"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i
profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non
mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome
del Signore!"
contra nequitiam et
insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam
aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in
mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen
"La Palestina è sotto la
tirannia di una falsa promessa"
(
Patriarca
Attallah Hanna)
Lettera aperta a RaiNews24 :NON SPARATE SULLA
CROCE ROSSA
(ovvero: a proposito della partigianeria sionistra)Redazionale di TerraSantaLibera.org - 30/5/2010
RaiNews24 , sta facendo finta di non conoscere le condizioni di
assoluta disperazione della popolazione autoctona arabo-palestinese,
prigioniera in casa propria, dal West Bank a Gaza, derubata e vittima
di discriminazione etnica sul suo proprio territorio, sostiene le
ragioni dell'occupante sionista, che mantiene in stato di assedio da
anni la Striscia di Gaza, non permettedo che pochissimi
approvigionamenti alla popolazione, i quali sono assolutamente
insufficienti a ripristinare la normalità e riparare i danni inflitti
durante l'ultima "Operazione Piombo Fuso", la quale, oltre ad aver
procurato circa 1500 morti, ha lasciato la popolazione nelle condizioni
di indigenza più assolute, mancando di medicine, carburante per i
generatori, cemento per la ricostruzione, depuratori per l'acqua, barche
per la pesca, tutto.
Oltretutto alle frontiere con Gaza, sotto stretto controllo
israeliano, le merci e i camion di approvigionamenti sono bloccati e il
loro passaggio è impedito e boicottato.
Ben lo sanno gli operatori delle associazioni umanitarie accreditate.
Duarnte "Piombo Fuso", addirittura e deliberatamente, sono stati
bombardati i centri di stoccaggio dell'ONU.
Cari amici di RaiNews24, se siete giornalisti onesti, volete
parlare, oltre che del povero Shalit, unico prigioniero israeliano,
militare, contro i circa 10 mila palestinesi detenuti (molti dei quali
minori e quasi tutti civili), anche delle disgraziate condizioni degli
abitanti palestinesi della Terra Santa, i quali si sono visti scippare
la terra e le case da uomini stranieri in arme, e che stanno subendo una
ghettizzazione senza precedenti nella storia, con circa 800 chiometri di
"muri" di cemento armato alti 8 metri, privati della dignità di esseri
umani sulla terra dei loro padri, svenduta all'asta con la complicità
anglo-americana nello scorso secolo e tutt'ora senza prospettive di
giustizia e futuro per i propri figli???
Cari amici di RaiNews24, che date spazio nelle vostre rubriche
ai difensori dello Stato ebraico che occupa la Palestina, senza però,
scorrettamente, permettere un confronto con chi da costoro viene
diffamato, volete parlare anche del terreno contaminato dai
bombardamenti israeliani dei primi giorni del 2009???
Volete dire che i bambini a Gaza nascono deformi, a causa degli
agenti chimici, tutt'ora sconosciuti, con cui Israele ha disseminato il
terreno della Striscia di Gaza???
Volete dire che anche i sopravvissuti a "Piombo Fuso" sono soggetti
alle contaminazioni delle armi sperimentali usate sulla popolazione
civile, usata come cavia umana, e che non passa giorno senza che nuove
patologie si manifestino mentre i medici locali, già privi di
attrezzature mediche e medicine a causa del blocco da parte di Israele,
possano contrastarne i mortali e devastanti effetti???
Secondo voi, le azioni denunciate anche in sede ONU, e da giudici per
giunta di tradizioni ebraiche, come Goldstone, definite crimini di
guerra e contro l'umanità, non adrebbero catalogate e definite quali
atti terroristici in grande stile, mentre lo sarebbero solo gli
sgangherati razzi palestinesi (lanciati per giunta da fazioni salafite).
Secondo voi 1500 morti da una parte e 13 dall'altra, sono la stessa
cosa?
1500 terroristi (di cui circa 500 bambini) e 13 eroi?
Se potete permettervi di scrivere e pubblicare articoli come questo
e
interviste come quella del 17 maggio, entrambi diffamatori per
diversi operatori dell'informazione in rete, nonchè scorretti perchè
sbilanciati nell'analisi e giudizio, vedendo il bruscolo ma ignorando la
trave, state facendo un pessimo servizio giornalistico.
