"Gerusalemme,
Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono
inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte:
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"
الارض المقدسه حره
politicamente scorretti, invisi a
sinistra come a destra, scomodi per
potentati politici & religiosi d'ogni credo e confessione, sinceramente, ce ne freghiamo
RASSEGNA STAMPA DEI PIU'
INTERESSANTI ARTICOLI E REDAZIONALI INTERNAZIONALI
Questa Redazione, pur non condividendo
sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei
testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di
informazione e riflessione
.
Non omologati in alcun
schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e
d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo
irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso,
altrove negate.
Chi dissente dalle
opinioni e versioni dei fatti di cronaca qui pubblicate,
semplicemente, invece di strapparsi le vesti e invocare leggi
liberticide, usi la sua libertà individuale ed il suo mouse,
andando a visitare siti web più addomesticati e meno
sfacciatamente inquietanti.
La libertà sul web è
simile alla libertà di guardare i canali televisivi: se qualcuno
non ti piace non ne chiedi la soppressione, ma col telecomando
cambi canale.
E' facile e di buon
senso.
La libertà
d'espressione è per tutti.
Sostieni il nostro lavoro,
gli interventi di supporto
nella Palestina occupata,
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perchè anche
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problemi, ospedali, scuole, comunità, attrezzature, nella
Palestina occupata.
Sviluppo
progetti in cooperazione solidale e volontaria.
Aiutaci a
scavalcare i muri e ad impedire l'esodo palestinese
contra nequitiam et
insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam
aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in
mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen
Afghanistan: soldati Usa uccidevano civili per sport
Il 'kill team', secondo il
Guardian, collezionava dita come trofei
09 settembre 2010 - Ansa.it/Mondo
Cinque soldati americani
sono stati incriminati per aver ucciso civili in Afghanistan
per sport. "Uccidevano a casaccio e collezionavano le dita
dei morti come trofei", scrive oggi il Guardian citando
investigatori e documenti legali....(leggi
tutto)
Questa lettera è indirizzata in
particolare a Piero Angela, Gianni Riotta, Vittorio Zucconi,
Guido Olimpio, e più in generale a tutti quei giornalisti che
sostengono la versione ufficiale sull’11 settembre, e che
etichettano sistematicamente chi non ci crede come
“complottista”, “venditore di fumo”, o peggio ancora come
“persona falsa e menzognera”.
Per quanto siate personaggi molto diversi fra voi, infatti, vi
accomuna questo palese senso di fastidio, rispetto al
cosiddetto “complottismo”, che emerge ogni volta che vi
troviate ad affrontare questo scomodo argomento.
di
Carlo M. Miele - Osservatorio Iraq - 8 settembre 2010
La moratoria sulla
costruzione di nuove colonie ebraiche in Cisgiordania -
lanciata nel novembre del 2009 dal primo ministro israeliano
Benjamin Netanyahu e in scadenza il prossimo 26 settembre -
non sarà rinnovata.
A far naufragare
qualunque speranza è il ministro degli Esteri di Tel Aviv
Avigdor Lieberman, che ieri ha dichiarato che si impegnerà
personalmente per impedire ogni tentativo in tal senso da
parte della coalizione di governo.
"Yisrael Beitenu
(il partito ultranazionalista di cui fa parte, ndr) è forte a
sufficienza all’interno del governo e del parlamento per
garantire che una proposta di questo tipo non abbia successo”,
ha dichiarat
Giorgio Bernardelli - 10
September 2010 - Terrasanta.net
Si badi bene: qui non si sta parlando di cittadinanza e di seconde
generazioni, ma del semplice diritto dei bambini a risiedere nel Paese
insieme ai propri genitori. Molte comunità ebraiche in tutto il mondo si
sono espresse in difesa di questi bambini. Duole invece constatare
l'assoluto silenzio dell'Italia su questa vicenda. Ennesima conferma di
come nel nostro Paese non ci sia spazio per riflessioni che escono dalle
banali contrapposizioni ideologiche sul Medio Oriente.....(leggi
tutto)
Democrazia
Totalitaria Italiana
Mons. Luigi Negri -
10/09/2010 - Diocesi di San Marino/Montefeltro
E tutta questa
vicenda può essere intesa anche come un'orrenda rappresaglia verso chi
non aveva accettato la logica dominante che alla prima difficoltà nel
parto, di qualsiasi tipo, risponde con l'aborto, che è il modo sentito
più indolore per risolvere questioni che, invece, dovrebbero essere
risolte con ben altra responsabilità e capacità.................................(leggi
tutto)
Lo stoccaggio e la distribuzione di avanzati
sistemi di armi contro l'Iran ha avuto inizio subito dopo i
bombardamenti e l'invasione dell'Iraq del 2003. Fin dall'inizio,
questi piani di guerra sono stati guidati dagli Stati Uniti, in
collegamento con la NATO e Israele.
