July 18, 2010
al microfono di Claudia Di Lorenzi,
padre Giulio Albanese,
missionario comboniano e fondatore dell'agenzia Misna:
D. -- Quali sono i rapporti tra cristiani e musulmani nella
regione?
R. -- Non sono sempre stati facili, anche se bisogna stare
molto
attenti, perché innanzitutto va ricordato che la Nigeria non
è
una repubblica islamica, ma è una repubblica federale e
quindi
vi è una confederazione di Stati. L'elemento destabilizzante
è legato da una parte a questi fenomeni di jihadismo, di
estremismo
religioso che non ha a che fare solo con certe frange del
musulmanesimo
ma anche, purtroppo, con le cosiddette "Independent
Churches".
In Nigeria ne contiamo duemila, qualcuno dice addirittura
tremila.
Chiese cristiane indipendenti, vere e proprie sette che
purtroppo
, in molti casi, assumono atteggiamenti estremisti, violenti
...
I vescovi cattolici in questi anni hanno molto insistito
sulla formazione, sulla promozione della dottrina sociale,
ma certamente è una sfida non facile, non foss'altro perché
riuscire
a promuovere la dimensione del bene comune in una nazione
in cui l'1 per cento della popolazione detiene la stragrande
maggioranza
della ricchezza nazionale, fa sì che il cammino sia tutto in
salita.
Radio Vaticana 18 luglio 2010
Orissa: cattolici assaliti da un centinaio di tribali indù
di Santosh Digal
A scatenare le violenze una disputa legata alla terra e al
passaggio
di bestiame. In un primo momento la polizia si è rifiutata
di aprir
e un'indagine. I medici hanno curato i feriti dopo aver
ricevuto
il nulla osta degli agenti. P. Ranjit: gli indù hanno subito
il lavaggio
del cervello dai gruppi estremisti.
Bhubaneswar (AsiaNews) -- Un centinaio di tribali indù hanno
assalito,
malmenato e insultato sette coppie di cattolici del
villaggio di Kupibadi,
nel distretto di Kandhamal, nello Stato indiano dell'Orissa,
teatro
nell'agosto 2008 del pogrom anti-cristiano. Il fatto è
avvenuto ieri
; alla base delle violenze vi sarebbero questioni legate
alla terra e al passaggio
di bestiame per il pascolo. Un sacerdote locale riferisce
che l'incidente
ha "scioccato" i fedeli, che temono per "la loro vita,
quella dei bambini,
per la sicurezza delle case e delle proprietà".
AsiaNews 17 luglio 2010