite, mentre dubbie sono
quelle dei coloni nei Teritori Occupati) in Terra Santa non
sono "antisemitismo". Per questi inquisitori oscurantisti è
lecito criticare, ridicolizzare, coprire di fango, insultare
qualsiasi religione e qualsiasi nazione, ma non Israele e il
giudeo-sionismo antisemita, questo sì, che ne è la causa
fondante.
Tra i firmatari Bernanrd-Henri Levy e Daniel
Cohn-Bendit
Roma, 3 mag. (Apcom)
- Oltre 3.000 ebrei europei, tra cui intellettuali e politici di
primo piano come Bernard-Henri Levy, Alain Finkielkraut e Daniel
Cohn-Bendit, hanno firmato una petizione, che verrà presentata al
Parlamento europeo, in cui criticano tra le altre cose la politica
israeliana degli insediamenti....(leggi
tutto)
Riduzione e
traduzione a cura dell'Agenzia InfoPal.it
Il 3 maggio di ogni anno viene
celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale della
libertà di stampa.
Una giornata che rappresenta
un'occasione per far riflettere tutti noi sull'importanza che un
mezzo di comunicazione libero ha per le nostre vite e le nostre
società............(leggi
tutto l'articolo)
Al-Quds
occupata (Gerusalemme) - Infopal.
Un nutrito gruppo di coloni accompagnato da elementi della polizia
israeliana s'è impossessato, domenica 2 maggio, di una casa della
famiglia Salah, nella zona di Ras Beyt Safafa, nella città di
al-Quds occupata (Gerusalemme), costringendo la famiglia
palestinese proprietaria (una famiglia allargata di decine membri,
compresi molti minorenni) a lasciarla col pretesto che la
proprietà dei terreni su cui sorgono le abitazioni, acquisita da
un armeno, spetterebbe invece a loro.
Il padrone di casa, Muhammad Salah Abu 'Ali, cacciato assieme ai
suoi figli, riferisce che i coloni "hanno fatto irruzione in casa
nostra, un'abitazione di 150 metri quadri costruita nel 1958,
prendendosela con i miei anziani genitori, scaraventati fuori
dalla casa in cui abitiamo dal 1966, mentre la polizia israeliana
ci minacciava di arresto nel caso avessimo deciso di farvi
ritorno".
I coloni hanno piazzato il loro mobilio in casa, dove hanno fatto
accomodare altri ebrei. Sull'edificio, inoltre, hanno innalzato la
bandiera israeliana, cominciando poi a festeggiare per essere
riusciti a prendervi possesso e a cacciarne i proprietari...........(leggi
tutto)
Se
da una parte tutte le maggiori case di produzione hollywoodiane
sono strettamente in mani ebraiche (ma lo sono anche
catapecchie cinematografiche come la Producers ReleasingCompany,
del ragioniere Leon Fromkess), ebraiche sono anche le prime
banche che finanziano l'industria filmica.
L'unica, parziale eccezione è rappresentata dalla Bank of Italy,
fondata nel 1904 a San Francisco da Amedeo Peter Giannini, un
immigrato italiano nato nel 1870 a San Josè. Dotato di un talento
e di una forza d'animo eccezionali, dopo il praticantato bancario
egli ottiene i primi capitali per la sua impresa dai fratelli
Herman Wolf ed lsaiah Wolf Hellman, due dei più potenti banchieri
della California (il secondo è inoltre il fondatore, nel 1872,
della prima sinagoga del Bnai B'rith di San Francisco)........(leggi
tutto)
Il Campo Estivo avrà luogo nel campo
profughi palestinese di Nahr el Bared nel nord del Libano e vedrà
riuniti per dieci giorni giovani volontari italiani e palestinesi.......(leggi
tutto)
Tra il 1947 e il 1948 vennero
cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.
Oggi essi sono 5 milioni di
profughi.
Solo quando
appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo
spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il
quale l'umanità intera sta andando incontro(ndr)