Dopo l' invasione dell'Iraq, l'amministrazione Bush
identificò l'Iran e la Siria, come la fase successiva della " Road
map per la guerra ". Fonti militari statunitensi dichiararono che un
attacco aereo contro l'Iran avrebbe potuto comportare uno
schieramento su larga scala paragonabile ai bombardamenti "colpisci
e terrorizza" degli Stati Uniti sull'Iraq del marzo 2003 :
"attacchi aerei americani contro l'Iran avrebbero
una portata di gran lunga superiore a quella dell'attacco israeliano
del 1981 al centro nucleare di Osiraq in Iraq, e si avvicinerebbero
di più ai giorni di apertura della campagna aerea del 2003 contro
l'Iraq........................(leggi
tutto)
Wiesethal era un
agente del Mossad
su
www.storiainrete.com il 7 settembre 2010
- postato da Siro M.
Una nuova biografia ripercorre la
storia del cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal, l’uomo che aveva
dedicato la sua vita a raccogliere le informazioni sui criminali nazisti
e a rintracciarli per poterli sottoporre a processo: secondo il libro
dello storico israeliano revisionista Tom Segev, Wiesenthal avrebbe
lavorato per l’agenzia di spionaggio del Mossad...........(leggi
tutto)
أصبح عندي الآن بندقية By Mey NASR -- RESISTANCE
http://www.youtube.com/watch?v=nQ7Mo4GA9zE
Guerra informatica:
Hachers militari USA e spie in rete
Gli Stati Uniti si preparano a sbattere il
mondo off-line
di Leonid Savin - Global Research -
Strategic Culture Foundation
Traduzione: Dakota Jones, I lupi di
Einstein
Dopo il 1° ottobre migliaia di hackers e spie
militari statunitensi daranno il via alle loro attività di guerra
informatica. Il Dipartimento della Difesa ha "15.000 reti e 7 milioni
di dispositivi informatici in uso in decine di paesi, con 90.000
persone che lavorano per mantenerli e dipende in larga misura dal
settore commerciale per le sue operazioni in rete"(7). Attraendo
alleati e imprese private che operano nel campo dell'IT e
della sicurezza degli Stati Uniti prevede di stabilire il nuovo
ordine nello spazio informatico globale..................(leggi
tutto)
In quanto violazione del consenso nazionale e dell'esercizio
politico, si tratta di un'ulteriore concessione all'occupazione
israeliana: lo hanno preannunciato le condizioni poste nei giorni
immediatamente precedenti agli incontri negli Usa. Questi incontri faranno da copertura all'occupazione e alla
repressione in Cisgiordania e accelereranno l'ebraicizzazione di
al-Quds (Gerusalemme).......................(leggi
tutto)
Taci! il nemico ti ascolta...
di
Luciano Fuschini - Il Giornale del Ribelle
La dittatura è il governo assoluto di un uomo o di una
oligarchia, che non comporta necessariamente l’imposizione di
un’ideologia unica a tutto il tessuto sociale......
Il totalitarismo
invece pretende di imporre un’ideologia onnipervasiva. Le chiese devono
piegarsi, gli artisti, gli scrittori, i registi devono adottare i temi e
i moduli espressivi dettati dagli ideologi del Potere, la ricerca
scientifica non può pervenire a conclusioni che mettano in dubbio gli
schemi dominanti; la visione del mondo che si vuole diffondere e i
comportamenti conseguenti sono imposti anche nella vita delle comunità,
nel privato, nel costume, addirittura nell’abbigliamento. La dittatura
si accontenta di impedire l’espressione del dissenso, il totalitarismo
vuole impadronirsi delle menti.......Si tratta di un totalitarismo tanto
più insidioso per le nostre menti in quanto non imposto con la
coercizione poliziesca ma facendo uso di strumenti raffinati che ci
fanno credere di essere liberi mentre
subiamo un continuo lavaggio del cervello...................(leggi
tutto)
IL NUOVO [DIS]ORDINE MONDIALE:dalla
dissocietà alla dissociazione
d.Curzio
Nitoglia - DonCurzioNitoglia.com
.........Israele non può fermarsi al
punto in cui si trova, anche se è assai considerevole e pregiato, poiché
si fonda pure, come scrive Gersom Scholem sul «mito del progresso
costante dell’umanità».