State aiutando a criminalizzare ingiustamente chi invece sta offrendo
un servizio di informazione libera e non filtrata. Voi vi state
prestando ad uno sporco gioco al massacro, ad un'operazione di censura
mediatica delle voci del dissenso.
E questo rapporto di dipendenza, culturale, politica, economica, con
personaggi ed istituzioni che fanno gli interessi di potenze straniere,
tant'è che molti di essi detengono doppio passaporto, non vi fa onore,
nè come giornalisti, nè come persone.
L'onestà intellettuale, lo sappiamo, è merce rara e preziosa di
questi tempi, e non speriamo certo di trovarla facilmente sulle
scrivanie delle redazioni , nè di Rai, nè di Mediaset, nè della stampa
finanziata dallo Stato con i soldi dei contribuenti.
Ma almeno, in un guizzo di dignità e corretta deontologia, se proprio
dovete fare articoli o interviste che pongano persone, o popoli, sul
"banco degli imputati", oltretutto per motivazioni ideali e di pensiero,
legate a differenti conoscenze dei fatti e della cronaca, permettete
anche a queste persone di potersi difendere e presentare le loro proprie
versioni dei fatti, in un confronto seriamente democratico, non
tendenzioso e fazioso.
La prossima volta che invitate la Nirenstein e Gatti invitate anche
noi.
Aumenterete la vostra percentuale d'ascolto sicuramente, e ne
sentirete delle belle. O forse volete fare "informazione" non facendola,
o facendola solo parzialmente? Le campane bisogna sempre sentirle tutte
e due per riuscire a dare una visione completa delle situazioni e dei
problemi. Altrimenti che gusto c'è ad attaccare ch non si può difendere?
E come tirare in porta senza il portiere. Giocate facile, vero?
Ricordate: quello che oggi state facendo a noi, semplici operatori
liberi dell'informazione in rete, un giorno lo faranno a voi. Appena
avrete il coraggio di dissentire dal Grande Fratello.
E la prossima volta che vedrete delle persone di buona volontà che
fanno una buona azione, sfidando, disarmati, un esercito tra i più
armati al mondo, per portare soccorso e beni di prima necessità ad una
popolazione allo stremo delle forze, massacrata, assediata, contaminata,
violentata nel più profondo, donne, uomini, vecchi, e soprattutto
bambini, sostenete la bontà di tale operazione umanitaria, non sparate
sulla Croce Rossa anche voi.
Nel vostro editoriale, di cui al link sopra riportato, dite che la
Freedom Flottilla sia una speculazione mediatica. Certo che lo è: è
anche una operazione mediatica, per portare tale grave problema di Gaza,
sin'ora affrontato solo da gruppi di volontari e ONG, al centro delle
problematiche umanitarie da risolvere, nel rispetto dell'identità ed
autonomia politico-culturale dei popoli. Oltre ad aiuti materiali, la
Flottilla romperà l'isolamento nel quale è stata tenuta questa parte
della Palestina, assediata dalle milizie dell'IOF e isolata dai media e
politici internazionali, nella quasi totalità.
Intanto vergognatevi, perchè state infrangendo una delle regole prime
del giornalismo, che è quella di offrire informazione di verità ai
cittadini, non di convenienza.
Considerate le minacce sioniste di ostacolare la Freedom Flotilla e di
arrestarne i partecipanti, fino svolgere azioni pirateria che
minacciano tutti costoro, nonché di impossessarsi delle tonnellate di
aiuti che le navi trasportano, noi, Assemblea dei Palestinesi in Italia
annunciamo:......
Le quattro navi europee, una delle quali è una nave-cargo, sono giunte
ieri sera (26 maggio) a Rodi. La nave-cargo, trasporta aiuti umanitari
per circa 2,5 milioni di dollari, finanziati dalla Campagna Europea
contro l'embargo a Gaza: case prefabbricate (100) per venire incontro
alle esigenze di chi è rimasto senza tetto durante l'aggressione del
2008-2009, medicine e apparecchiature mediche, 500 carrozzelle
elettriche (a Gaza sono molti i mutilati, 600 causati dall'aggressione
del 2008-2009), depuratori per l'acqua, materiali da costruzione (tra
cui legno) ecc.
Le navi sono accompagnate da un'ampia copertura mediatica: 36
giornalisti di 21 agenzie e media di tutto il mondo, i quali si
troveranno sulla nave della Campagna Europea per far sapere passo
passo cosa accade. La nave, infatti, sarà in grado di trasmettere via
satellite.
La Freedom Flotilla è composta da otto navi: una nave-cargo finanziata
dal Kuwait che batte bandiera kuwaitiana e turca; una nave-cargo
finanziata dall'Algeria; una nave-cargo "europea", con finanziamento
greco e svedese; una nave-cargo irlandese, del "Free Gaza". Poi,
quattro navi-passeggeri, tra cui la summenzionata la "Ottomila" ed una
grossa imbarcazione turca.
Sono 750, in tutto, i partecipanti alla Flotta, da 40 Paesi, ma le
domande di partecipazione sono state nettamente superiori. Tra costoro
vi sono 44 personalità, tra cui parlamentari e politici europei e
arabi (anche dieci parlamentari algerini).................(leggi
tutto)
Molte
sono le persone coinvolte, provenienti da Europa, Usa e mondo
arabo e islamico. L’atmosfera è di grande entusiasmo e
determinazione, nonostante la guerra psicologica avviata ormai da
settimane da Israele. Lo stato sionista, infatti, sta facendo del
terrorismo emotivo nel tentativo, vano, di indurre le centinaia e
centinaia di persone (si parla di oltre 800 cittadini di 50
diversi Paesi che si sono uniti alla spedizione, e di migliaia in
lista d'attesa) a desistere dall'impresa umanitaria.
La nostra barca si chiama “8000. Freedom for prisoners. Freedom
for Gaza”, dal numero dei palestinesi incarcerati nelle prigioni
israeliane, e accoglierà 20 tra giornalisti e video reporter,
numerosi attivisti proventienti da Europa e Stati Uniti - tra cui
una decina di ebrei contro l'occupazione.
Della Flotta faranno parte la
BBC, la tv satellitare qatariota al Jazeera, al-Hiwar, Euro-News,
emittenti dell'Europa dell'Est, media tedeschi, olandesi, svedesi
e la nostra agenzia, Infopal.it.
Che si riesca a giungere a Gaza o che la missione umanitaria venga
bloccata e dirottata ad Ashdod o in altra località israeliana, per
lo stato sionista sarà comunque una sconfitta: in un caso,
verrebbe rotto l'assedio, nell'altro, confermerebbe di fronte a
centinaia e centinaia di persone, giornalisti, politici e
attivisti, e al mondo intero la propria natura violenta, illegale
e pericolosa.
Inoltre, se ci dovessero essere morti e feriti, cargo confiscato,
il danno all'immagine sarebbe ancora peggiore.............(leggi
tutto)
A
Pretoria c'era l'apartheid ma nel 1975 Israele cercò egualmente di
vendere al Sudafrica le sue testate nucleari.
E' lo
scoop del quotidiano britannico The Guardian chein un'esclusiva da prima pagina racconta, attraverso
documenti firmati dall'attuale presidente israeliano Shimon Peres
e dal ministro della Difesa sudafricano PW Botha, la trattativa
fra Israele e Sudafrica di 35 anni fa. I documenti citati,
desecretati da Pretoria, sono i primi che attestano effettivamente
il possesso di armi atomiche da parte di Israele..........(leggi
tutto)
di Francesco Lamendola - 20/05/2010 -
Arianna Editrice
Anche il saggista Sergio Romano, col suo libro del 1992 «I
falsi protocolli», ha impostato così tutta la problematica ad
essi relativa, come già il titolo suggerisce chiaramente: come
se, una volta assodata la loro non autenticità, venisse a
cadere interamente l’altra questione, ad essa collegata, ma
che nessuno osa anche soltanto accennare, tanto forte è il
timore di essere accusati di antisemitismo o addirittura di
simpatie per il nazismo: se, cioè, le cose espresse in quel
documento possano corrispondere a dei fatti reali e se,
inoltre, siano o meno in linea con la Legge ebraica e con il
sentire ebraico nei confronti dei “gojm”, dei Gentili.........