A partire dall’ottobre del 1917, data in cui nacque la rivoluzione
bolscevica in Russia
e lord Balfour promise un “focolare” ebraico indipendente in Palestina,
che divenne nel 1948 lo Stato d’Israele, il Sionismo non ha cessato di
avanzare a passi da gigante sulla via del messianismo secolarizzato o
del “paradiso in terra”, che ha avuto nel marxismo, nel liberalismo e
nell’attuale mondialismo le sue tappe più importanti e che, come nel
1917 rivelò la Madonna a Fatima a tre pastorelli, avrebbe portato alla
apostasia, al castigo e poi al trionfo del Cuore Immacolato di Maria......................(leggi
tutto)
Author and activist
Anna Baltzer explains why the Israeli beauty company, Ahava,
should be boycotted by citizens of conscience.
Baltzer:
What does it mean
to try and find beauty out of this destruction and the
denial of Palestinian human rights? There is nothing
beautiful about that at all. To buy beauty products to
whitewash what Israel is doing is so contrary to the basic
tenets of Judaism, to the tenets of morality. As a Jewish
person I reject the idea that there is anything beautiful
about occupation, that there is anything beautiful about
displacement…
The reason behind
the call for a boycott of Ahava is summed up well in the
following description from an Electronic Intifada
According to the
Israeli group Who Profits From the Occupation? (www.whoprofits.org),
the mud used in Ahava products is taken from a site on the
shores of the Dead Sea inside the occupied territory, next
to Kalia. Ahava uses Palestinian natural resources without
the permission of or compensation to the Palestinians.
Meanwhile, Israel denies Palestinians access to the shores
of the Dead Sea and its resources, although one-third of the
western shore of the Dead Sea lies in the occupied West
Bank.
For more
information and to find out how you can help visit Code Pink’s
:
"Il Messaggero" del
7/9/2010 - segnalazione Associazione Culturale Zenit
Circondato dai campi di Kibbutz Urim, nel Negev occidentale, un
ricercatore neozelandese ha scoperto una delle più importanti basi
d’ascolto del mondo......, una sfilza di trenta antenne e parabole
satellitari di grandezze diverse, consentono all’Intelligence
militare di Tel Aviv e al Mossad di ascoltare conversazioni
telefoniche e leggere email di «governi, organizzazioni
internazionali, società straniere, gruppi politici e individui».
Nemmeno
i cavi sottomarini che collegano l’Europa al Medio Oriente, in
particolare quello che parte dalla Sicilia, hanno segreti per gli
addetti all’ascolto. Conoscono alla perfezione le lingue di mezzo
mondo.
Francesco Lamendola – 7/9/2010 –
AriannaEditrice.it
Chi non ricorda quella tragica estate del 1976,
allorché, il 27 giugno, un Airbus A 300 dell’Air France proveniente da
Tel Aviv e diretto a Parigi via Atene, con a bordo oltre cento
passeggeri israeliani, venne dirottato da un commando palestinese prima
a Bengasi, in Libia, indi sull’aeroporto di Entebbe, in Uganda; per poi,
il 3 luglio, venire preso d’assalto da una forza speciale israeliana
trasportata da due Boeing 707 e scortata da quattro Hercules C 130, con
il determinante appoggio logistico del Kenya?
La vicenda di Sakineh non è soltanto un indicatore di tensione
geopolitica, è qualcosa di più, è una fotografia di che cos'è diventato
l'occidente, di come si è modificato.
Questa storia di Sakineh,
ci racconta poco sull'Iran, di cui grazie
alla propaganda sappiamo poche cose e confuse, ma ci racconta molto
invece, sul nostro occidente.
Per l'occidente Sakineh è molto più che una semplice poveraccia a cui
risparmiare una morte crudele, ma è una martire, un'adepta, una santa,
una ''convertita'' ai ''nostri valori'' che muore per essi.
From: United Nations, Office for the Coordination of
Humanitarian Affairs, occupied Palestinian territory
The Oslo Accords
between Israel and the Palestine Liberation Organization (PLO)
called for the
phased transfer of power from the Israeli military and its
civil administration to a Palestinian authority.1 In 1993 the
two parties agreed in principle to a temporary administrative
division of the West Bank into three zones, referred to as
Areas A, B and C. Two years later the second Oslo Accord, also
known as the 1995 Interim Agreement specified details of the
zoning.
Areas A and B make
up roughly 38 percent of the West Bank: Area A includes the
major Palestinian cities, and is under Palestinian civil and
security authority. Area B comprises most Palestinian rural
communities, and civil authority is under the Palestinian
Authority, while security responsibilities are shared by both
the Israeli and Palestinian authorities.
Approximately 62
percent of the area of the West Bank is in Area C, where
Israel retains authority over law enforcement and control over
the building and planning sphere.
Although the Oslo
Accords called for the gradual transfer of power and
responsibility
in the sphere of
planning and zoning in Area C from the Israeli Civil
Administration
(ICA) to the
Palestinian Authority (PA), this transfer was frozen in 20002.
Zionist settlers,
illegal colonists coming from all over the world to steal and
occupy Palestinian land, armed with a green light to shoot and
kill Palestinians whenever they want, won’t hesitate to use
force against civilian Palestinians. Their violence includes
shooting, stabbing beating, running over Palestinians,
stealing their land, property and water, razing agricultural
land, uprooting trees and burning crops, stealing harvest,
raiding houses and blocking roads. Settler attacks are often
initiated by them without any provocation or threat to their
safety from Palestinians. In their attacks, the Zionist
colonists are often accompanied by Israeli soldiers who either
watch and don’t intervene to stop the settler terror or
participate in the attacks and provide protection to the
settlers. Zionist colonists are seldom prosecuted for their
terror actions and in the very rare cases when they were
prosecuted, they received very mild sentences. With every
passing year, the terrorism of the Zionist colonists occupying
Palestinian land increased in brutality and in quantity.
Burning down Palestinian homes, mosques, cars and fields have
become daily occurrences as beating and attacking Palestinian
children on the way to school or Palestinian civilians on the
way to work or home.
By Raghid el-Solh (The
author is a Lebanese
writer and academic)
Negotiations have been exploited to gain time and exhaust the Arabs
in the area of diplomatic manoeuvres, while the Zionists and Israelis
carry on expanding and deepening the settlements and stealing more
Palestinian lands.......(read
all)
Lieberman:
"This generation will not see Middle East peace. No to continuing the
settlement freeze"
A peace agreement
between Israel and the Palestinians will not be achieved in the
foreseeable future, Foreign Minister Avigdor Lieberman said
Sunday.....(read
all)
The Day the Zionist Settlers Paid Us a
Visit
06/09/2010 - reham alhelsi - Avoicefrompalestine
It was another “ordinary” summer day in
Dheisheh refugee camp, as far as “ordinary” goes in occupied
Palestine. As with every school holiday, my parents had sent
my sister and me to my grandparent’s house..........At some
point, we sneaked to the windows and keeping our heads low we
watched as the settles went on with their macabre celebration:
There were settlers, many of them, armed, laughing, shouting
and shooting at the houses, vandalizing and destroying the
cars parked in front of the refugee camp. There were women and
children present. They had brought their families with them to
joint in the attack on sleeping Palestinian families. There
were also Israeli occupation soldiers present who instead of
stopping the settlers from shooting were actually assisting
them and directing their gun towards the refugee camp. Instead
of stopping the Zionist who had come at midnight to attack
sleeping Palestinian families, the IOF were shooting at the
Palestinians who started throwing stones at the fully-armed
settlers..........Palestinians are attacked, brutally beaten and murdered for no reason by
foreigners come to steal their land and force them out of it and when
the Palestinians defend themselves, their families, their homes and
their land they are called “terrorists”..............(read
all)
Tra il 1947 e il
1948 vennero cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.
Oggi essi sono 5
milioni di profughi.
Solo quando
appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo
spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il
quale l'umanità intera sta andando incontro(ndr)