COMUNQUE STIANO LE COSE(ndr):
NESSUNA
ORGANIZZAZIONE VERAMENTE E SERIAMENTE SEGRETA, QUALE SI SIA LA
SUA NATURA, LASCIA DIETRO DI SÉ DEI “DOCUMENTI” SCRITTI. Solo
un procedimento “induttivo” può dunque precisare la portata di
“testi”, come i “Protocolli”. IL CHE SIGNIFICA CHE IL PROBLEMA
DELLA LORO “AUTENTICITÀ” È SECONDARIO E DA SOSTITUIRSI CON
QUELLO, BEN PIÙ SERIO ED ESSENZIALE, DELLA LORO “VERIDICITÀ”.
Giovanni Preziosi già sedici anni or sono, nel pubblicare per
la prima volta il testo, aveva ben messo in rilievo questo
punto. La conclusione seria e positiva di tutta la polemica,
che nel frattempo si è sviluppata, è la seguente: CHE
QUAND’ANCHE (cioè: dato e non concesso) I “PROTOCOLLI” NON
FOSSERO AUTENTICI NEL SENSO PIÙ RISTRETTO, È COME SE ESSI LO
FOSSERO, PER DUE RAGIONI CAPITALI E DECISIVE:
1) Perché i fatti ne dimostrano la verità;
2) Perché la loro corrispondenza con le
idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è
incontestabile.»...................(leggi
tutto)
"Le fotografie
mostrano chiaramente che è stato compiuto un massacro”, afferma
Daniel McGowan, professore americano in pensione che lavora con la
Deir Yassin Remembered (organizzazione che si batte per
avere giustizia per le vittime del massacro di Deir Yassin, ndt).
“Quelle foto mostrano gli abitanti del villaggio allineati contro
il muro di una cava che vengono uccisi”.
Vi sono due maniere per esercitare
un potere politico: conquistarlo ed esercitarlo in prima persona,
oppure raggiungere nell’ombra, avanzando pazientemente e
sistematicamente, delle posizioni importanti al fianco dei
potenti, onde esercitare su di loro un influsso più o meno
discreto, più o meno velato, ma pur sempre determinante.
Si prenda, come classico esempio di
questa seconda strategia, il libro veterotestamentario di Ester; e
si vedrà come anche una donna, nel contesto di una monarchia
assoluta come quelle del Medio Oriente antico, possa svolgere la
funzione decisiva di promotrice degli interessi di una minoranza
religiosa, spazzando ogni ostacolo davanti ad essa, meglio di come
avrebbe potuto fare un politico sperimentato o un esercito in
assetto di guerra.......(leggi
tutto)
Redazionale di
TerraSantaLibera.org - 18 maggio 2010 - Il nostro
Logo/banner è stato più volte associato, in un volgare fotomontaggio, a siti
di fanatismo delirante,
neonazisti o negazionisti, per screditare la seria opera di
molti volontari del web
che si oppongono a falsità e ingiustizie (e a chi le
avvalla con tali manipolazioni audiovisive,
ricevendo come compenso centinaia di migliaia di euro annuii),
per creare una falsa immagine in chi non conosce il nostro
lavoro di cronaca, informazione e controinformazione,
necessario per colmare, in uno Stato di
Diritto Democratico, lacune gravissime
nell'informazione di massa, purtroppo in mano a persuasori che
agiscono per potenze
straniere, pagati con i soldi dei contribuenti italiani.
Bisognerà ricordare a
questi signori e signore (ed i nostri legali si stanno
muovendo in tal senso), i quali con questa trovata
pubblicitaria hanno trovato la gallina dalle uova d'oro (tanto
il parlamentare acrobata di turno, in obbligo per essere da
loro stato sdoganato dal limbo politico nel quale si trovava,
lo trovano sempre per mettere una firma e stanziare fondi)
, che l'Italia e il Mondo non sono ancora sotto il loro
completo controllo, nonostante si stiano dando un gran da fare
in tal senso, e che fare di tutta l'erba un fascio non
basta a creare condizioni antidemocratiche e liberticide, che
in Italia ancora non ci sono.
E ci batteremo affinchè
non ci siano neppure per il futuro.
La loro è solo opera di
disturbo, perchè sanno bene che neppure a livello
internazionale riusciranno a far accettare una legislazione
estremamente liberticida come quella che vorrebbero. A parte
in Israele ovviamente.
"Perché
i cittadini italiani devono pagare una ricerca il cui scopo è
di difendere l'immagine di una potenza straniera ? (Israele)
e di una organizzazione politica straniera (il
sionismo)?
Non crediamo
che vi sia in Israele un'organizzazione che faccia altrettanto
nei riguardi dell'Italia, della religione cattolica o di
qualche movimento politico italiano
"perseguitato".
Inoltre la valutazione
di questo fenomeno online viene dato ad un istituto di parte e
non certo imparziale.
Su quali principi e
parametri poi vengono valutati i siti?Non certo sui i
principi della Costituzione
Italiana o dei Diritti dell'uomo che difendono la libertà di
espressione e di critica.
In periodo di crisi
economica, è poi
necessario sperperare fondi pubblici, soldi
di tasse dagli italiani, alla faccia di tutte le esigenze
primarie del paese, per finanziare chi non produce
assolutamente nulla, a parte proposte liberticide e
antidemocratiche? Con una diversa legge
elettorale, dove i candidati al Parlamento li potessero
eleggere i cittadini, certe persone non siederebbero nè in
Parlamento, nè al Governo, non mangerebbero alle spalle dei
cittadini, non si potrebbero permettere di fare politica per
Israele, a spese nostre".
(lettera ricevuta da
un lettore di TerraSantaLibera.org del 14/5/2010)
REDAZIONALE
AVVISO AI NOSTRI
LETTORI:
TerraSantaLibera.org
è oggetto, insieme ad altri siti di controinformazione, di un
attacco da parte di rappresentanti della Israel-lobby presso
il Parlamento italiano (vedi gli articoli
[1]
&
[2]
con
l'audizione in mp3
ed i
resoconti stenografici della Commissione Parlamentare
presieduta dalla Nirenstein il 22 aprile 2010-pag.13).
Tale azione, di
disturbo e repressione della libertà d'espressione, di
informazione e di cronaca, è volta alla soppressione di quelle
poche voci che ancora resistono all'alienazione totale al
"pensiero unico", "politicamente corretto", e ad un
giornalismo addomesticato e organico a Mammona. Le scuse
trovate per cercare di zittire e oscurare verità scomode sono
sempre le solite: criticare Israele e la sua politica
coloniale, come criticare il giudaismo teologico deviato, sul
quale poggia le basi il sionismo politico, sono equiparati,
falsamente e perfidamente, all'antisemitismo biologico e
razziale.
Oltre a ribadire, come Redazione
e come uomini dotati di buon senso, di essere lontani anni
luce dal nutrire tali sentimenti xenofobi e razzisti (e
sfidiamo chiunque a trovarne nei nostri redazionali),
confermiamo invece il nostro impegno, come cattolici e come
cittadini, in favore dei popoli liberi in libere Nazioni,
autonome ed indipendenti, e rimbalziamo ai nostri detrattori,
difensori a spada tratta di ogni sorta di crimine di guerra ed
umanitario commesso dallo Stato etnocratico d'Israele,
tali accuse infamanti.
Il fatto però che tale
accanimento liberticida, del libero pensiero e della libera
stampa, sia concentrato su un piccolo spazio web come il
nostro, che assolutamente non può competere con l'informazione
di massa, di stampa e televisioni accreditate, di Stato e
private, le quali godono di grandi capitali e ampia diffusione
e visibilità tra la popolazione, ci fa comprendere di essere
nel giusto, perchè la verità, specie se scomoda ai potentati e
alle lobbies politico-economiche, ha sempre dato fastidio ed è
sempre stata repressa.
Noi quindi, sicuri di quanto
dichiarato 2000 anni fa dalla nostra Guida, "la verità vi
renderà liberi", continueremo nel nostro umile lavoro.
Presto pubblicheremo le
strategie difensive contro le diffamazioni, gli abusi di
potere e le scorrettezze intraprese ai nostri danni,
proponendo a voi tutti semplici azioni concrete di
solidarietà. Sarà un boomerang contro la Lobby.
Il Campo Estivo avrà luogo nel campo
profughi palestinese di Nahr el Bared nel nord del Libano e vedrà
riuniti per dieci giorni giovani volontari italiani e palestinesi.......(leggi
tutto)
Tra il 1947 e il 1948 vennero
cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.
Oggi essi sono 5 milioni di
profughi.
Solo quando
appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo
spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il
quale l'umanità intera sta andando incontro(ndr)